Cenni storici su Fortezza.
Divenuta Comune autonomo solo nel 1940, assunse il nome attuale nel 1942, sostituendolo a quello precedente, Mezzaselva, che aveva preso nel 1923.
Prim’ancora si chiamava Mezzaselva all’Isarco-Mittewald am Eisack.
Il toponimo tedesco è formato da “Franz”, riferito all’imperatore Francesco I, e da “Feste”, col valore semantico di ‘fortezza’, in ricordo delle fortificazioni costruite, appunto, all’epoca di quel monarca.
La forma italiana è la traduzione della sola “Feste”, con eliminazione del riferimento all’imperatore.
Benché la zona fosse trafficata fin dall’epoca romana, quando già vi si incontravano due grandi vie di comunicazione, origine lontana nel tempo hanno solo le sue località minori, come Mezzaselva-Mittewald, antica stazione di posta, e Le Cave-Grasstein, dove si trova la Stretta dei Sassoni, così chiamata perché nel 1809 Andreas Hofer vi bloccò un corpo di soldati sassoni e con esso l’avanzata napoleonica.
Accanto si trovava anche Pra’ di Sotto-Unterau fino al 1940, quando fu sommersa dalle acque di uno dei due bacini artificiali destinati ad alimentare la centrale elettrica di Bressanone, realizzata per fornire energia alla ferrovia.
L’attuale capoluogo comunale, invece, è nato, in effetti, nel XIX secolo: prima di allora sul sito sorgevano solo le fortificazioni che aveva fatto costruire, dal 1833 al 1838, l’imperatore austriaco.
Nella seconda metà del secolo accanto alle fortificazioni passò la prima linea ferroviaria che congiungeva Verona a Monaco (il primo convoglio passò nel 1867), su cui si innestò dopo quattro anni quella diretta a Villach, attraverso la Val Pusteria, e quindi a Vienna.
Fu così che andò costituendosi sempre più un vero e proprio nuovo paese, inizialmente fatto quasi solo di ferrovieri; da esso poi ebbe origine quello attuale.
Fondamentale per il suo patrimonio architettonico militare è il complesso della fortificazione, articolato in tre imponenti corpi difensivi: Forte Alto, Forte Medio e Forte Basso.
L’architettura civile, invece, si raccoglie intorno alla chiesa madre, in stile romanico-gotico, edificata accanto al palazzo del municipio e consacrata nel 1899; a fianco si erge un’imponente torre campanaria con cuspide molto appuntita.