Cermes / Tscherms

Trentino-Alto Adige - Bolzano - Bozen (BZ)

Superficie: 6.62 km² Codice ISTAT: 20
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Descrizione

Cermes in sintesi.
Comune di montagna, di antica origine medievale, basa la sua economia sulle tradizionali attività agricole, affiancate da una discreta presenza di quelle industriali e del terziario.
I cermesi o Tschermser, a maggioranza demografica tedesca, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nel nucleo urbano minore di Baslan-Basling e in numerosi masi.
Il territorio, coperto in prevalenza da boschi misti di latifoglie, pino silvestre, abeti bianchi, faggi, castagni, ornelli, betulle, querce, ontani bianchi, carpini, aceri campestri e montani, rifugio di numerosi specie di uccelli e di piccoli mammiferi, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 1.
837 metri di quota.
L’abitato, che si sviluppa su un dolce colle, in bella posizione, è in forte espansione edilizia.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Cermes.
si trova nella valle del fiume Adige-Etsch, a nord-ovest di Bolzano-Bozen, nella parte centro-occidentale della provincia, in prossimità del Parco naturale Gruppo di Tessa-Naturpark Texelgruppe, alle pendici del monte Colle Scabro-Rauhe Bühel, confina con i comuni di Marlengo-Marling, Merano-Meran e Lana-Lana.
È facilmente raggiungibile mediante la strada statale n.
238 delle Palade, che ne attraversa il territorio; può essere raggiunta anche mediante l’autostrada A22 Brennero-Modena, tramite il casello di Bolzano Sud, distante 27 km dall’abitato.
La stazione ferroviaria, capolinea della Bolzano-Merano, è a 3 km.
L’aerostazione più vicina, per i voli nazionali e internazionali, dista 144 km, in territorio austriaco, mentre quella di Milano/Malpensa, utilizzata per i voli di linea intercontinentali diretti, è a 337 km; quella di Verona/Villafranca è a 179.
Il porto marittimo di riferimento è si trova a 286 km.
Fa parte della Comunità comprensoriale “Burgraviato”; gravita su Merano-Meran.

Storia

Cenni storici su Cermes.
Assunse la denominazione attuale nell’anno 1923: prima il suo nome era Acernes.
Il toponimo è di antica origine prelatina e forse deriva dal fitonimo (PINUS) CEMBRA con valore semantico di ‘cesabro’ (cirmo).
È affine, quindi, a Cermìs, località rientrante in parte nel Comune di Cavalese e in parte in quello di Tesero, ambedue nella provincia autonoma di Trento.
Assai meno probabile è la derivazione da ACERNUS ‘acero’ proposta da qualche studioso.
È attestato nell’anno 887 come “Cernes”, nell’anno 857 “villa Cerones”, nel 1229 “ad Zern”, nel 1270 “in Zermes”.
La forma italiana riproduce l’attestazione antica.
L’origine medievale dell’insediamento si desume più che altro dalle citazioni del toponimo.
La storia del Comune è una sorta di riflesso di quella di Merano-Meran, Marlengo-Marling e Lana-Lana oltre a di quella del castello di Lebenberg, che hanno sempre rappresentato come quattro capisaldi tra i quali la piccola comunità era racchiusa, in un territorio alquanto ristretto.
Del castello, che fu costruito in posizione panoramica, dominante l’attuale abitato, dai signori di Marling tra il 1240 e il 1280, si sa che nel Quattrocento passò ai conti Fuchs, uno dei quali, Cristoforo, fu anche vescovo di Bressanone.
Nel 1850 fu restaurato.
Del suo patrimonio storico-architettonico fa parte l’antica parrocchiale con la quattrocentesca torre campanaria, terminante con una cuspide aguzza.
Resti di affreschi ancora si conservano al suo interno.

Economia

Struttura economica di Cermes.
È sede degli ordinari uffici municipali e postali oltre a di vigili del fuoco e di stazione dei carabinieri.
Il settore primario, molto favorito dalla fertilità del terreno e dal clima mite, è presente con la produzione di frumento, vite e frutta, oltre a con l’allevamento di bovini, suini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende di piccole e medie dimensioni, che operano nei comparti: alimentare, della lavorazione del legno, della stampa, dei mobili e dell’edilizia.
Il terziario si compone, oltre che di una discreta rete commerciale, anche di una sufficiente dotazione di servizi, ivi compreso quello bancario.
Le strutture scolastiche presenti permettono di frequentare solo le scuole materna ed elementare mentre per l’istruzione secondaria di primo e secondo grado è necessario recarsi nei centri vicini.
L’arricchimento culturale è agevolato dal museo del Castello Ledenberg-Monteleone e dalla biblioteca.
Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno, anche col supporto della locale associazione turistica; tra le attrezzature sportive c’è un campo da tennis.
Le strutture sanitarie sul posto mancano.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Cermes.
Ospedale a MeranoFarmacia a LanaUsl n.
2 Ovest MeranoGuardia di finanza a MeranoPretura di Bolzano sez.
MeranoTribunale a BolzanoCorte d'Appello a BolzanoUfficio Imposte Dirette a MeranoUfficio del Registro a MeranoUfficio Tavolare di MeranoStazione ferroviaria a MeranoAeroporto a Innsbruck (A) e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Cermes.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, permette di raggiungere facilmente il Parco naturale Gruppo di Tessa-Naturpark Texelgruppe, il Lago Lungo-Langsee e alcune famose località sciistiche.
È ottimo punto di partenza sia per escursioni e scalate all’interno del parco, sia per rilassanti passeggiate ecologiche lungo le sponde del lago, dove gli appassionati di pesca possono praticare il loro sport, sia per itinerari eno-gastronomici che permettono di scoprire e gustare i tipici ma semplici piatti della cucina locale.
I rapporti che intrattiene con i comuni del circondario non sono molto intensi, fatta eccezione per il polo di gravitazione, Merano, verso cui si svolge anche quasi tutto il pendolarismo per motivi di studio o di lavoro.
Tra gli eventi ricorrenti si annovera il mercato del bestiame e delle mercerie, che si svolge a dicembre.
Il Patrono S.
Sebastiano si festeggia il 20 gennaio.
È gemellata con la città di Grassau (Germania).

Dati Statistici

  • Superficie 6.62 km²
  • Codice ISTAT 20

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