Laces / Latsch

Trentino-Alto Adige - Bolzano - Bozen (BZ)

Superficie: 78.82 km² Codice ISTAT: 37
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Descrizione

Laces in sintesi.
Centro di montagna, di antica origine medievale, è luogo di cure climatiche e importante nucleo ortofrutticolo; la sua economia spazia dalle tradizionali attività agricole all’industria e al turismo.
I lacesini o Latscher, a maggioranza demografica tedesca, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nei nuclei urbani minori di Coldrano-Goldrain, Morter, Tarres-Tarsch, Zona Industriale Artigianale e in numerose case sparse.
Il territorio, fertile e produttivo perché ricco di sorgive, con una vegetazione silvestre, costituita in prevalenza da boschi di latifoglie, larice, pino mugo, abete rosso e pino cembro, presenta variazioni altimetriche molto accentuate.
L’abitato del capoluogo comunale, in forte espansione edilizia, si sviluppa su una modesta altura; quello di Tarres/Tarsch si distingue per il contrasto tra antico e moderno.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Laces.
si trova nella parte centro-occidentale della provincia, a nord-ovest di Bolzano-Bozen, in val Venosta, alle pendici del monte Punta di Trúmes-Trumser Spitz, nella valle del fiume Plima-Plimabach, tra i comuni di Senales-Schnals, Castelbello-Ciardes/Kastelbell-Tschars, Ultimo-Ulten, Martello-Martell e Silandro-Schlanders, si trova in prossimità del Parco nazionale dello Stelvio/Stilfserioch Nationalpark e del lago di Gioveretto-Zufrittsee.
È facilmente raggiungibile mediante la strada statale n.
38 dello Stelvio, che dista appena 1 km dall’abitato; dista, invece, 55 km il casello di Bolzano Sud dell’autostrada A22 Brennero-Modena.
La stazione ferroviaria, lungo la linea Bolzano-Merano, è a 27 km.
L’aerostazione più vicina dista 125 km, mentre l’aeroporto di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 365 km, quello di Verona/Villafranca a 206 km.
Il porto di riferimento è si trova a 316 km.
Il suo è un territorio di passaggio, che accoglie notevoli flussi di traffico.
Fa parte della Comunità comprensoriale “Val Venosta” e gravita su Silandro-Schlanders e Merano-Meran.

Storia

Cenni storici su Laces.
Il toponimo è attestato nell’anno 1185 come Lacis, nel 1209 Laez, nel 1280 e nel 1290 Laz.
Potrebbe derivare dal fitonimo tedesco Latsch(e), con valore semantico di ‘pino mugo’, dal latino LAQUEUS, ‘laccio’.
La forma italiana, che è un plurale, si trova già in antiche fonti d’archivio.
La sua importanza era notevole già nel XIII secolo, quando era frequentato luogo di transito tra le varie valli e verso l’Austria; intorno alla località Morter, del resto, ruota buona parte della storia dell’intera Val Martello.
Anche qui, il 22 maggio 1499, gli svizzeri seminarono distruzione e morte durante la battaglia di Calva, combattuta contro le truppe imperiali.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte: la parrocchiale di Santa Maria, con torre campanaria in stile romanico; la chiesa dell’Ospedale, edificata nel 1334; la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, del XVI secolo, con navate poligonali che sorreggono volte in stile gotico; la piccola chiesa di S.
Nicolò, oggi sconsacrata, con poderoso campanile romanico; la parrocchiale di Sant’Anna, eretta nel XVI secolo; Villa Mühlrain, costruita nel Cinquecento, con esterni in stile barocco.
A Tarres/Tarsch è possibile ammirare la chiesa di S.
Carpoforo, con campanile in stile romanico-longobardo, anteriore al 1214.
Altri edifici degni di menzione sono: la parrocchiale di S.
Vigilio, del 1080; i ruderi del Castello Montani di Sopra-Schloss Obermontani, a Morter, costruito nel 1228 dal conte Alberto di Tirolo, al cui interno fu rinvenuto il manoscritto dei Canti dei Nibelunghi, ora custodito a Berlino (nella cappella del castello si trovano dipinti murali del XV secolo); quel che resta della duecentesca fortezza gotica Castello Montani di Sotto-Schloss Untermontani.

Economia

Struttura economica di Laces.
L’agricoltura, basata sulla produzione di cereali, ortaggi, foraggi, vite e frutta, conserva un ruolo importante.
Parte della popolazione si dedica alla zootecnia, contraddistinta dall’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
Vanto dell’agricoltura locale è la produzione di mele di varie qualità come Red Delicious, Jonagold, Stark Delicious, Royal Gala, Braeburn, Idared, Elstar.
L’industria è costituita da aziende di piccole e medie dimensioni, che operano nei comparti alimentare, del legno, della plastica, dei materiali da costruzione, metalmeccanico, della produzione e distribuzione dell’energia elettrica e dell’edilizia.
Il terziario si compone, oltre che di una buona rete commerciale, anche dell’insieme dei servizi più qualificati, che comprendono quello bancario.
Le strutture scolastiche presenti sul posto permettono di frequentare le sole classi dell’obbligo; l’arricchimento culturale è agevolato dal locale museo.
Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Laces.
Ospedale a SilandroUsl n.
2 Ovest MeranoGuardia di finanza a SilandroPretura di Bolzano sez.
SilandroTribunale a BolzanoCorte d'Appello a BolzanoUfficio Imposte Dirette a MeranoUfficio del Registro a MeranoUfficio Tavolare a SilandroStazione ferroviaria a MeranoAeroporto a Innsbruck (A) e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Laces.
Come in tutta la valle, una delle attrattive maggiori è rappresentata dal Parco nazionale dello Stelvio-Stilfserioch Nationalpark; le sue montagne, in aggiunta, ben si prestano agli sport alpini, sia invernali, come lo sci e lo snowboard, che estivi.
Rilassanti sono le passeggiate lungo la “strada delle mele”.
Ad aprile, giugno, ottobre e novembre si tiene il mercato del bestiame, delle mercerie, della frutta, della verdura e dei fiori; a marzo c’è quello di Coldrano.
La festa dei Patroni, i Santi Pietro e Paolo, si celebra il 29 giugno.
È gemellata con la città di Calw (Germania).

Dati Statistici

  • Superficie 78.82 km²
  • Codice ISTAT 37

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