Làives / Leifers

Trentino-Alto Adige - Bolzano - Bozen (BZ)

Superficie: 24.25 km² Codice ISTAT: 40
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Descrizione

Laives in sintesi.
Cittadina di antica origine antica, la cui economia è sostenuta prevalentemente dai settori primario e secondario e dal turismo, sempre più sviluppato.
La comunità dei laivesani o Leifener, a maggioranza demografica italiana, lascia registrare un indice di vecchiaia inferiore alla media e risiede per la più gran parte nel capoluogo comunale; la restante parte è distribuita nelle località Pineta-Steinmannwald e San Giacomo-Sankt Jakob, in qualche località minore e in numerose case sparse.
Una forte espansione edilizia, iniziata durante il boom e tuttora in atto, ha portato a un notevole ampliamento dell’abitato.
Il territorio comunale, classificato di montagna, possiede un profilo geometrico con variazioni altimetriche molto accentuate mente il capoluogo comunale si sviluppa in una zona pianeggiante e gode quindi di un profilo molto meno frastagliato.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Laives.
si trova nella Valle dell’Adige, nella parte centro-meridionale del territorio provinciale, si sviluppa in corrispondenza dello sbocco del rio Vallarsa e confina con: Bolzano-Bozen, Nova Ponente-Deutschnofen, Bronzolo-Branzoll e Vàdena-Pfatten.
È attraversata dalla strada statale n.
12 dell’Abetone e del Brennero, che la collega in direzione nord al passo del Brennero.
Il casello autostradale di Bolzano Sud, a 8 km, dà accesso alla A22 Brennero-Modena.
La stazione ferroviaria locale, a 2 km dall’abitato, appartiene alla linea Verona-Brennero.
L’aeroporto internazionale di riferimento è a 126 km mentre quello, di Milano/Malpensa, per i voli di linea intercontinentali, è a 308 km; l’aeroporto di Verona/Villafranca dista, invece, 149 km.
Fa riferimento al sistema portuale del capoluogo regionale veneto, a 257 km.
Inserita in un intenso circuito di traffico, appartiene alla Comunità comprensoriale “Oltradige-Bassa Atesina”.
Gravita su Bolzano ed esercita a sua volta una certa attrazione sui comuni confinanti.

Storia

Cenni storici su Laives.
È Comune dal 1856.
Lo studio dell’etimologia ha portato all’individuazione di una possibile base latina del toponimo, che potrebbe essere CLIVU, in tedesco “Leiff”, benché questa ipotesi non sia molto accreditata.
La prima attestazione, del 1288, è l’errato “Leiners”, successivamente “Livers” e “Leiffers”.
I primi insediamenti umani risalgono all’antichità ma la storia documentata inizia nel medioevo.
I signori di Liechtenstein, potenti già dal XII secolo, avevano giurisdizione sul territorio in quanto “ministeriali” del principe vescovo di Trento.
Fino al ‘700 la maggioranza della popolazione era ancora tedesca e fu qualche anno dopo, durante la dominazione napoleonica a cavallo tra Settecento e Ottocento, che incominciarono ad arrivare operai italiani al servizio di grossi proprietari terrieri trentini.
Dopo meno di un secolo il gruppo etnico italiano era in maggioranza; si rafforzò ancor più dopo la prima guerra mondiale e, quindi, dopo il 1935, in seguito all’istituzione della zona industriale.
La chiesa parrocchiale, variamente rimaneggiata nei secoli, della primitiva costruzione conserva in pratica solo il campanile, in stile romanico con bifore e trifore.
La chiesa di S.
Pietro, poco distante dall’abitato, è un piccolo edificio duecentesco, all’epoca cappella del castello, unica sua traccia rimasta; vi si conserva un trittico di arte gotica.

Economia

Struttura economica di Laives.
Il settore primario non è stato mai abbandonato; le coltivazioni più diffuse sono quelle orticole, della vite da vino e della frutta, che caratterizzano fortemente il paesaggio; si allevano bovini, suini, equini e avicoli.
Il settore industriale è il più sviluppato e variegato e lascia registrare una maggiore produttività nei comparti estrattivo, alimentare, della lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi, tessile, del legno, della stampa, chimico, della plastica, del vetro, dei laterizi, metalmeccanico, elettrico ed elettronico, automobilistico, del mobile, della fabbricazione di strumenti musicali, edile e della consulenza informatica.
Tanto la rete commerciale quanto quella dei servizi, compreso quello bancario, possono essere classificate come di livello sufficiente.
È presente un’emittente radio locale.
Abbondano le strutture culturali e sociali: associazioni, circoli e gruppi sociali e sportivi, asilo nido, casa di riposo, biblioteche; non manca un Piccolo Museo Navale.
Le scuole si limitano, invece, alle materne, alle elementari e alle medie.
Sono numerose le strutture ricettive, sia le alberghiere, cui si aggiunge un attrezzato campeggio, sia quelle per la ristorazione; numerose sono anche le strutture sportive legate comunque al turismo, come i campi da tennis e la piscina coperta.
Il servizio sanitario è presente solo con la farmacia.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Laives.
Ospedale a BolzanoUsl n.
1 Centro Sud BolzanoGuardia di finanza a BolzanoPretura a BolzanoTribunale a BolzanoCorte d'Appello a BolzanoUfficio Imposte Dirette a BolzanoUfficio del Registro a BolzanoUfficio Tavolare a BolzanoAeroporto a Innsbruck (A) e a Milano/Malpensa Porto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Laives.
Fa registrare un movimento di merci e persone continuo, cui si aggiunge il massiccio afflusso turistico.
Si segnalano: l’“Anniversario Andreas Hofer”, che si celebra il 20 febbraio presso la cappella dei Caduti; il “Carnevale dei bambini”, che si festeggia a San Giacomo-Sankt Jakob la domenica di carnevale; la “Sfilata dei carri carnevaleschi”, che si tiene l’ultimo giorno di carnevale.
C’è poi la “Sagra del pesce” che si tiene in primavera a San Giacomo-Sankt Jakob e a Pineta-Steinmannwald, la gara di sci “Trofeo di Làives”, il Festival di Làives e il “Premio di pittura Città di Làives” che è biennale.
Un mercato bisettimanale si tiene ogni lunedì e martedì nel capoluogo comunale, quello settimanale ogni martedì a San Giacomo-Sankt Jakob, mentre il cosiddetto mercato contadino si tiene ogni sabato nel capoluogo comunale.
A maggio poi, sempre nel capoluogo comunale, c’è il mercato di bestiame, mercerie, frutta, verdura e fiori.
La festa del Patrono, Sant’Antonio Abate, si celebra il 17 gennaio.

Dati Statistici

  • Superficie 24.25 km²
  • Codice ISTAT 40

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