Santa Cristina Valgardena / Sankt Christina in Gröden

Trentino-Alto Adige - Bolzano - Bozen (BZ)

Superficie: 31.83 km² Codice ISTAT: 85
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Descrizione

Santa Cristina Valgardena in sintesi.
Comune montano di antiche origini medievali, culla di intere generazioni di raffinati intagliatori del legno rinomati in tutto il mondo, oltre a ambita meta di un turismo intenso, affezionato e in costante crescita.
I gardenesi o Grödner, nella quasi totalità di madrelingua ladina, presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media e risiedono soprattutto nel capoluogo comunale: solo una minima parte di essi si distribuisce tra la località di Pescosta e case sparse, tra cui i masi solitari di Plesdinaz, più a monte, dov’è ancora integra l’atmosfera di un tempo.
L’abitato, si trova sul lato soleggiato della valle, si trova al centro geografico del territorio comunale –dal profilo geometrico movimentato– e conserva ancora le caratteristiche tradizionali ma presenta chiari i segni del nuovo negli alberghi più moderni, frutto dell’evidente espansione edilizia.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Santa Cristina Valgardena.
si trova in alta Val Gardena, lungo il corso del Rio Gardena-Grödnerbach, di fronte al Sassolungo, nella parte centro-orientale della provincia, confina con Fùnes-Villnöß, San Martino in Badìa-San Martin de Tor-Sankt Martin in Thurn, Selva di Val Gardena-Sëlva Gherdëina-Wolkenstein in Gröden, Castelbello/Ciàrdes-Kastelbell/Tschars, Ortisei-Urtijei-Sankt Ulrich in Gröden, Campitello di Fassa (TN).
Si raggiunge percorrendo la statale n.
242 di Val Gardena e del Passo Sella, una delle più panoramiche dell’intera provincia, oltre che di fondamentale importanza turistica.
Lo scalo ferroviario di riferimento, sulla linea Verona-Brennero, si trova a 17 km, il casello di Chiusa-Val Gardena dell’autostrada A22 Brennero-Modena a 24 e l’aeroscalo di riferimento, in territorio austriaco, a 108.
Più distanti sono sia l’aeroporto di Venezia/Tessera, a 183 km, il più vicino in territorio italiano, sia l’aerostazione intercontinentale di Milano/Malpensa e il porto, rispettivamente a 363 e 192 km.
Inserita nella Comunità comprensoriale “Salto-Sciliar” e nel Parco naturale Puez/Odle-Naturpark Puez/Geisler, gravita su Bolzano-Bozen.

Storia

Cenni storici su Santa Cristina Valgardena.
Il territorio comunale conobbe la presenza dell’uomo fin dalle epoche più remote ma le prima notizie storiche di esso si hanno, tradizionalmente, in un documento di donazione del conte baiuvaro Otto von Andechs al vescovo di Freising; la prima menzione ufficiale del borgo è contenuta, tuttavia, in una fonte scritta del 1277.
Fu inserita successivamente nei possedimenti dei vescovi conti di Bressanone e, in un secondo tempo, in quelli dei von Wolkenstein, discendenti da Randold von Pradell, signore di Villanders; parte del “Giudizio” di Gudon-Gufidan, dal 1363 seguì le vicende dell’impero Asburgico fino al 1919.
La splendida residenza estiva dei von Wolkenstein, Castel Gardena-Fishburg, fatta erigere da Engelhard Dietrich von Wolkenstein tra il 1622 e il 1643, è senza dubbio il gioiello più prezioso del patrimonio architettonico del luogo; degna di essere menzionata è anche la parrocchiale di Santa Cristina, risalente al XIV secolo ma rimaneggiata più volte nel corso del tempo: il suo campanile, con il Castel Gardena-Fishburg, costituisce una sorta di simbolo del paese.

Economia

Struttura economica di Santa Cristina Valgardena.
È uno dei tre comuni che garantiscono la qualità nella Val Gardena, membro europeo di “Leading Mountain Resorts of the World”, la rete di località montane che garantiscono un’ineccepibile qualità delle vacanze in montagna in ogni stagione.
La sua economia, infatti, tradizionalmente fondata sull’alpeggio, ha ormai inglobato anche agricoltura, allevamento e artigianato nel più ampio meccanismo del turismo, suo vero settore trainante, che si avvale di una buona rete distributiva e di servizi, che comprendono quelli bancari.
Qua e là è tutta una fioritura di botteghe artigiane, che mettono a disposizione del turista vere e proprie opere d’arte in legno.
Così, tra conservazione delle tradizioni antiche, trasmesse di generazione in generazione, e accorta capacità di organizzare il nuovo traendone tutti i vantaggi possibili, si salvaguarda tutto un mondo di valori, grazie anche alla tutela assicurata per legge ai singoli gruppi linguistici e all’occupazione degli appartenenti a ciascuno di essi.
Le strutture scolastiche locali mettono a disposizione tutte le classi dell’obbligo, quelle ricettive assicurano, ovviamente, tanto la ristorazione quanto il soggiorno.
Vero centro sportivo e ricreativo mette a disposizione campi da tennis in sabbia, una palestra artificiale, ping pong, calcetto, parco giochi e, d’inverno, una pista di pattinaggio.
Grazie a numerosi impianti di risalita, è collegata direttamente con il carosello sciistico gardenese e con il Dolomiti Superski; una moderna funivia raggiunge il Monte Pana, il Ciampinoi, il Col Raiser e il Seceda.
A livello sanitario, sul posto è garantito il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Santa Cristina Valgardena.
Ospedale a BressanoneUsl n.
1 Centro Sud BolzanoCarabinieri a Selva di Val GardenaGuardia di finanza a BressanonePretura a BolzanoTribunale a BolzanoCorte d'Appello a BolzanoUfficio Imposte Dirette a BolzanoUfficio del Registro a BolzanoUfficio Tavolare a ChiusaStazione ferroviaria a Ponte GardenaAeroporto a Innsbruck (A) e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Santa Cristina Valgardena.
Particolarmente adatta per il soggiorno estivo e per la pratica di sport invernali, fa registrare un costante aumento del movimento turistico, anche grazie al Parco, che attira sul posto non soltanto alpinisti, sciatori e appassionati di snowboard ma anche semplici appassionati della natura, che qui trovano, tra l’altro, ancora tutto il sapore della tradizione, con la musica, i tipici costumi indossati nei giorni di festa e una gastronomia particolarmente apprezzata specialmente nei caratteristici rifugi.
Le radici di antichi usi e costumi risalgono addirittura a oltre duemila anni fa, facendo ammirare, d’estate, veri e propri spettacoli popolari.
Tra gli eventi ricorrenti si annoverano: la festa del folclore, ad agosto, e il mercato di mercerie, frutta, verdura e fiori, che si svolge ad aprile, giugno, ottobre e dicembre.
La festa del Patrono, Sant’Antonio Abate, si celebra il 17 gennaio.

Dati Statistici

  • Superficie 31.83 km²
  • Codice ISTAT 85

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