San Martino in Badìa / Sankt Martin in Thurn

Trentino-Alto Adige - Bolzano - Bozen (BZ)

Superficie: 76.34 km² Codice ISTAT: 82
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Descrizione

San Martino in Badia in sintesi.
Comune montano di antica origine medievale, le cui risorse economiche sono costituite prevalentemente dalle attività legate al turismo, pur in presenza di un settore agricolo ancora vitale.
I badiotti o Martiner, in maggioranza di madrelingua ladina, fanno registrare un indice di vecchiaia inferiore alla media; la comunità abita in parte nel capoluogo comunale, in forte espansione edilizia, in parte nelle località di Antermoia-Antermeia-Untermoi, Piccolino-Picolin-Pikolein e Villa-Ila-Stern e in parte nei caratteristici piccoli nuclei chiamati viles, che raggruppano case e fienili ai piedi delle Dolomiti, tra pascoli e alpeggi.

Localizzazione

Collocazione e territorio di San Martino in Badia.
Ubicata nella media Val Badia, a cavallo del torrente Gadera-Gaderbach, nella parte centro-orientale della provincia, confina con Marebbe-Mareo-Enneberg, La Valle-La Val-Wengen, Badìa-Badia-Abtei, Corvara in Badìa-Corvara-Kurfar, Selva di Val Gardena-Sëlva Gherdëina-Wolkenstein in Gröden, Santa Cristina Valgardena-Santa Cristina Gherdëina-Sankt Christina in Gröden, Fùnes-Villnöß, Bressanone-Brixen e Luson-Lüsen.
È servita dalla statale n.
244 di Val Badia, che collega Brunico alla statale n.
48 delle Dolomiti; dal casello di Bressanone dell’autostrada A22 Brennero-Modena dista, in aggiunta, 38 km, mentre sono 19 i km che la separano dallo scalo ferroviario lungo la linea Fortezza-Prato alla Drava.
In territorio nazionale l’aeroporto meno lontano è quello di Venezia/Tessera, a 186 km, ma normalmente ci si serve di quello più vicino, in Austria, a 110 km; quello intercontinentale di Milano/Malpensa si trova a 375 km, le strutture portuali, turistiche e commerciali, a 194 km.
Inserita nella Comunità comprensoriale “Val Pusteria” e nel Parco naturale Puez/Odle-Naturpark Puez/Geisler, gravita su Bolzano-Bozen e Brunico-Bruneck.

Storia

Cenni storici su San Martino in Badia.
Durante il medioevo, a seguito di un atto di donazione del conte della Pusteria Volkhold (1027), entrò a far parte dei possedimenti dell’abbazia di Castel Badia-Sonnenburg; in seguito passò sotto il dominio dei principi vescovi di Bressanone, fino a quando venne da questi ceduta in feudo ai signori von Schöneck, nel 1221.
Inserita nel “Giudizio” di Tor-Thurn an der Gader, di cui fu sede, appartenne anche ai von Rodank.
Con l’infeudazione di Rodolfo IV d’Austria, dopo la morte senza eredi diretti di Margherita “Maultasch”, ultima contessa del Tirolo, divenne parte integrante dei domini della casa imperiale fino al 1919.
L’emergenza architettonica più interessante del luogo è rappresentata dalla poderosa mole di Castel Torre-Burg Thurn, sviluppatosi attorno al mastio risalente al XII-XIII secolo e ampliato e rinnovato nella prima metà del XVII dal vescovo Cristoforo Spaur e dal vescovo Khuen; isolata in una verde radura nella località di Piccolino si sviluppa Casa Maier, edificio risalente al Seicento.

Economia

Struttura economica di San Martino in Badia.
L’economia da alpeggio, fondata prevalentemente sull’allevamento, si è ben integrata con lo sviluppo del turismo.
Stessa integrazione ha coinvolto tanto l’artigianato quanto il commercio, che si avvale di una buona rete distributiva e completa il quadro dei servizi, che include quelli bancari.
Le strutture scolastiche mettono a disposizione le classi dell’obbligo e quelle culturali in genere sono arricchite dal locale museo.
La cultura e le tradizioni ladine sono salvaguardate per legge sia mediante l’insegnamento del ladino nella scuola pubblica, sia con una riserva di posti nel pubblico impiego a favore dei cittadini appartenenti a quel gruppo linguistico.
Si è conservato, così, uno stile di vita rispettoso delle radici culturali, che non si è lasciato snaturare dallo sviluppo economico; proprio il turismo, anzi, aiuta a far conoscere anche all’esterno le peculiarità e i valori della tradizione ladina.
Della salvaguardia di quei valori si occupa anche l’Istitut Cultural Ladin “Micurà de Rü”, Istituto di cultura per i ladini della provincia di Bolzano, con sede proprio qui, che pubblica libri di storia, letteratura, traduzioni di letteratura dalla lingua straniera.
Di buon livello sono le strutture ricettive, sia per la ristorazione che per il soggiorno.
Il Comune è sede anche di terme, i benefici effetti delle cui acque sono noti fin dal 1820: la loro composizione solfato-bicarbonato-alcalino-terroso-fluorurata le rende particolarmente indicate per le patologie otorinolaringoiatriche e delle vie respiratorie, cardiovascolari, ginecologiche, reumatiche, dermatologiche.
L’acqua, fredda e dal gusto salato e amaro, viene usata per bagni e terapia idropinica.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di San Martino in Badia.
Ospedale a BrunicoFarmacia a MarebbeUsl n.
4 Est BrunicoCarabinieri a MarebbeGuardia di finanza a BrunicoPretura di Bolzano sez.
BrunicoTribunale a BolzanoCorte d'Appello a BolzanoUfficio Imposte Dirette a BrunicoUfficio del Registro a BressanoneUfficio Tavolare a BrunicoStazione ferroviaria a BrunicoAeroporto a Innsbruck (A) e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di San Martino in Badia.
Il turismo attiva un flusso in entrata praticamente inarrestabile, sia d’inverno, grazie agli impianti sportivi, sia per le vacanze estive.
Alla smisurata possibilità di escursioni, per esempio nel Parco, resa più agevole dalla presenza di efficienti rifugi in cui si possono gustare le migliori specialità altoatesine, si aggiunge la calorosa ospitalità ladina, capace di trasformare anche il soggiorno in un’esperienza indimenticabile.
A tutto questo fanno da corona le antiche usanze della Valle, scrupolosamente conservate, con le pittoresche e suggestive processioni, oltre a una natura molto generosa, che mette a disposizione scenari tra i più incantevoli che si possano immaginare.
Tra gli eventi ricorrenti si annovera il mercato di mercerie e fiori che si svolge nel capoluogo comunale nei mesi di giugno, settembre e novembre.
La festa patronale celebra la Natività di S.
Giovanni Battista il 24 giugno.

Dati Statistici

  • Superficie 76.34 km²
  • Codice ISTAT 82

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