Sesto / Sexten

Trentino-Alto Adige - Bolzano - Bozen (BZ)

Superficie: 80.88 km² Codice ISTAT: 92
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Descrizione

Sesto in sintesi.
Comune montano, a maggioranza demografica tedesca, sorto nel medioevo; a grande vocazione turistica, ha un’economia vivace e dinamica anche in alcuni comparti dell’industria, che affiancano il settore più tradizionale delle attività rurali e di allevamento del bestiame.
La comunità dei sestesi o Sextner, che presenta un indice di vecchiaia inferiore ai valori medi, si divide tra il capoluogo comunale, la località di San Giuseppe-Moos, l’aggregato urbano minore di Waldheim e numerosi masi.
Il territorio comunale, dal profilo geometrico tipicamente alpino, con variazioni altimetriche molto accentuate, che vanno da una quota minima di 1.
244 metri sul livello del mare a una massima di 3.
092, include le aree speciali di Alpe di Nemes e Monte Gasella, montagne disabitate, oltre a Laghi, cioè Lago dei Piani e minori.
L’abitato, in forte espansione edilizia, in parte si trova lungo le sponde di un affluente della Drava, in parte è formato da casolari minori, sparsi sulla vasta area pedemontana molto ben esposta al sole.
Numerosi sono gli antichi masi, alcuni dei quali risalenti addirittura al medioevo.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Sesto.
Punta estrema centro-orientale della provincia, a confine con quella veneta di Belluno, con l’Austria e con San Candido-Innichen e Dobbiaco-Toblach, è ubicata nella valle omonima (Val di Sesto-Sextental), tributaria da sud-est dell’alta Val Pusteria-Hochpustertal; attraversato dalla statale n.
52 Carnica ­–arteria fondamentale per il traffico turistico, che unisce San Candido-Innichen a Tolmezzo (UD)–, il capoluogo comunale dista ben 67 km dal casello di Bressanone dell’autostrada A22 Brennero-Modena e invece soli 7 km dallo scalo ferroviario lungo la linea Fortezza-Prato alla Drava.
L’aeroporto internazionale di riferimento si trova a 137 km, in territorio austriaco, mentre quello di Venezia/Tessera dista 161 e l’aerostazione intercontinentale di Milano/Malpensa addirittura 421; dal porto turistico e commerciale la separano rispettivamente 169 chilometri.
Inserita nei circuiti di traffico da e per il confinante Veneto –attraverso il Passo di Monte Croce di Comelico-Kreuzbergpass, a quota 1.
636 metri– oltre a in quelli determinati dal Parco naturale Dolomiti di Sesto-Naturpark Sextener Dolomiten, di cui fa parte, rientra nella Comunità comprensoriale “Val Pusteria” e gravita sul capoluogo provinciale, su Bressanone-Brixen e su Brunico-Bruneck.

Storia

Cenni storici su Sesto.
Il toponimo, di cui si ha testimonianza a partire da una fonte scritta del 965, deriverebbe, secondo alcuni, dal latino AD SEXTUM LAPIDEM –donde “Sextum”, documentato nel 1208, di cui l’attuale forma italiana è la traduzione–, ovvero ‘distante sei miglia’ da LITTAMUM (San Candido-Innichen), lungo l’itinerario tra AUGUSTA VINDELICUM e AQUILEJA; secondo altri proverrebbe dal latino dotto del vicino monastero di San Candido e si riferirebbe all’ORA SEXTA, ‘mezzogiorno’.
La forma tedesca è documentata dal 1298 con “Sechsten”.
Con una donazione dell’imperatore Ottone I il borgo e i terreni vennero ceduti nel 965 ai monaci di San Candido; fu successivamente feudo dei vescovi principi di Bressanone e dei conti di Tirolo-Gorizia.
Subì devastazioni immani durante la prima guerra mondiale, tanto da dover essere ricostruita di sana pianta dopo la fine del conflitto.
Tra le più interessanti testimonianze storico-artistiche locali spicca la chiesa parrocchiale intitolata ai Santi Pietro e Paolo, menzionata già nel XIII secolo, ricostruita nel 1922; conserva al suo interno, come l’adiacente cimitero, pregevoli affreschi del pittore bolzanino Albert Stoltz e dei suoi fratelli Ignaz e Rudolf.
Veri e propri monumenti architettonici sono alcuni degli antichi masi.

Economia

Struttura economica di Sesto.
Mentre restano in vita le antiche attività rurali, con produzione di cereali e allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli, è andata sviluppandosi l’industria alimentare lattiero-casearia, insieme con quella del legno e della fabbricazione di mobili oltre a con quella edilizia; sono presenti anche aziende meccaniche e per la fabbricazione articoli sportivi.
Ma il settore portante dell’economia locale è ormai il terziario, fondato essenzialmente sul turismo, affiancato da una buona rete commerciale e da idonei servizi, compreso quello bancario.
Le scuole del posto si limitano alle materne e alle elementari, mentre per poter frequentare le medie o gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado occorre spostarsi nei centri vicini.
Sono presenti anche una biblioteca, un centro congressi, il museo intitolato a Rudolf Stolz –uno dei tre fratelli pittori che hanno contribuito alla ricostruzione del paese– e un museo di presepi.
Per i turisti e gli sportivi sono a disposizione ristoranti, alberghi, pensioni, camere private oltre a impianti di risalita –funivia, cabinovia–, piste da fondo –di livello da facile a difficile– e relativa scuola, percorsi da fondo fuoripista –di livello difficile–, numerosi campi da tennis, sia scoperti che coperti.
L’associazione turistica garantisce il servizio informazioni.
Sul posto è assicurato il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Sesto.
Ospedale a San CandidoUsl n.
4 Est BrunicoPretura di Bolzano sez.
BrunicoTribunale a BolzanoCorte d'Appello a BolzanoUfficio Imposte Dirette a BrunicoUfficio del Registro a BressanoneUfficio Tavolare a MonguelfoStazione ferroviaria a San CandidoAeroporto a Innsbruck (A) e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Sesto.
Il movimento turistico fa registrare un significativo numero sia di arrivi che di presenze, grazie anche al Parco naturale Dolomiti di Sesto-Naturpark Sextener Dolomiten.
Tra gli eventi ricorrenti si annoverano le gare di cani da slitta “Alpitrail”, che si svolgono a gennaio, e il mercato di mercerie e fiori, che si tiene nel capoluogo comunale tutti i mesi da febbraio a settembre.
La festa dei Patroni, Santi Pietro e Paolo, si celebra il 29 giugno.
È gemellata con la città di Tübingen (Germania).

Dati Statistici

  • Superficie 80.88 km²
  • Codice ISTAT 92

Informazioni Utili

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