Senàles / Schnals

Trentino-Alto Adige - Bolzano - Bozen (BZ)

Superficie: 210.43 km² Codice ISTAT: 91
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Descrizione

Senales in sintesi.
Comune di montagna di antica origine medievale, classificato “Comune sparso” con sede in località Certosa-Karthaus.
L’economia si fonda su tutti e tre i settori, con particolare riguardo per il turismo, che ne fa una stazione di villeggiatura estiva e invernale.
La comunità dei senalesi o Schnalser, a maggioranza demografica tedesca, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, vive solo in piccola parte nel capoluogo comunale, mentre la più abitata è la località Madonna-Unser Frau in Schnals.
Più di un terzo degli abitanti risiede in case sparse; la rimanente parte è distribuita tra Santa Caterina-Katharinaberg e agglomerati minori, tra cui Maso Corto-Kurzras e quel che è rimasto di Vernago-Vernagt dopo che ne è stata sommersa gran parte sotto il lago creato con le acque del rio di Senales per alimentare la centrale elettrica di Naturno.
Il profilo geometrico del territorio comunale, coperto di larici, abeti, radure prative e fiori d’alta montagna e abitato da un’interessante fauna protetta, è molto accidentato: da un’altitudine minima di 830 m si passa ai 3.
624 di Pinalto.
L’abitato, coi suoi caratteristici masi qua e là sui prati, occupa solo in minima parte la superficie comunale.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Senales.
Ubicata nella parte centro-occidentale della provincia, nell’omonima valle, tributaria da nord-ovest della Val Venosta, confina con Moso in Passiria-Moos in Passeier, Parcines-Partschins, Naturno-Naturns, Castelbello-Ciardes, Laces-Latsch, Silandro-Schlanders, Malles Venosta-Mals e l’Austria.
La fondamentale statale n.
38 dello Stelvio corre a 10 km dalla sede comunale; a distanze maggiori sono lo scalo lungo la linea ferroviaria Bolzano-Merano e l’accesso all’autostrada A22 Brennero-Modena, per i quali è necessario percorrere 25 e 53 km.
Ancora meno agevoli, infine, risultano i collegamenti con l’aeroscalo internazionale di riferimento, quello intercontinentale di Milano/Malpensa, quello di Verona-Villafranca e le strutture portuali, che si trovano rispettivamente a 125, 365, 207 e 317 km.
Compresa nella Comunità comprensoriale “Val Venosta” e nel Parco naturale Gruppo di Tessa-Naturpark Texelgruppe, gravita su Silandro-Schlanders e Merano-Meran.

Storia

Cenni storici su Senales.
Il toponimo potrebbe derivare dal latino CASCINA ‘cascina’, da CASEUS, più il suffisso -ale, nel senso di ‘malga’.
La forma italiana, come quella tedesca, ha eliminato la sillaba iniziale ca-.
Nel 1273 è documentato Snales, nel 1310 Snals, negli anni successivi numerose varianti, fino a Snals del 1357.
Nella zona, priva di collegamento viario con la Val Venosta fino al 1875, probabilmente fu Maso Corto la prima località abitata.
L’attuale capoluogo comunale sorse da un antico monastero di certosini fondato nella prima metà del Trecento dal conte Enrico, figlio di Mainardo II, che fece realizzare anche il castello Schnalsburg, costruito nel luogo in cui ora si trova la chiesa.
Chiuso dall’imperatore Giuseppe II e quindi frazionato, nella seconda metà del Settecento, nel 1924 il monastero fu distrutto da un incendio.
Del meraviglioso complesso della certosa attualmente restano in piedi parti abbastanza ampie; dai resti delle casette dei frati, intanto, sono state ricavate abitazioni mentre lungo la Via Crucis del vecchio chiostro durante i mesi estivi si espongono opere di artisti famosi.
Al posto del castello appartenuto ai signori di Senales si sviluppa la piccola chiesa di Santa Caterina.
A Madonna-Unser Frau in Schnals nella parrocchiale barocca di Nostra Signora si venera un’immagine lignea di Madonna col Bambino, forse del secolo XIV.

Economia

Struttura economica di Senales.
È praticata ancora oggi la transumanza delle pecore al Giogo Alto e Giogo Basso, verso la metà di giugno, e il loro rientro dall’alpeggio verso la metà settembre.
Resta vivo, così, il settore primario, con produzione di cereali e ortaggi oltre a con l’allevamento di bovini, suini, caprini, equini e avicoli, oltre gli ovini.
Anche l’industria è presente con numerosi comparti.
Il tutto si avvale di una buona rete commerciale e di servizi, compreso quello bancario.
Mentre le strutture scolastiche si limitano alla materna e alle elementari, quelle culturali mettono a disposizione non soltanto la biblioteca ma anche la Mostra della documentazione fotografica di Ötzi, il cosiddetto “Uomo venuto dal ghiaccio“, sull'ambiente in cui egli visse qui cinquemila anni fa, oltre a la Mostra archeologica “Villaggio palustre di Reute“.
La dotazione di strutture per la ristorazione e il soggiorno è più che sufficiente ed è fiancheggiata dall’opera della locale associazione turistica.
Buona anche la dotazione di strutture per lo sport: funivia, seggiovia, piste da sci, campo da golf, pista di ghiaccio per pattinaggio, piscina coperta, campi da tennis.
Sul posto mancano, invece, le strutture sanitarie.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Senales.
Ospedale a MeranoFarmacia a NaturnoUsl n.
2 Ovest MeranoPretura di Bolzano sez.
SilandroTribunale a BolzanoCorte d'Appello a BolzanoUfficio Imposte Dirette a MeranoUfficio del Registro a MeranoUfficio Tavolare a SilandroStazione ferroviaria a MeranoAeroporto a Innsbruck (A) e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Senales.
Forte capacità di attrazione hanno sia il Parco naturale del Gruppo di Tessa-Naturpark Texelgruppe, sia il Rifugio Similàun-Similaun Hütte, che si trova non lontano dal lago di Vernago-Vernagt, attraversando la Val di Tisa, a quota 3.
016, a breve distanza dal confine con l’Austria: nei paraggi nel 1991 fu trovato il cosiddetto Ötzi o Uomo di Similàun, altrimenti noto come “Uomo venuto dal ghiaccio”.
Moderna stazione sciistica, consente di praticare lo sci e lo snowboard tutto l’anno.
A febbraio si tiene il mercato di mercerie, frutta, verdura e macchine agricole.
La Patrona Sant’Anna si festeggia il 26 luglio.
Dal 1964 è gemellata con Ludwigshafen am Rhein (Germania).

Dati Statistici

  • Superficie 210.43 km²
  • Codice ISTAT 91

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