Cenni storici su Moso in Passiria.
Fino al 1923 fu Piano di Passiria, per divenire quindi Moso.
L’attuale toponimo, assunto definitivamente nel 1955, deriva, secondo lo studio etimologico, dal nome del maso “Moserhof”, derivante a sua volta dal tedesco “moos”, cioè ‘palude, acquitrino’.
La prima attestazione, “ze Mose”, è del 1288.
Per Passiria, si parla di una derivazione dalla forma latina PASSUS RIVI, ‘passaggio del fiume’.
Anche se i primi insediamenti umani nella zona risalgono all’antichità, la sua storia documentata è molto più recente.
Costante è rimasta nei secoli la sua caratterizzazione etnica, nonostante la sua posizione, a confine con Venezia, prima, e con l’Italia, poi.
Proprio la sua posizione, però, l’ha coinvolta nelle tante vicissitudini storiche della Valle e della regione in genere, di cui ha seguito, praticamente, le sorti e il destino.
La chiesa parrocchiale del capoluogo comunale è un edificio eretto fra il ‘400 e il ‘500.
Al proprio interno ha numerosi elementi barocchi, come l’altare maggiore e i laterali, gli stucchi e la volta.
All’esterno ritroviamo invece il campanile sovrastato da una cuspide.
La chiesa parrocchiale di Stulles-Stuls, invece, è più recente, essendo stata edificata nel 1785.
La chiesa di Plata-Platt, danneggiata gravemente da un fulmine nel XIX secolo, è stata riedificata e a questi lavori è dovuto il suo aspetto neoromanico.