Cenni storici su Casalbuono.
L'attuale toponimo trae origine dal latino CASALIS, che può avere il significato generico di 'caseggiato' o, sottintendendo FUNDUS, di 'casa abitata da servi o coloni'.
Chiamato Casalnuovo sino al 1863, il borgo nacque come casale di Montesano sulla Marcellana e passò attraverso alterne vicende: distrutto una prima volta al tempo di re Manfredi, risorse con Carlo I d'Angiò, il quale per favorire la ricostruzione esentò per tre anni gli abitanti dal pagamento delle tasse; nel XIV secolo, in aggiunta, subì gli attacchi della popolazione di Tortorella.
Oltre alla dipendenza dalla certosa di Padula, conobbe il dominio di diverse famiglie, fra le quali i Sanseverino, i Cordone, i Cleps e i De Stefano.
Notevole interesse suscitano i resti del castello baronale (XV secolo), dotato di un ampio ingresso e di un torre cilindrica, e la chiesa madre di Santa Maria delle Grazie (XII secolo), che nel portale, datato 1518 e adorno dello stemma della certosa di Padula, reca impresse le trasformazioni realizzate nel XVI secolo dai certosini.
Il Comune raggiunse l'apice dello sviluppo nella seconda metà dell'Ottocento.
A partire dagli anni Cinquanta di questo secolo, invece, è iniziato un rilevante esodo della popolazione.