Chiusa / Klausen

Trentino-Alto Adige - Bolzano - Bozen (BZ)

Superficie: 51.37 km² Codice ISTAT: 22
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Descrizione

Chiusa in sintesi.
Centro di montagna di antica origine medievale ma con radici nelle età più antiche; notevole stazione di soggiorno, basa la sua economia anche su agricoltura e industria.
I chiusani o Klausner, a maggioranza demografica tedesca, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nei nuclei urbani minori di Gudon-Gufidaun, Lazfons-Latzfons, Verdignes-Verdings, Sabiona-Säben e in numerosi masi.
Il territorio presenta variazioni altimetriche molto accentuate: Cima San Lorenzo raggiunge i 2.
581 metri di quota.
L’abitato, che nel centro storico conserva le caratteristiche medievali, si sviluppa ai piedi della rupe del monastero; è in forte espansione edilizia.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Chiusa.
si trova nella valle del fiume Isarco-Eisack, nella parte centrale della provincia, in prossimità del Parco naturale dello Sciliar/Naturpark Schlern e del Parco naturale Puez-Odle/Naturpark Puez-Geisler, alle pendici del monte Campo-Gampberg, confina con i comuni di Varna-Vahrn, Velturno-Feldthurns, Fùnes-Villnöss, Laion-Lajen, Villandro-Villanders e Sarentino-Sarntal.
È facilmente raggiungibile mediante la strada statale n.
12 dell’Abetone e del Brennero, che ne attraversa il territorio; può essere raggiunta anche mediante l’autostrada A22 Brennero-Modena, tramite il casello di Chiusa-Val Gardena, distante 2 km dall’abitato.
La linea ferroviaria Verona-Brennero è dotata di uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino dista 88 km, mentre quello di Milano/Malpensa, utilizzato per i voli di linea intercontinentali diretti, è a 343 km; quello di Verona/Villafranca è a 185 km.
Il porto marittimo di riferimento è a 293 km.
Fa parte della Comunità comprensoriale “Val d’Isarco”; gravita su Bressanone-Brixen e Bolzano-Bozen ma è a sua volta polo di gravitazione.

Storia

Cenni storici su Chiusa.
Ha assunto l’attuale circoscrizione nel 1929, quando con essa furono unificate Gudon, Lazfons e Verdignes, fino ad allora comuni a sé stanti.
Il toponimo, derivante dal latino CLAUSA, CLUSA, ‘chiusa’, è attestato nell’anno 1027 come “Clausa”, nel 1166 e 1172 “de Cluse”, nel 1230 “Clusa sub Sabione”.
La forma italiana riproduce l’etimo.
L’origine più remota dell’insediamento risale all’età del bronzo.
Corrisponde all’antica Sabiona, che nel 570 era sede vescovile, dipendente prima dal patriarcato di Aquilea e poi, dal 798, da Salisburgo.
Nel X secolo la sede vescovile fu spostata a Bressanone, restando qui solo la residenza estiva del vescovo.
Dopo la rinascita dell’anno mille riacquistò importanza come luogo di passaggio e quindi stazione doganale del principato vescovile.
Nel 1271 la zona fu assegnata a Mainardo II, che da allora in poi si dedicò alla realizzazione della grande contea principesca del Tirolo.
Nel 1308 ottenne il titolo di città e dal 1350 al 1550 visse il suo periodo più florido grazie allo sfruttamento delle miniere di argento, piombo e rame della valle del Tinne.
Fu in quel periodo che assunse la conformazione attuale.
Dal 1797 al 1809 fu più volte distrutta e occupata dai francesi e dai loro alleati bavaresi; contro gli invasori fu organizzata la resistenza capeggiata da Andreas Hofer che, catturato, fu fucilato a Mantova nel 1810.
Con l’apertura della ferrovia del Brennero, nel 1867, iniziò un altro periodo florido.
Del suo patrimonio architettonico fanno parte: la settecentesca cappella della Madonna di Loreto, analoga a quella di Loreto (AN), nelle Marche; la chiesa di S.
Felice di Cantalice, annessa al convento dei Cappuccini edificato alla fine del Seicento; la parrocchiale di Sant’Andrea, costruita nel XV secolo, in stile tardo-gotico; la chiesa dei Dodici Apostoli, del XV secolo; la cappelletta di S.
Sebastiano, del XIII secolo; la Torre del Capitano-Burg Branzoll, eretta nel Duecento; il monastero di Sabiona-Kloster Säben, fortezza vescovile del XIII secolo.

Economia

Struttura economica di Chiusa.
Il settore primario è presente con la produzione di cereali, frumento, ortaggi, foraggi, uva e frutta, oltre a con l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti: alimentare, dell’estrazione, della lavorazione del legno, dei materiali da costruzione, metalmeccanico, dei mobili, della produzione di articoli sportivi, dell’edilizia e dell’informatica.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale e di servizi, compreso quello bancario.
Le strutture scolastiche presenti permettono di frequentare le sole classi dell’obbligo; l’arricchimento culturale è agevolato dai musei e dalla biblioteca mentre la diffusione dell’informazione è favorita dalla presenza di un’emittente radiotelevisiva locale.
Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno, anche in campeggio, coadiuvate, tra l’altro, dalla locale associazione turistica e da impianti sportivi per il calcio, il tennis, il nuoto, il pattinaggio, la pesca, l’equitazione; non mancano una pista per slittino e palestre per la ginnastica.
Sul posto è assicurato il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Chiusa.
Ospedale a BressanoneUsl n.
3 Nord BressanoneGuardia di finanza a BressanonePretura a BolzanoTribunale a BolzanoCorte d'Appello a BolzanoUfficio Imposte Dirette a BolzanoUfficio del Registro a BolzanoAeroporto a Innsbruck (A) e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Chiusa.
Cultura e tradizioni sono rafforzate da: mostre d’arte contemporanea presso la galleria del museo civico; concerti e manifestazioni folcloristiche; “estate culturale”, torneo internazionale di scacchi e “Gasslfest” (‘festa dei vicoli’ biennale), ad agosto.
Tra gli eventi ricorrenti si annovera il mercato che si tiene quasi tutti i mesi, tranne marzo e luglio.
La festa del Patrono Sant’Andrea si celebra il 30 novembre.
È gemellata con Wattens (Austria) e con Schwarzenbruck (Germania).

Dati Statistici

  • Superficie 51.37 km²
  • Codice ISTAT 22

Informazioni Utili

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