Luson / Lüsen

Trentino-Alto Adige - Bolzano - Bozen (BZ)

Superficie: 74.23 km² Codice ISTAT: 44
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Descrizione

Luson in sintesi.
Comune “sparso” di montagna di antica origine medievale con sede in località Villa-Lüsen Dorf; è una frequentata stazione di villeggiatura.
La comunità dei lusonesi o Lüsner, a maggioranza demografica tedesca, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, vive quasi tutta nel capoluogo comunale e in case sparse; il resto abita in località minori.
Il suo territorio, con un’escursione altimetrica di quasi duemila metri, raggiunge quota 2.
576 con Monte Fana Grande mentre a nord è protetto dalle Alpi Aurine (Alpi Zillertaler), che con i venti caldi meridionali ne determinano la mitezza del clima.
L’abitato, quasi interamente distrutto da un incendio all’inizio del Novecento e ora in forte espansione, è formato da costruzioni recenti; raccolto in una conca tra pascoli e boschi di conifere, è contraddistinto dal profilo della chiesa parrocchiale con il suo campanile gotico.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Luson.
si trova nella parte centro-orientale della provincia, a nord-est di Bressanone-Brixen, nell’omonima valle (Lüsener Tal) solcata dal Rio Lasanca-Lasanken Bach, alle pendici settentrionali del massiccio della Plose, non lontano dalle torri calcaree del Sass de Putia e dalle Dolomiti oltre a dal Parco naturale Puez-Odle, confina con Rodengo-Rodeneck, San Lorenzo di Sebato-Sankt Lorenzen, Marebbe-Ennberg, San Martino in Badìa-Sankt Martin in Thurn, Bressanone-Brixen e Naz-Sciàves/Natz-Schabs.
La strada statale n.
12 dell’Abetone e del Brennero si trova a 13 km mentre l’autostrada A22 Brennero-Modena, casello di Bressanone, si trova a 19; la linea ferroviaria Verona-Brennero passa a 13 km.
L’aeroporto più vicino si trova a 89 km mentre quello di Milano/Malpensa per i voli di linea intercontinentali si trova a 375 e quello di Verona/Villafranca a 215.
Il porto è a 256 km.
Appartiene alla Comunità comprensoriale “Val d’Isarco” e gravita su Bressanone-Brixen.

Storia

Cenni storici su Luson.
Il toponimo, della stessa origine prelatina dell’idronimo, è documentato nell’anno 882 e nel 1200 come Lusina, nel 1277 come Lusna, nel 1295 come Lusne.
La forma italiana riproduce quella della parlata della Val Badia.
Già nell’anno 893 una testimonianza carolingia e latina parla di boschi di Luson (“forestis Lusinam”) restituiti ai vescovi di Säben.
Nel 995, il vescovo Albuino vi si trattenne spesso e già nel 1147 è documentata la presenza di un parroco.
Ebbe un proprio tribunale dal 1313 al 1803, come si evince dagli stemmi di giudice sul campanile.
L’omonima valle fu zona di passaggio importante, oltre che per i suoi boschi, per la vastissima riserva di caccia (6.
583 ettari) che già nel 1201 riforniva le cucine vescovili: il territorio era suddiviso tra il Comune, il vescovato di Bressanone e il maso Maier.
È del 10 ottobre 1921 l’incendio che la distrusse quasi interamente.
La parrocchiale di S.
Giorgio, del 1502, è stata ampliata nel XVIII secolo con elementi barocchi e, ulteriormente, dopo l’incendio del 1921; sul suo campanile gotico compare la data del 1472.
La cappella Kilianskirche è della fine del Quattrocento.
La chiesa di S.
Nicolò, costruita nel XVI secolo sulle rovine di un tempio pagano, fu rinnovata nel 1883.
Sulla collina di Burgen si trovano i pochi ruderi del castello di Arnoldo e Federico di Rodank, fatto demolire nel 1266 dal vescovo Bruno.
Testimonianze architettoniche del passato sono anche: il mulino del 1646, ristrutturato di recente, l’antica segheria, numerosi antichi masi e la residenza Maierhof.

Economia

Struttura economica di Luson.
Vi si respira ancora l’aria di un tranquillo paese di montagna che vive di agricoltura (cereali, ortaggi, foraggi e frutta) e allevamento (bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli).
La sua produzione più significativa è quella del latte, che in parte approvvigiona l’industria alimentare di Bressanone-Brixen.
L’industriale alimentare è presente, comunque, anche nel territorio comunale, insieme con quelle: del legno, metalmeccanica, per la fabbricazione di macchinari per l’agricoltura e di mobili, per la produzione di energia elettrica ed edile, prevalentemente a carattere artigianale.
Il terziario si avvale di una sufficiente rete commerciale e di servizi, compreso quello bancario, oltre a di una cospicua dotazione di strutture ricettive, affiancate da un’attiva associazione turistica.
Alle scuole materne ed elementari si aggiunge la biblioteca.
Numerose sono le strutture per lo sport e il tempo libero: percorso Kneip, poligono di tiro, parco giochi, piste da fondo e campi da tennis, campo di calcio, pista di pattinaggio e pista naturale per slittino, sciovia per bambini, vari skilift, funivia.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Luson.
Ospedale a BressanoneFarmacia a BressanoneUsl n.
3 Nord BressanoneGuardia di finanza a BressanonePretura di Bolzano sez.
BressanoneTribunale a BolzanoCorte d'Appello a BolzanoUfficio Imposte Dirette a BressanoneUfficio del Registro a BressanoneUfficio Tavolare a BressanoneStazione ferroviaria a BressanoneAeroporto a Innsbruck (A) e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Luson.
Molti pendolari raggiungono Bressanone-Brixen e dintorni per motivi di lavoro; in entrata, invece, si registra un movimento turistico attivato per lo più da amanti della natura.
Tra le attrattive: baite e rifugi per escursioni, le malghe e l’altopiano ricco di fiori ed erbe aromatiche, il laghetto balneabile, corsi di roccia per bambini, il vicino Parco, i sentieri che portano alla Plose, al Sass de Putia e all’Odles d’Eores.
D’inverno: piste per sci di fondo (circa 30 km solo sulle Alpe di Luson), discese in slitta ed escursioni con le tradizionali racchette da neve chiamate “Ciaspole”, il comprensorio sciistico della Plose (45 km di piste), a soli 12 km di distanza, dove si scia fino ad aprile inoltrato e si trova il terreno ideale per lo snowboard e il “fuori pista”.
Concerti, serate folcloristiche, visite ai vecchi mulini e conferenze culturali arricchiscono l’offerta turistica.
Il Patrono S.
Giorgio si festeggia il 23 aprile.
È gemellata con la città di Steffenberg (Germania).

Dati Statistici

  • Superficie 74.23 km²
  • Codice ISTAT 44

Informazioni Utili

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