Gargazzone / Gargazon

Trentino-Alto Adige - Bolzano - Bozen (BZ)

Superficie: 4.91 km² Codice ISTAT: 35
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Descrizione

Gargazzone in sintesi.
Comune di montagna, centro frutticolo di antica origine medievale, basa la sua economia sulle tradizionali attività agricole, affiancate da una modesta presenza dell’industria e del turismo.
I gargazzonesi o Gargazoner, a maggioranza demografica tedesca, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto si distribuisce nella località di Berghutten e in un discreto numero di masi.
Il territorio, coperto in prevalenza da boschi di latifoglie, pino silvestre, abeti bianchi, faggi, castagni, querce, betulle, ontani bianchi, rifugio di piccoli mammiferi e numerosi uccelli, presenta variazioni altimetriche poco significative.
L’abitato si sviluppa su un dolce colle, circondato da frutteti.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Gargazzone.
si trova nella valle del fiume Adige-Etsch, tra Merano-Meran e Bolzano-Bozen, nella parte centrale del territorio provinciale, non lontano da dove le acque dell’Aschlerbadt si versano nel fiume Adige-Etsch, in prossimità del Parco naturale Gruppo di Tessa-Naturpark Texelgruppe, del Lago di Covolo-Koflraster See e del lago di Zoccolo-Zoggler Stausee, alle pendici del monte di Meltina-Mölther Joch, confina con i comuni di Postal-Burgstall, Meltina-Molten, Terlano-Terlan, Nàlles-Nals, Tèsimo-Tisens e Lana-Lana.
La strada statale n.
38 dello Stelvio ne attraversa il territorio; il casello di Bolzano Sud dell’autostrada A22 Brennero-Modena dista 18 km.
Ha una propria stazione ferroviaria lungo la linea Bolzano-Merano, a 1 km dall’abitato.
L’aeroporto più vicino dista 135 km, mentre quello di Milano/Malpensa, utilizzato per i voli di linea intercontinentali diretti, è a 328 km; quello di Verona/Villafranca è a 170 km.
Il porto marittimo di riferimento dista 280 km.
Fa parte della Comunità comprensoriale “Burgraviato”; gravita su Merano-Meran.

Storia

Cenni storici su Gargazzone.
Il toponimo deriverebbe dal nome del torrente sul cui conoide a suo tempo è stato costruito il villaggio: quel “Gorgonzano fluvio” che nel 1028 segnava il confine della contea di Bolzano.
C’è chi lo fa risalire a un “Carcontius”, da “Carconius”, oppure “Garganthius”.
È attestato negli anni 1288 e 1305 come Gargezan, nel 1317 Gargetzan, nel 1337 Gergizzan, nel 1394 Gargenzan, poi Gargenzon.
La sua germanizzazione è recente.
I primi coloni coltivarono il conoide di deiezione del ruscello Gargazzone, bonificando poi sempre più il terreno paludoso della valle.
La bonifica definitiva fu possibile quando le acque dell’Adige furono completamente regimentate.
Durante il medioevo, oltre a segnare il confine tra la contea di Bolzano e quella di Venosta, era sede di un piccolo tribunale.
Non abbondano i dati certi relativi alle singole fasi della sua storia, anche a causa di un incendio devastante, che nel 1750 bruciò il vecchio nucleo del paese, distruggendo preziosi documenti.
È noto, però, che anche nel difficile passaggio dal XVIII al XIX secolo e poi durante la dominazione bavarese continuò a segnare il confine: questa volta tra la Baviera e il regno italico.
In questa sua posizione svolse un ruolo significativo nella sollevazione di popolo del 1809 contro gli stranieri invasori.
Importante fino a tutta l’epoca delle diligenze, subì un certo declino con l’entrata in funzione della ferrovia.
Nel suo patrimonio architettonico religioso si annoverano: la vecchia parrocchiale di S.
Giovanni Battista, costruita nel Seicento probabilmente su un impianto del Trecento; la parrocchiale nuova, dei primi del Novecento, con un bel campanile sovrastato da un’interessante cuspide; la nuova chiesa del Sacro Cuore, costruita a cavallo dei secoli XIX e XX in stile neoromanico.
Dell’architettura civile fa parte la Torre Kröllturm, una possente torre difensiva, edificata tra il XII e il XIII secolo, in cui sono state trovate sette monete romane.
Simili torri, che si trovano in tutto il Tirolo, erano a guardia del territorio, anzitutto per segnalare l’avanzata di eventuali nemici.
Sull’ingresso si trova lo stemma dei Trautson ed è probabile che l’abbia fatta realizzare Berthold Chrello-Trautson, il cui nome appare in documenti del 1237.

Economia

Struttura economica di Gargazzone.
Il settore primario è presente con la produzione di foraggi, frutta, uva e vini Doc come il Merlot oltre a con l’allevamento di avicoli.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti: alimentare, del legno, della produzione e conservazione della frutta e degli ortaggi, dei mobili, dell’edilizia.
Il terziario si compone di una modesta rete commerciale e di servizi, compreso quello bancario.
Sono presenti le scuole materna ed elementare mentre per l’istruzione secondaria di primo e secondo grado è necessario recarsi nei centri vicini.
C’è la biblioteca.
Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno (quasi tutte le pensioni hanno la piscina privata), coadiuvate anche dalla locale associazione turistica.
Impianti di risalita, campi da tennis, di bocce e per birilli sono a disposizione degli sportivi.
Le strutture sanitarie sul posto mancano.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Gargazzone.
Ospedale a MeranoFarmacia a PostalUsl n.
2 Ovest MeranoCarabinieri a PostalGuardia di finanza a MeranoPretura di Bolzano sez.
MeranoTribunale a BolzanoCorte d'Appello a BolzanoUfficio Imposte Dirette a MeranoUfficio del Registro a MeranoUfficio Tavolare a MeranoAeroporto a Innsbruck (A) e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Gargazzone.
La sua posizione geografica permette di raggiungere facilmente le Dolomiti, l’Alpe di Siusi, il Passo dello Stelvio, il Lago Lungo-Langsee oltre a famose località sciistiche.
È ottimo punto di partenza, quindi, sia per escursioni e scalate all’interno del Parco naturale Gruppo di Tessa-Naturpark Texelgruppe, sia per passeggiate lungo le sponde del lago, dove gli appassionati di pesca possono dedicarsi al loro sport, sia per itinerari eno-gastronomici che permettono di scoprire e gustare i piatti tipici della cucina locale.
La festa patronale, in onore del Sacro Cuore di Gesù, si celebra la prima domenica di giugno.

Dati Statistici

  • Superficie 4.91 km²
  • Codice ISTAT 35

Informazioni Utili

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