Fiè allo Sciliàr / Völs am Schlern

Trentino-Alto Adige - Bolzano - Bozen (BZ)

Superficie: 44.38 km² Codice ISTAT: 31
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Descrizione

Fie allo Sciliar in sintesi.
Comune di montagna, rinomata località di villeggiatura, di antica origine antica, basa la sua economia sulle tradizionali attività agricole, affiancate da una buona presenza dell’industria e del turismo.
I fieesi o Völser, a maggioranza demografica tedesca, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono distribuiti, oltre che nel capoluogo comunale, anche in Prato all’Isarco-Blumau e Brie-Breien –contigue alle località omonime del Comune di Cornedo all’Isarco-Karneid–, in Aica di Sopra-Völser Aicha, in nuclei urbani minori e in numerosi masi.
Il territorio presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: dai 1.
400 metri della quota minima si raggiungono i 2.
600 metri dello Sciliar.
L’abitato, in forte espansione edilizia, si sviluppa tra due colli in posizione aperta rispetto a una fiumara.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Fie allo Sciliar.
si trova nella valle del fiume Isarco-Eisack, nella parte centrale della provincia, a est di Bolzano-Bozen, alle pendici del monte Sciliar-Schlern, confina con i comuni di Castelrotto-Kastelruth, Tires-Tiers, Cornedo all’Isarco-Karneid e Renon-Ritten.
La strada statale n.
12 dell’Abetone e del Brennero dista 7 km dall’abitato, il casello di Bolzano Nord, sull’autostrada A22 Brennero-Modena, 11 km.
La linea ferroviaria Verona-Brennero ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino dista 123 km, quello di Milano/Malpensa, utilizzato per i voli di linea intercontinentali diretti, è a 330 km, quello di Verona/Villafranca a 171.
Il porto marittimo di riferimento è si trova a 281 km.
Fa parte della Comunità comprensoriale “Salto-Sciliar” e del Parco naturale dello Sciliar-Naturpark Schlern; gravita su Bolzano-Bozen.

Storia

Cenni storici su Fie allo Sciliar.
Fino al 1971 si è chiamata solo Fiè.
La base del toponimo, di antica origine prelatina, sarebbe *fel-, probabilmente da accostare all’etrusco Felsina.
L’ipotesi di una sua derivazione dal latino NO-VELLES sarebbe, invece, del tutto infondata.
È attestato nell’anno 888 come “Fellis”, nel 982 “in loco Vellis”, nel 1050-65 “in Velles”, nel 1037 “in Vellis”, nel XII secolo “Velles”, nel 1203 “Veles”.
La forma italiana riproduce quella gardenese Fiè.
Che l’insediamento originario risalga all’epoca antica e addirittura alla preistoria è testimoniato da alcune monete romane e da numerosi reperti archeologici della zona, risalenti all’età del bronzo e del ferro: da essi si deduce che vi sono state case sia retiche che romane.
Le attestazioni documentate certe a proposito della fondazione dell’insediamento attuale sono molto esigue: risulta solo che nell’anno 888 Arnolfo, re carolingio, donò taluni diritti di proprietà a Engilger, vassallo del conte Jezo.
La donazione riguardava terreni nella località denominata Fellis, “in quelle parti della Baviera situate nelle Alpi ai confini con l’Italia”.
Altre date certe sono: il 7 giugno 1027, quando il vescovo di Bressanone divenne signore di Fiè, essendo stato nominato conte del Norital dall’imperatore Corrado II; il 1213, quando il conte Alberto III di Tirolo, balivo del vescovo di Bressanone, investì dei diritti doganali su Bolzano Reimbert II, signore di Fiè; il 1280, quando i signori di Fiè divennero ministeriali di Mainardo II di Gorizia-Tirolo, che quell’anno ottenne l’investitura sulle giurisdizioni della zona, tra cui quella di Fiè.
Il più potente e importante signore di Fiè fu Leonhard il Vecchio (1458-1530), che fu anche il maggiore antagonista dei contadini nella loro rivolta del 1525.
Dopo la metà del Cinquecento la famiglia non ebbe più un ruolo rilevante nella storia della zona; il casato si estinse di fatto nel 1804.
Del patrimonio architettonico trasmessoci dai secoli passati fanno parte: la cappella di S.
Michele, in stile romanico; la cinquecentesca chiesa di Santa Maria Assunta, in stile tardo gotico, al cui interno si conservano un altare a portelle del 1488, attribuibile a Narciso da Bolzano, numerose opere barocche e notevoli sculture lignee.
Poco lontano dall’abitato si trovano: la chiesa di Santa Margherita, edificata nel Quattrocento, e la parrocchiale di S.
Pietro, del XII e XIII secolo, accanto alla quale si erge una meravigliosa torre campanaria con abside semicircolare.

Economia

Struttura economica di Fie allo Sciliar.
Si producono: cereali, frumento, ortaggi, foraggi, frutta, uva e vini Doc come il Pinot Bianco, lo Chardonnay, il Pinot Grigio, il Silvaner, il Müller-Thurgau, lo Schiava e il Pinot Nero; si allevano bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti: alimentare, estrattivo, lattiero-caseario, del legno, dei mobili, dei gioielli e dell’oreficeria, metalmeccanico e dell’edilizia.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale e di una sufficiente dotazione di servizi, compreso quello bancario.
Tra le strutture sociali figura qualche casa di riposo.
Sono presenti le scuole materna ed elementare, il museo parrocchiale, quello di Castel Presule e la biblioteca.
Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno, coadiuvate anche dalla locale associazione turistica; gli sportivi hanno a disposizione: pista di sci da fondo oltre a campi da tennis e di ghiaccio per pattinaggio.
Sul posto è assicurato il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Fie allo Sciliar.
Ospedale a BolzanoUsl n.
1 Centro Sud BolzanoGuardia di finanza a BolzanoPretura a BolzanoTribunale a BolzanoCorte d'Appello a BolzanoUfficio Imposte Dirette a BolzanoUfficio del Registro a BolzanoUfficio Tavolare a BolzanoAeroporto a Innsbruck (A) e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Fie allo Sciliar.
Il parco e i vicini laghi di Caldaro e di Monticolo attirano numerosi turisti.
Tra gli eventi ricorrenti si annovera la rappresentazione della Cavalcata di Oswald von Wolkenstein sull’altopiano dello Sciliar, che si svolge a giugno.
La festa della Patrona, Maria Santissima Assunta, si celebra il 15 agosto.
È gemellata con la città di Friedberg/Bay (Germania) dal 1964.

Dati Statistici

  • Superficie 44.38 km²
  • Codice ISTAT 31

Informazioni Utili

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