Cenni storici su Ora.
I primi insediamenti umani, risalenti all’età antica, si trovavano sulla collina del Castelfelder; si spostarono poi a valle nei pressi del Rio Nero.
L’etimologia propone due ipotesi: secondo la prima il toponimo deriverebbe dal latino ORA/AURA, cioè ‘margine’ ‘sponda’, in riferimento alla posizione nei pressi dell’Adige; la seconda ipotesi, più accreditata, fa invece riferimento alla base prelatina “aur”, molto Comune nei toponimi alpini.
La prima attestazione, come “de Aura” è del 1190.
La storia documentata inizia quindi nel medioevo.
La comunità si stabilì nei pressi del Rio Nero e divenne importante punto di approdo con il suo porticciolo, che però fu distrutto da una piena, fenomeno che ha spesso funestato la zona.
La chiesa di S.
Pietro, antica sede di parrocchia, nell’aspetto attuale è da ricondursi ai lavori del 1516.
All’interno è infatti barocca, come la pala d’altare di Teofilo Pollack; custodisce l’organo più antico delle Alpi.
La chiesa di S.
Daniele, attestata dal 1296 ma ricostruita nel 1400, conserva numerosi e preziosi affreschi a carattere sacro, raffiguranti Santa Caterina, una Madonna col Bambino e il profeta Abacuc.
La chiesa di S.
Giacomo, sede di parrocchia, è invece seicentesca.
Dell’antica chiesa di Santa Barbara restano solo i ruderi; fu edificata sul Castelfelder, su cui sorgeva una costruzione fortificata romana, che a sua volta aveva probabilmente preso il posto di un castelliere preistorico.
Fra gli edifici civili di interesse artistico, storico e architettonico si ricordano il Baumgarten e Casa Fioreschy.