Nova Levante / Welschnofen

Trentino-Alto Adige - Bolzano - Bozen (BZ)

Superficie: 50.84 km² Codice ISTAT: 58
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Descrizione

Nova Levante in sintesi.
Comune di montagna di antica origine antica, rinomata stazione di soggiorno, la cui economia è sostenuta anche da agricoltura, industria e commercio.
La comunità dei novalevantini o Welschnofner, a maggioranza demografica tedesca, con un indice di vecchiaia nella media, risiede prevalentemente nel capoluogo comunale, mentre la restante parte si trova in case sparse e nella località di Carezza.
Vi sono molti segnali di una forte espansione edilizia: le case di recente costruzione affiancano, per lo più, la strada che porta al passo di Carezza e al lago omonimo, dal fascino delicato, quasi fiabesco.
Il territorio comunale, con variazioni altimetriche molto accentuate, include parte (ma non le cime) del Latemar e del Catinaccio.
L’abitato si trova in zona pianeggiante; tutt’intorno si distribuiscono antichi masi.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Nova Levante.
Si trova nella parte centro-meridionale del territorio provinciale, risalendo la Val d’Ega, alle pendici del Catinaccio, di fronte al Gruppo del Latemar, a confine con la provincia di Trento oltre a con i comuni di: Tires-Tiers, Nova Ponente-Deutschnofen, Cornedo all’Isarco-Karneid.
È attraversata dalla strada statale n.
241 di Val D’Ega e Passo di Costa Lunga, che a nord-ovest arriva a Bolzano-Bozen e verso est si immette sulla strada statale n.
48 delle Dolomiti.
L’autostrada A22 Brennero-Modena è accessibile dal casello di Bolzano nord, a 19 km.
La più vicina stazione ferroviaria dista 20 km e appartiene alla linea Verona-Brennero.
L’aeroporto internazionale di riferimento è a 128 km, quello per i voli di linea intercontinentali, di Milano/Malpensa, a 335 e quello di Verona/Villafranca a 177 km.
Il sistema portuale di riferimento è a 193 km.
Inserita in circuiti di traffico turistico molto attivi, appartiene alla Comunità comprensoriale “Salto-Sciliar”.
Gravita su Bolzano-Bozen.

Storia

Cenni storici su Nova Levante.
È Comune autonomo da quando, nel 1869, si staccò da quello di Cornedo-Karneid.
L’etimologia fa derivare il toponimo dal neolatino NOVA, cioè ‘terreno messo da poco a coltura’.
L’attributo di “levante”, che la oppone a Nova Ponente, fa riferimento alla posizione a est.
“Welsch”, del toponimo tedesco, ha il significato di ‘neolatino’, ‘italiano’.
La prima citazione, “noue”, che risale al 1142, si trova in un manoscritto custodito nell’abbazia di Novacella, vicino a Bressanone.
Nel 1175 è già “Nova”.
L’insediamento divenne stabile con la romanizzazione prima e il feudalesimo poi; nel medioevo dipese dall’abbazia di Novacella e fu inclusa nella parrocchia di Fiè allo Sciliar-Völs am Schlern fino all’inizio del XIX secolo.
Insieme a Collepietra-Steinegg, San Valentino in Campo-Gummer e Cornedo-Karneid, tutte località dell’odierno Comune di Cornedo all’Isarco-Karneid, formava la giurisdizione di Cornedo, di cui era signore il principe del Tirolo.
A confine tra i due vescovadi di Trento e Bressanone-Brixen, rientrava nella sfera d’azione di quest’ultimo.
Il XIX secolo ha rappresentato un periodo di grandi cambiamenti: il Comune, inteso come unità amministrativa, sostituì la vecchia giurisdizione; nel 1860 la strada dolomitica per la Val d’Ega aprì al turismo il Comune e la località di Carezza, nella scia della scoperta delle Dolomiti.
Durante la prima guerra mondiale subì numerosi danni; dopo l’annessione all’Italia, solo faticosamente ricominciò a vivere, non certo aiutata dal fascismo, allora al potere.
La seconda guerra mondiale arrivò con il suo carico di distruzione ma dal boom in poi la crescita fu rapida.
Da un punto di vista storico e architettonico è interessante la cosiddetta chiesa della peste, dedicata a S.
Sebastiano e S.
Rocco, un piccolo edificio molto antico, risalente al medioevo, con una cappella coperta da scandole.
Venne edificata molto probabilmente dopo l’epidemia di peste del 1635 e inaugurata nel 1665.

Economia

Struttura economica di Nova Levante.
Le coltivazioni più diffuse sono quelle cerealicole, mentre si allevano bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
Il settore industriale è maggiormente attivo nei comparti del legno, del mobile, della produzione di energia elettrica ed edile.
Tanto la rete commerciale quanto quella dei servizi possono essere classificate come di livello sufficiente.
È presente il servizio bancario.
Sono presenti, poi, strutture sociali, come la casa di riposo, e culturali, come il Museo di Nova Levante e la biblioteca oltre a le scuole materne, elementari e medie.
Tra le strutture ricettive c’è preponderanza degli alberghi; numerose sono anche quelle sportive: il campo da golf, in uno splendido scenario dominato dal Catinaccio, la pista per il pattinaggio su ghiaccio, campi da tennis all’aperto, piste per lo sci di fondo e impianti relativi come la funivia, le sciovie, le seggiovie, oltre alla scuola di sci.
È presente, poi, un’associazione turistica.
Sul posto mancano, invece, strutture sanitarie.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Nova Levante.
Ospedale a BolzanoFarmacia a Nova PonenteUsl n.
1 Centro Sud BolzanoGuardia di finanza a BolzanoPretura a BolzanoTribunale a BolzanoCorte d'Appello a BolzanoUfficio Imposte Dirette a BolzanoUfficio del Registro a BolzanoUfficio Tavolare a BolzanoStazione ferroviaria a BolzanoAeroporto a Innsbruck (A) e a Milano/Malpensa Porto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Nova Levante.
Il paesaggio dolomitico e il Lago di Carezza sono celebri in tutto il mondo.
Già alla fine del secolo XIX a Carezza fu costruito un albergo con un grande parco, campo da golf e campi da tennis.
All’inizio fu un turismo d’Elite (l’imperatrice Elisabetta d’Asburgo, il premier inglese Winston Churchill, poeti, scrittori).
Oggi gli imponenti rilievi circostanti sono meta di escursioni a piedi, a cavallo o in mountain bike oltre a scenario per sport invernali e non, come il parapendio; nell’Area Carezza il turismo familiare invernale ha a disposizione trenta chilometri di piste.
La festa dei Patroni, Ss.
Ingenuino e Alboino, si celebra il 4 febbraio.

Dati Statistici

  • Superficie 50.84 km²
  • Codice ISTAT 58

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