Cenni storici su Glorenza.
Il toponimo è documentato dall'anno 1163 come “in Vico Glurnes”, nel 1173 “de Glurne”, nel 1178 “de Glorne”, nel 1252 “de Clurno” e “Glurnio”, ma nel XIV secolo si trova “Glurens”.
Secondo qualche studioso deriva dal latino CORYLUS, con valore semantico di ‘nocciolo', nella variante COLURNUS.
La forma italiana si trova in fonti d'archivio del Trecento.
La sua origine più remota risale all'epoca antica, come dimostrano alcune monete romane delle epoche di Augusto e di Costantino, rinvenute nella zona.
Le attestazioni sulla fondazione dell'attuale abitato risalgono al XII secolo, quando i conti di Tirolo si occuparono della giurisdizione del casale.
All'epoca rappresentava un passaggio obbligato per il commercio tra la Germania meridionale, l'Austria e la Lombardia, tanto importante da ottenere, negli anni 1291-1294 il privilegio di “civitas” dal principe del Tirolo Mainardo II.
La cinta muraria fu costruita nel 1304 e proprio nel Trecento e nel Quattrocento visse il suo periodo di maggior fioritura.
Nel 1363 la signora Margherita Maultasch ne concesse la reggenza a Ulrico di Mazia e ai sui discendenti, i conti di Trapp, che poi avrebbero regnato fino al 1824.
Nel 1499 la popolazione locale assistette inerte a un terribile saccheggio, durante la guerra dell'Engadina.
Nel 1855 l'abitato fu completamente distrutto da una violenta inondazione.
Del suo patrimonio architettonico fanno parte: il centro storico, singolare esempio di antico borgo murato, con resti del XII secolo e portici del XIII, circondato da mura del 1550-55, con torri angolari e tre porte sormontate da torri alte e massicce; antiche fortificazioni ed edifici signorili del XVI secolo; la parrocchiale di S.
Pancrazio, costruita nel 1481, che conserva meravigliosi affreschi del Quattrocento come la Pietà e la Famiglia di Gesù (accanto si erge una notevole torre campanaria, del Trecento, con bifore e trifore); sono interessanti anche alcune pietre sepolcrali del XVI secolo.
Poco lontano dal centro abitato è possibile visitare l'Abbazia di S.
Giovanni Battista, edificata, secondo la tradizione, da Carlo Magno nel 780.