San Pancràzio / Sankt Pankraz

Trentino-Alto Adige - Bolzano - Bozen (BZ)

Superficie: 62.98 km² Codice ISTAT: 84
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Descrizione

San Pancrazio in sintesi.
Comune di montagna di antica origine medievale, tranquilla località di soggiorno, in cui agricoltura e artigianato si fondono nella tipica economia rurale valligiana.
La comunità dei sampancraziani o Pankrazer, a maggioranza demografica tedesca, con un indice di vecchiaia nella media, vive in piccola parte nel capoluogo comunale o a Bagno Lad, in parte ancor meno rilevante a Tusele e per circa i due terzi in case sparse.
Il territorio occupa la parte meno alta della Val d’Ultimo, da dove questa lascia i vigneti e frutteti della bassa quota e si ricopre di boschi di abete intervallati da prati, con un profilo alquanto accidentato, determinato dalla notevole escursione altimetrica, che dai 370 metri della quota più bassa porta ai 2.
608 di Vedetta Alta.
L’abitato, che non mostra segni evidenti di espansione edilizia, si sviluppa in bella e pittoresca posizione, circondato dal verde delle praterie, con un bel centro intorno alla chiesa.
Il paesaggio, alpino e rurale, popolato da antichi masi, è reso ancora più pittoresco dalla presenza del Lago Alborelo, creato artificialmente con una diga di sbarramento a quota 804 metri sul torrente Valsura per alimentare la centrale elettrica di Lana-Lana, Comune confinante a valle.

Localizzazione

Collocazione e territorio di San Pancrazio.
Nella parte centro-occidentale della provincia, lasciata la Val d’Adige e imboccata la Val d’Ultimo per la strada che la risale seguendo il torrente Valsura, è il primo paese che s’incontra, sulle propaggini meridionali dei monti Guardia Alta-Hochwart e Colle Scabro-Rauhe Bühel; confina con Lauregno-Laurein, Ultimo-Ulten, Naturno-Naturns, Lana-Lana, Tesimo-Tisens, Senales-Schnals e la provincia autonoma di Trento.
Si trova in prossimità della statale n.
238 delle Palade, che corre a 11 km dall’abitato e conduce, attraverso l’omonimo passo, in provincia di Trento; la linea ferroviaria Bolzano-Merano offre uno scalo a 14 km di distanza, mentre sono 36 i chilometri da percorrere per accedere all’autostrada A22 Brennero-Modena attraverso il casello di Bolzano Sud.
Meno agevoli risultano i collegamenti con l’aeroscalo internazionale più vicino, con quello intercontinentale di Milano/Malpensa e con quello di Verona/Villafranca, rispettivamente a 150, 343 e 185 km; il porto si trova a 295 km.
Inserita nella Comunità comprensoriale “Burgraviato”, dipende dall’apparato burocratico-amministrativo di Merano-Meran, che costituisce anche un polo di attrazione per i servizi più sofisticati.

Storia

Cenni storici su San Pancrazio.
È Comune dal 1960 in virtù della legge regionale dell’otto aprile di quell’anno, numero 7, con cui si staccava da Ultimo-Ulten.
Il nome, che deriva da quello del Santo Patrono, si trova attestato nel 1098 in un documento di dubbia autenticità, “eccl.
s.
Pancracii”, e in uno del 1143.
La chiesa è menzionata già nel 1082.
Parrocchia della valle già dal 1140, condivide con Ultimo-Ulten le vicende storiche più significative.
Il complesso architettonico più antico è, probabilmente, quello che rimane del Castello d’Ultimo-Schloss Eschenloch, a 779 metri su un cono acuto fuori dal paese: un’alta torre a cuspide e resti del muro di cinta risalenti al 1189.
La costruzione fu voluta da un ramo collaterale dei conti di Appiano imparentatosi con una nobile tedesca di Eschenloch, presso Garmisch, in Baviera, donde il nome suo, del marito e del castello.
Per molti secoli il maniero è stato in possesso dei Trapp.
Da qualche decennio lo abita un possidente della Germania.
Di ben diversa natura è l’altro edificio degno di nota: si tratta della cosiddetta “casetta sul masso” (“Häuserl am Stein”), unica dimora sopravissuta a una devastante alluvione che si abbatté sulla valle nel 1882.
L’architettura religiosa è rappresentata dalla chiesa di S.
Pancrazio, che ha conservato le sue forme gotiche, con un campanile a cuspide impreziosito da artistiche bifore.
L’interno è arricchito da tre altari lignei intagliati e dorati e da un pulpito anch’esso di legno intagliato.
Di fronte c’è una bella casa con lo stemma dei Trapp, in cui un tempo aveva sede la giurisdizione della valle.

Economia

Struttura economica di San Pancrazio.
Legata ai masi e ai piccoli agglomerati disseminati sul territorio comunale, la popolazione è fieramente legata ai valori tramandati da una tradizione pluricentenaria, che poggia su una struttura economica tipicamente rurale.
Cereali, frumento, ortaggi, foraggio, vite e vino, frutta sono i prodotti dell’agricoltura, in parte utilizzati per l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini, avicoli.
I boschi danno vita a buona parte dell’industria locale, dedita alla lavorazione del legno, alla fabbricazione di mobili e all’edilizia; c’è anche qualche officina meccanica oltre a la centrale elettrica.
Sono adeguate ai bisogni della comunità locale e dei turisti sia la rete commerciale, sia quella dei servizi, che includono quello bancario.
Le scuole di primo grado ci sono tutte: materna, elementare, media e si può disporre anche della biblioteca.
Le strutture ricettive sono adeguate alla discreta domanda turistica, garantendo ristorazione, soggiorno, funivia, seggiovia.
Attiva è anche l’associazione turistica Pro Loco.
Sul posto mancano, invece, strutture sanitarie.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di San Pancrazio.
Ospedale a MeranoFarmacia a LanaUsl n.
2 Ovest MeranoGuardia di finanza a MeranoPretura di Bolzano sez.
MeranoTribunale a BolzanoCorte d'Appello a BolzanoUfficio Imposte Dirette a MeranoUfficio del Registro a MeranoUfficio Tavolare a MeranoStazione ferroviaria a PostalAeroporto a Innsbruck (A) e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di San Pancrazio.
L’attrattiva vera è l’ambiente: l’organizzazione della vita nella valle, i boschi, la natura.
Per stabilire un contatto diretto il turista ha a disposizione oltre 700 chilometri di sentieri per escursioni, sia sul versante settentrionale, verso la Val Venosta, sia su quello meridionale, verso la Val di Non.
A ottobre si tiene il mercato di bestiame, mercerie e fiori.
Il Patrono S.
Pancrazio si festeggia il 12 maggio.

Dati Statistici

  • Superficie 62.98 km²
  • Codice ISTAT 84

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