Cenni storici su Rotondi.
Fu popolata dai sanniti prima e dai romani dopo.
Citata in fonti documentarie del regno di Napoli con la denominazione di CASTRUM ROTUNDORUM, il primo nucleo dell'abitato si formò in epoca normanna e fu amministrato, tra il XIII e il XIV secolo, dalla famiglia De Rotondis, cui risulta appartenere nel 1245.
Il feudo fu successivamente inglobato tra i possedimenti di diverse famiglie nobiliari, come quelle dei Della Leonessa, dei Carafa e dei D'Avalos D'Aquino.
Nel 1662 fu acquisita dal nobile Antonio de Fiore, da cui passò a Francesco Mariconda e a Marino Cortese.
Dal 1695 al 1806, anno dell'eversione della feudalità nel regno di Napoli, appartenne alla potente casata campana dei Caracciolo.
Il toponimo deriva dall'aggettivo “rotondo”, con cui si allude, probabilmente, a qualche costruzione o rudere di forma arrotondata si trova nei pressi dell'abitato.
Il centro storico, abbellito da numerose abitazioni ottocentesche ornate da pregevoli portali in pietra, ospita la settecentesca chiesa dell'Annunziata oltre a, tra le costruzioni civili, una bella torre dell'Orologio, palazzo Maietta e palazzo Gallo.
In piazza Vittorio Emanuele è in aggiunta esposta una culla per i bimbi abbandonati, risalente al 1855.
Domina l'abitato il santuario della Madonna della Stella, (XVI secolo), si trova in una splendida posizione panoramica ed eretto su un imponente muro a scarpa in pietra bianca.