Cenni storici su Capaccio.
La fase più antica del popolamento è rappresentata dai resti della città di PAESTUM, fondata con il nome di Poseidonia, verso la fine del VII secolo a.
C.
, da coloni greci di Sibari.
Conquistata dai lucani intorno al 400 a.
C.
, essa divenne colonia romana nel 273.
Durante l'alto Medioevo iniziò la sua decadenza, accelerata nel IX secolo dalle incursioni dei saraceni, in seguito alle quali si spopolò completamente e rimase nascosta tra boscaglie e paludi fino al XVIII secolo.
Il nucleo più antico del capoluogo comunale sorse invece ai piedi del monte Cathena o Calpazio; un documento risalente al 1051 testimonia la nascita di un nuovo abitato, Capaccio Nuovo, ad est di questo sito.
Gli scavi archeologici di PAESTUM hanno riportato alla luce, accanto ai templi dorici di Nettuno e di Cerere e alla basilica, la cinta muraria con quattro porte d'ingresso, la via sacra, il foro, le terme e un anfiteatro; nei pressi della foce del Sele si erge il santuario di Hera Argiva, risalente al VII secolo a.
C.
, scoperto tra il 1934 e il 1940.
Buona parte dei reperti sono conservati nel Museo archeologico nazionale, ubicato nei pressi della basilica paleocristiana o protoromanica nota anche come chiesa dell'Annunziata.
Percorrendo la strada che porta al capoluogo comunale ci si imbatte nei resti di un castello e di una torre medievale affiancati dal santuario della Madonna del Granato, eretto nell'XI secolo.