Glorenza / Glurns

Trentino-Alto Adige - Bolzano - Bozen (BZ)

Superficie: 12.98 km² Codice ISTAT: 36
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Descrizione

Glorenza in sintesi.
Comune di montagna di antica origine medievale; frequentato luogo di villeggiatura, basa la sua economia anche sulle tradizionali attività agricole, affiancate da una modesta attività industriale.
I glorenzesi o glorenzani o Glurnser, a maggioranza demografica tedesca, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce in numerosi masi.
Il territorio, ricco di boschi di larice, latifoglie, abete rosso, pino cembro, pino mugo, ontano verde –rifugio di animali come l'ermellino, lo stambecco, la lepre bianca, l'orso bruno, il merlo, l'aquila reale, il corvo reale e molte altre specie– presenta variazioni altimetriche molto accentuate.
L'abitato si sviluppa su una modesta altura, circondato da prati, frutteti e abetaie, e, pur facendo registrare una forte espansione edilizia, conserva completamente intatto un centro storico medievale, tuttora dotato di porte, torri angolari, cammini di ronda.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Glorenza.
si trova al centro dell'estremo lembo occidentale della provincia, in Val Venosta, nella valle del fiume Adige-Etsch, confina con i comuni di Malles Venosta-Mals, Sluderno-Schluderns, Prato allo Stelvio-Prad Am Stilfser Joch e Tubre-Taufers Im Munstertal.
Nelle vicinanze si trovano: il Parco nazionale dello Stelvio-Stilfserjoch Nationalpark, il lago di Resia-Reschen See, il lago di Muta-Haider See e il confine svizzero.
La strada statale n.
41 di Val Monastero ne attraversa il territorio; il casello di Bolzano Sud dell'autostrada A22 Brennero-Modena dista, invece, 83 km; la stazione ferroviaria, lungo la linea Bolzano-Merano, è a 55 km.
L'aerostazione più vicina per i voli nazionali e internazionali dista 141 km, mentre l'aeroporto di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 270 km, quello di Milano/Linate a 241.
Il porto di riferimento è si trova a 343 km.
Fa parte della Comunità comprensoriale “Val Venosta”; gravita su Merano-Meran e Silandro-Schlanders.

Storia

Cenni storici su Glorenza.
Il toponimo è documentato dall'anno 1163 come “in Vico Glurnes”, nel 1173 “de Glurne”, nel 1178 “de Glorne”, nel 1252 “de Clurno” e “Glurnio”, ma nel XIV secolo si trova “Glurens”.
Secondo qualche studioso deriva dal latino CORYLUS, con valore semantico di ‘nocciolo', nella variante COLURNUS.
La forma italiana si trova in fonti d'archivio del Trecento.
La sua origine più remota risale all'epoca antica, come dimostrano alcune monete romane delle epoche di Augusto e di Costantino, rinvenute nella zona.
Le attestazioni sulla fondazione dell'attuale abitato risalgono al XII secolo, quando i conti di Tirolo si occuparono della giurisdizione del casale.
All'epoca rappresentava un passaggio obbligato per il commercio tra la Germania meridionale, l'Austria e la Lombardia, tanto importante da ottenere, negli anni 1291-1294 il privilegio di “civitas” dal principe del Tirolo Mainardo II.
La cinta muraria fu costruita nel 1304 e proprio nel Trecento e nel Quattrocento visse il suo periodo di maggior fioritura.
Nel 1363 la signora Margherita Maultasch ne concesse la reggenza a Ulrico di Mazia e ai sui discendenti, i conti di Trapp, che poi avrebbero regnato fino al 1824.
Nel 1499 la popolazione locale assistette inerte a un terribile saccheggio, durante la guerra dell'Engadina.
Nel 1855 l'abitato fu completamente distrutto da una violenta inondazione.
Del suo patrimonio architettonico fanno parte: il centro storico, singolare esempio di antico borgo murato, con resti del XII secolo e portici del XIII, circondato da mura del 1550-55, con torri angolari e tre porte sormontate da torri alte e massicce; antiche fortificazioni ed edifici signorili del XVI secolo; la parrocchiale di S.
Pancrazio, costruita nel 1481, che conserva meravigliosi affreschi del Quattrocento come la Pietà e la Famiglia di Gesù (accanto si erge una notevole torre campanaria, del Trecento, con bifore e trifore); sono interessanti anche alcune pietre sepolcrali del XVI secolo.
Poco lontano dal centro abitato è possibile visitare l'Abbazia di S.
Giovanni Battista, edificata, secondo la tradizione, da Carlo Magno nel 780.

Economia

Struttura economica di Glorenza.
Il settore primario, molto favorito dalla fertilità del terreno e dal clima mite, è presente con la produzione di cereali, frumento, foraggi e frutta, oltre a con l'allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L'industria è costituita da aziende di piccole e medie dimensioni, che operano nei comparti alimentare, della stampa, metalmeccanico, dei mobili e dell'edilizia.
Il terziario si compone, oltre che di una discreta rete commerciale, anche dell'insieme dei servizi più qualificati, che comprendono quello bancario.
Le strutture scolastiche presenti permettono di frequentare le sole classi dell'obbligo.
Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno; quelle sanitarie sul posto mancano.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Glorenza.
Ospedale a SilandroFarmacia a Malles VenostaUsl n.
2 Ovest MeranoCarabinieri a SludernoGuardia di finanza a Malles VenostaPretura di Bolzano sez.
SilandroTribunale a BolzanoCorte d'Appello a BolzanoUfficio Imposte Dirette a MeranoUfficio del Registro a MeranoUfficio Tavolare a SilandroStazione ferroviaria a MeranoAeroporto a Innsbruck (A) e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Glorenza.
Fascino della natura e condizioni ottimali per praticare gli sport alpini, invernali ed estivi, costituiscono le attrattive maggiori; possibile, tra l'altro, effettuare escursioni all'interno del Parco nazionale dello Stelvio-Stilfserioch Nationalpark o abbandonarsi a rilassanti passeggiate o anche solo gustare i genuini piatti della cucina locale.
Tra le manifestazioni e gli eventi ricorrenti si segnalano: il mercato delle mercerie, della frutta, della verdura e dei fiori, a gennaio, maggio, novembre; il mercato contadino, ad agosto; la festa di Sealamorkt.
Il Patrono, S.
Pancrazio, si festeggia il 12 maggio.

Dati Statistici

  • Superficie 12.98 km²
  • Codice ISTAT 36

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