Cenni storici su Postal.
Il toponimo originale è quello tedesco, con valore di ‘fortezza, castelliere’, derivante appunto dalla presenza di un castelliere o castello.
Le prime menzioni, dell’inizio del XIV secolo, sono: Purckstal, Purchenstal e Burichstal, che in dialetto trentino vengono rese con Postàl, riprodotto, poi, nella forma italiana attuale.
Il castello fu costruito nel XIII secolo ed ebbe tra i vari proprietari Volkmar von Burgastall, potente signore della zona all’inizio del Trecento.
All’agricoltura e all’allevamento, fonti di reddito tradizionali, nel XIX secolo si aggiunse l’industria: tessile (filatura del lino e della lana, tessitura del cotone) e della lavorazione del legno.
Sul finire del secolo, nel 1879, il collegamento con la ferrovia aprì all’esterno l’economia locale, mettendo a disposizione anche nuove opportunità di lavoro.
La storia più recente è la stessa che si registra per tutta l’area meranese, fino alle ultime vicende relative all’autonomia provinciale successiva alla seconda guerra mondiale.
Del patrimonio storico-architettonico locale fa parte la Cappella di Loretto, costruita verso la metà del XVIII secolo per fondare una curazia, resa necessaria per assicurare assistenza spirituale più diretta rispetto a quella che potevano garantire le altre strutture parrocchiali, troppo lontane.
La cappella in muratura prese il posto di una di legno eretta qualche anno prima.
L’edificio fu inaugurato dal vescovo in persona, che rilasciò l’autorizzazione a celebrarvi messa.
Accanto alla cappella il curato costruì anche una casetta di legno, in cui abitava come un eremita e faceva lezioneai bambini del luogo e dei dintorni.
Una lapide infissa in un muro della cappella ne reca ancora oggi testimonianza.