Cenni storici su Bolzano.
Nella Tabula Peutingeriana è PONS DRUSI (Druso fu il romano vincitore della guerra contro i Reti).
Questo primo toponimo, però, fu presto sostituito dal nome di un predio romano o di un CASTRUM, risalente al gentilizio BAUDIUS o a BAUTIUS.
Le varianti che si susseguono nel tempo, a partire almeno dall’ottavo secolo, sono: “Bauzano” del 769, “ad Bauzana”, “ad Pauzanam”, “ad Bauzanam”, “Pauzana” ecc.
La forma italiana corrisponde all’etimo.
La sua origine risale al neolitico, come testimoniano i reperti archeologici.
Nel periodo antico fu sottoposta al dominio romano; in seguito, a quello longobardo.
Nel 1004 entrò a far parte del principato ecclesiastico di Trento, di cui poi seguì le lotte con i conti del Tirolo; durante la dominazione napoleonica entrò a far parte della Baviera, durante la prima guerra mondiale fu sede dei comandi militari austro-ungarici, nell’ultima guerra fu pesantemente bombardata subendo gravi danni.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte, tra l’altro: piazza Walther, al cui centro si trova un monumento di marmo bianco dell’Ottocento, voluto da re Massimiliano di Baveria, in onore del poeta Walther von der Vogelweide; il Duomo dedicato a Santa Maria Assunta, la cui struttura attuale risale al XV secolo mentre quella originaria al 1280; lo affianca una pregevole torre campanaria del 1519, alta 65 metri; la parrocchiale dei domenicani, con attiguo chiostro, realizzata nel 1270; la chiesa di Sant’Antonio da Padova, eretta nel XVII secolo; Palazzo Mercantile, del Settecento; Casa Triolo, del 1603; la fontana del Nettuno, del 1745; la parrocchiale dei francescani, del XIV secolo, in stile gotico; Piazza delle Erbe, cinta da caratteristici palazzi; Castel Mareccio, del XIII-XVI secolo; la chiesa di Sant’Agostino, del 1771; la chiesa di Gries, dedicata a Nostra Signora, costruita tra il XV e il XVI secolo.