Dobbiaco / Toblach

Trentino-Alto Adige - Bolzano - Bozen (BZ)

Superficie: 126.32 km² Codice ISTAT: 28
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Descrizione

Dobbiaco in sintesi.
Centro montano a maggioranza demografica tedesca, risalente all’alto medioevo, è un’importante e attrezzata stazione di villeggiatura e sport invernali, la cui economia è sorretta, oltre che dalle fiorenti e fondamentali attività turistiche, da quelle legate all’agricoltura e all’allevamento.
La comunità dei dobbiachesi o Toblacher, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, si concentra in gran parte nel capoluogo comunale, in forte espansione edilizia, disteso nella sua parte vecchia sul conoide torrentizio del rio di San Silvestro-Silvesterbach; la parte restante della popolazione risiede nella località di Valle San Silvestro-Wahlen, in alcuni aggregati urbani e nei masi.
In splendida e assolata posizione, al centro di una sella che funge da spartiacque fra i bacini dei fiumi Rienza-Rienz e Drava-Drau, il territorio comunale presenta un profilo di picchi ritmicamente disegnati sull’orizzonte, qui nitidamente scolpiti, là più frastagliati e ricchi di insenature.
Boschi si inerpicano lungo i fianchi scoscesi dei monti fino ad altezze vertiginose, per poi cedere alle nevi quasi perenni e alla roccia nuda; le acque che scendono dalle Cime di Lavaredo danno vita al lago di Dobbiaco-Toblacher See.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Dobbiaco.
si trova nella parte centro-orientale della provincia, nell’Alta Val Pusteria-Hochpustertal, alla confluenza con la Val di Landro-Höhlensteintal e la valle di San Silvestro-Silvestertal, sull’ampio colle di Dobbiaco, in prossimità dell’omonimo lago, alle pendici del monte Cavallo-Roßkogel, confina con la veneta provincia di Belluno e con i comuni di Valle di Casies-Gseis, San Candido-Innichen, Sesto-Sexten, Auronzo di Cadore (BL), Cortina d’Ampezzo (BL), Braies-Prags e Villabassa-Niederdorf.
È servita dalle statali n.
49 della Pusteria –arteria di rilevanza internazionale che conduce da Bressanone al confine con l’Austria– e n.
51 di Alemagna –storico tracciato che unisce l’abitato a Conegliano Veneto (VE)–; è necessario, tuttavia, percorrere 55 km per raggiungere il casello di Bressanone dell’autostrada A22 Brennero-Modena.
La linea ferroviaria Fortezza-Prato alla Drava ha uno scalo sul posto.
Mentre il meno lontano aeroporto in territorio italiano si trova a Venezia/Tessera, a 179 km, sono rispettivamente 126 e 411 i chilometri da percorrere per raggiungere lo scalo aeroportuale di riferimento, in territorio austriaco, e quello intercontinentale di Milano/Malpensa; il porto turistico e commerciale dista 187 km.
Compresa nella Comunità comprensoriale “Val Pusteria” e nei Parchi naturali Fanes/Sennes/Braies-Naturpark Fanes/Sennes/Prags e Dolomiti di Sesto-Naturpark Sextener Dolomiten, gravita su Brunico-Bruneck, Bolzano-Bozen, San Candido-Innichen e Brunico-Bruneck.

Storia

Cenni storici su Dobbiaco.
Con il nome di DUPLAGUM il borgo viene già menzionato in un documento di donazione del vescovo Hitto von Freising a un certo Quartinus, nell’827; nell’893 è attestato Doublach e nel 1020 Toblach.
In epoca romana il territorio appartenne al Norico.
Nel medioevo il borgo fu dapprima tributario del convento di San Candido –sottoposto al dominio diretto dei vescovi di Freising– e in seguito dominio dei conti di Gorizia, che vi eressero una stazione di dogana e di sosta, perché sorgeva lungo l’importante arteria denominata Strada d’Alemagna, che collegava Venezia ad Augusta.
Con l’estinzione dei conti di Gorizia l’abitato e il suo territorio passarono sotto il dominio degli Asburgo e Massimiliano I soggiornò spesso nel castello dei suoi vassalli, i capitani Kaspar e Christoph Herbst zu Herbstenburg.
All’epoca delle conquiste napoleoniche il paese venne annesso al Regno d’Italia e durante la prima guerra mondiale venne quasi completamente distrutto.
Oltre al Castel Herbstenburg, costruito nel 1500 dagli Herbst sui ruderi di una precedente struttura medievale del XIII secolo, vanno annoverate nel patrimonio storico-architettonico la parrocchiale barocca di San Giovanni Battista (XVIII secolo), accanto alla quale si erge un campanile isolato, aperto dal basso in alto da cinque finestre, e la residenza Torre Rossa, nota anche come Hornberg Turm (XV secolo); a circa trenta chilometri dal capoluogo, in località Carbonin Vecchia-Schluderbach si sviluppa la casina del grande compositore G.
Mahler, dove nacquero la Nona e la Decima Sinfonia e il Canto della Terra.

Economia

Struttura economica di Dobbiaco.
Il settore primario è presente con la produzione di cereali, frumento e foraggi, oltre a con l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende di piccole e medie dimensioni, che operano nei comparti: estrattivo, alimentare, lattiero-caseario, del legno, della metallurgia, dei mobili, della produzione e distribuzione di energia elettrica e dell’edilizia.
Vanto dell’artigianato locale è la lavorazione del legno.
Il terziario si compone, oltre che di una buona rete commerciale, anche dell’insieme dei servizi più qualificati, che comprendono quello bancario.
Le strutture scolastiche presenti permettono di frequentare le classi dell’obbligo, mentre per l’istruzione secondaria di secondo grado è necessario raggiungere i centri vicini.
Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno.
Sul posto è assicurato il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Dobbiaco.
Ospedale a San CandidoUsl n.
4 Est BrunicoGuardia di finanza a San CandidoPretura di Bolzano sez.
BrunicoTribunale a BolzanoCorte d'Appello a BolzanoUfficio Imposte Dirette a BrunicoUfficio del Registro a BressanoneUfficio Tavolare a MonguelfoAeroporto a Innsbruck (A) e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Dobbiaco.
Tra le attrattive riscuotono indubbio interesse il Parco e il lago.
Tra gli eventi ricorrenti si annoverano: il mercato di mercerie, frutta, verdura e fiori, che si svolge due volte al mese, e la “Settimana Mahleriana”, a luglio.
Il Patrono, S.
Sebastiano, si festeggia il 20 gennaio.

Dati Statistici

  • Superficie 126.32 km²
  • Codice ISTAT 28

Informazioni Utili

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