Brunico / Bruneck

Trentino-Alto Adige - Bolzano - Bozen (BZ)

Superficie: 45.06 km² Codice ISTAT: 13
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Descrizione

Brunico in sintesi.
Cittadina montana a maggioranza demografica tedesca, le cui origini risalgono al medioevo.
La sua vivace economia poggia prevalentemente sul turismo e sull’industria; tra le attività tradizionali è giustamente rinomata la tessitura artistica.
La comunità dei brunicensi o Brunecker, che fa registrare un indice di vecchiaia inferiore alla media, si concentra quasi esclusivamente nel capoluogo comunale, nel quale ancora ben conservata è l’impronta urbanistica medievale, e nelle località di Riscone-Reischach, San Teodone-Dietenheim e Villa Santa Caterina-Authofen.
Il territorio presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate.
Il centro storico disegna un ampio semicerchio, sulla riva sinistra del fiume Rienza-Rienz, ai piedi del castello, che domina le antiche abitazioni dall’alto di una verdissima e scoscesa collina.
Sulla riva destra del fiume si distende la parte nuova e più moderna della città, tuttora in forte espansione edilizia, il cui orizzonte si apre sull’ampia conca intramontana che la ospita, occupata in parte da ordinati coltivi di mais e cereali e circondata da rilievi collinari pedemontani ricoperti di verdissimi boschi, piccoli agglomerati urbani, masi e castelli.
A meridione lo sguardo è attirato dalla tondeggiante mole del Plan de Corónes-Kronplatz, dalla sommità del quale lo sguardo spazia sull’intero Tirolo orientale.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Brunico.
Ubicata nella parte nord-orientale della provincia, nel punto in cui la val di Túres-Tauferer Tal confluisce nella Val Pusteria-Pustertal, sulle sponde del fiume Rienza-Rienz, confina con Gais-Gais, Perca-Percha, Rasun Anterselva-Rasen Antholz, Valdaora-Olang, Marebbe-Enneberg, San Lorenzo di Sebato-Sankt Lorenzen, Falzes-Pfalzen.
Gode di una posizione favorevole rispetto alle grandi reti di traffico: è servita, infatti, con una propria stazione dalla linea ferroviaria Fortezza-Prato alla Drava, che a oriente prosegue fino in Austria, oltre a dalla statale n.
49 della Pusteria, tracciato di rilievo internazionale che da Bressanone-Brixen conduce anch’essa al confine italo-austriaco, e dalla n.
621 della Valle Aurina; in aggiunta il casello di Bressanone dell’autostrada A22 Brennero-Modena è sito a 29 km.
Più distanti risultano, invece, l’aeroporto di riferimento, in territorio austriaco, quello, in territorio italiano, di Venezia/Tessera, e quello intercontinentale di Milano/Malpensa, posti rispettivamente a 100, a 203 e a 385 km.
Per turismo e commercio fa riferimento al sistema portuale del capoluogo veneto, a 210 km.
Compresa nella Comunità comprensoriale “Val Pusteria”, gravita su Bolzano-Bozen e Bressanone-Brixen ma è a sua volta polo di gravitazione per i comuni della Valle.

Storia

Cenni storici su Brunico.
Il toponimo deriva dal nome del suo fondatore, il vescovo principe di Bressanone Bruno von Bullenstatten und Kirchberg.
In italiano si chiamò anche Brunopoli ma la forma moderna è adattamento di quella tedesca, con accento oscillante tra la prima e la seconda sillaba.
Importanti testimonianze archeologiche attestano che il territorio comunale fu popolato fin dalla preistoria; tuttavia la città venne fondata nel 1252, per contrastare nella zona il potere dei conti di Gorizia.
Ebbe lo statuto di città a far data dal 1333, anno in cui il castello divenne residenza estiva dei vescovi principi di Bressanone, sotto il principato del vescovo Albert von Enn; prosperò per alcuni secoli grazie alla lavorazione della galena proveniente dalla non lontana valle Aurina.
Coinvolta in due grandi avvenimenti storici, l’assedio da parte dei contadini durante la grande rivolta del 1525 e la guerra antinapoleonica del 1809, che ebbe nell’eroe tirolese Andreas Hofer la sua anima, non subì mai devastazioni simili a quelle che produsse un grande incendio nel 1723, che distrusse quasi completamente l’antica città.
Tra le numerose e preziose emergenze monumentali, oltre al castello, e al nucleo medievale racchiuso da quattro porte, vanno menzionati: la chiesa delle Orsoline, risalente al XV secolo, il palazzo Sternbach (XV secolo), la casa Ragen (XII secolo), la parrocchiale di San Nicolò (XIV secolo) e la residenza Angerburg (XI-XVI secolo).

Economia

Struttura economica di Brunico.
È sede della Comunità comprensoriale e della Usl n.
4 Est.
Il settore primario assicura la produzione di cereali, frumento, ortaggi e foraggi oltre a l’allevamento del bestiame mentre quello industriale è presente con numerosi comparti, tra cui quello alimentare e quello della produzione e distribuzione di energia elettrica.
Il terziario mette a disposizione una buona rete commerciale, servizi qualificati e anche case di riposo.
Per l’istruzione, sono presenti le classi dell’obbligo oltre a gli istituti: professionale commerciale, tecnico industriale, tecnico commerciale, magistrale, liceo scientifico e classico; l’arricchimento culturale è agevolato dal museo civico e da quello provinciale degli usi e costumi, come la diffusione dell’informazione è favorita da emittenti radiotelevisive locali.
Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno.
A livello sanitario, sul posto è assicurato anche il servizio ospedaliero.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Brunico.
Pretura di Bolzano sez.
BrunicoTribunale a BolzanoCorte d'Appello a BolzanoUfficio del Registro a BressanoneAeroporto a Innsbruck (A) e a Milano/MalpensaPorto a Venezia

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Brunico.
Vicina a famose stazioni sciistiche, come quella di Plan de Corones, al lago di Neves-Nevesstausee, al Parco naturale Vedrette di Ries-Naturpark Rieserferner, al Parco naturale di Fanes/Sennes/Braies-Naturpark Fanes/Sennes/Prags, è meta prediletta degli amanti della montagna.
I rapporti con l’esterno si intensificano in occasione di eventi come: il mercato mensile del bestiame e delle mercerie; l’esposizione degli articoli per alberghi e ristoranti, ad aprile; i concerti estivi Brunicensi, a luglio.
La festa della Patrona Santa Maria Assunta si celebra il 15 agosto.
È gemellata con le città di Tielt (Belgio) e Gross Gerau (Germania) dal 1959, con quella di Brignoles (Francia) dal 1960.

Dati Statistici

  • Superficie 45.06 km²
  • Codice ISTAT 13

Informazioni Utili

Date Importanti

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