Struttura economica di San Martino in Badia.
L’economia da alpeggio, fondata prevalentemente sull’allevamento, si è ben integrata con lo sviluppo del turismo.
Stessa integrazione ha coinvolto tanto l’artigianato quanto il commercio, che si avvale di una buona rete distributiva e completa il quadro dei servizi, che include quelli bancari.
Le strutture scolastiche mettono a disposizione le classi dell’obbligo e quelle culturali in genere sono arricchite dal locale museo.
La cultura e le tradizioni ladine sono salvaguardate per legge sia mediante l’insegnamento del ladino nella scuola pubblica, sia con una riserva di posti nel pubblico impiego a favore dei cittadini appartenenti a quel gruppo linguistico.
Si è conservato, così, uno stile di vita rispettoso delle radici culturali, che non si è lasciato snaturare dallo sviluppo economico; proprio il turismo, anzi, aiuta a far conoscere anche all’esterno le peculiarità e i valori della tradizione ladina.
Della salvaguardia di quei valori si occupa anche l’Istitut Cultural Ladin “Micurà de Rü”, Istituto di cultura per i ladini della provincia di Bolzano, con sede proprio qui, che pubblica libri di storia, letteratura, traduzioni di letteratura dalla lingua straniera.
Di buon livello sono le strutture ricettive, sia per la ristorazione che per il soggiorno.
Il Comune è sede anche di terme, i benefici effetti delle cui acque sono noti fin dal 1820: la loro composizione solfato-bicarbonato-alcalino-terroso-fluorurata le rende particolarmente indicate per le patologie otorinolaringoiatriche e delle vie respiratorie, cardiovascolari, ginecologiche, reumatiche, dermatologiche.
L’acqua, fredda e dal gusto salato e amaro, viene usata per bagni e terapia idropinica.