Cenni storici su Senale San Felice.
Nel secondo dopoguerra passa dalla provincia di Trento a quella di Bolzano.
La prima parte del toponimo deriva dal latino CASCINA, ‘cascina’, con l’aggiunta del suffisso -ALE.
La prima sillaba, CA, è stata decurtata come avviene nella lingua tedesca.
La prima attestazione è del 1321 ed è “de Senale”.
San Felice è il nome della chiesa.
I primi insediamenti umani risalgono all’antichità o al primo medioevo; è proprio nel medioevo che la comunità si consolida, con la colonizzazione a scopo agricolo del territorio fino ad allora disabitato e da allora in poi punteggiato da masi sparsi, senza un vero e proprio centro.
La zona ha seguito le vicende storiche e politiche della Valle anaune, che ha sempre mantenuto una certa indipendenza dal potere vescovile di Trento, come dimostra il fatto che proprio nella Valle siano nate le più antiche Carte di Regola.
Il santuario della Madonna di Senale è un edifico gotico risalente alla prima metà del Quattrocento, affiancato da un campanile.
Al proprio interno, a tre navate, ospita altari in legno di notevoli dimensioni, decorati in oro e intagliati, una statua della Madonna con Bambino, una pala raffigurante l’Assunta e altre opere.
L’ospizio di Santa Maria in Silva è un antico edificio attestato dal 1184, attualmente gestito dai benedettini.
Altro edificio di culto è la chiesa di S.
Felice, nella località omonima.