Cenni storici su Scena.
L’ipotesi per cui il toponimo deriverebbe dal latino SCENA, cioè ‘radura’, è stata completamente rigettata e ci si è orientati verso un gentilizio come SCENIUS, SCENIO o CINNIUS, che avrebbe formato poi il prediale.
La forma italiana riprende quella tedesca, in cui non è però molto chiara questa base etimologica.
La prima attestazione, del 1116, è “Schennano”, successivamente “Scenano”, “Scenanum”, “Scennon” e “Scena”, nel 1180.
I primi insediamenti umani nella zona risalgono all’antichità.
Il castello fu dimora di molti casati e proprietari, fra cui Petermann von Schenna, i signori di Starkenberg, i Liechtenstein, l’arciduca d’Austria e i conti di Merano.
Il Castel Scena è un edificio molto ben conservato che ospita al proprio interno, in 7 sale, numerose testimonianze della vita nobiliare che vi si conduceva: collezioni di armi, arredi sontuosi, trofei di guerra e di caccia, ritratti dei principi e dei signori che vi dimorarono ecc.
Il primitivo castello è ormai scomparso e tutto ciò che ne rimane è la chiesa di S.
Giorgio, che si trova nel suo perimetro.
È un edificio a pianta circolare, forse del Duecento, affiancato da un campanile quattrocentesco.
All’interno e all’esterno si trovano antichi affreschi; l’altare è del XVI secolo.
La chiesa di Santa Maria Assunta era la vecchia sede di parrocchia e si trova di fronte al mausoleo dell’arciduca Giovanni.