Silandro in sintesi.
Centro di montagna di antica origine medievale con un’economia molto articolata, in cui prevalgono, comunque, industria e servizi.
La comunità dei silandresi o Schlanderser, a maggioranza demografica tedesca, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, abita in grande maggioranza nel capoluogo comunale (in forte espansione edilizia) e, per il resto, nelle località Covelano-Göflan e Vezzano-Vezzan oltre a in piccoli nuclei elementari e in numerose case sparse.
Il territorio, dal profilo geometrico molto irregolare, è come protetto da un lato dal Monte Tramontana, coperto di boschi, e dall’altro dal Monte del Sole, con i castagneti e con le vigne.
L’abitato, addossato al monte tra magnifici frutteti, mette in risalto già da lontano il suo altissimo campanile, che ne rappresenta l’emblema; nel suo aspetto manca l’elemento rurale mentre, specialmente nella parte occidentale, prevalgono moderne costruzioni di tipo cittadino, a far da corona a eleganti negozi e alberghi di antica tradizione.
Il clima è secco e mite.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, è smaltato di argento e di azzurro.
L’insegna, che il Comune utilizza dal 1928, apparteneva, dal 1696, ai conti Schlandersberg, estintisi nel 1755.