Rocca San Felice

Campania - Avellino (AV)

Superficie: 14.28 km² Codice ISTAT: 79
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Descrizione

Rocca San Felice in sintesi.
Comune montano, sorto in epoca alto-medievale in un territorio popolato sin da tempi remoti; l'economia locale si basa sulle tradizionali attività rurali e su poche imprese industriali a carattere artigianale.
La comunità dei rocchesi, con un indice di vecchiaia nella media, mostra una certa tendenza all'insediamento sparso: si distribuisce nel capoluogo comunale, adagiato su un poggio coronato dai ruderi di un castello medievale, in alcuni aggregati urbani elementari e in case sparse sui fondi.
Il territorio comunale mostra un paesaggio essenzialmente collinare e alto-collinare: ammantato, per gran parte della sua estensione, da folte fasce di vegetazione boschiva (cerri, aceri e roverelle), degrada dolcemente verso la valle del torrente Fredane; qui, alternandosi alle macchie di vegetazione idrofila che bordano le sponde più basse, si estendono i campi coltivati, con prevalenza di seminativi e alberi da frutto.
Un'area arida circonda il lago di Mefite, che, asciutto d'estate, ribolle d'inverno a causa dei gas sprigionati da grandi soffioni; l'anidride carbonica che fuoriesce dalle acque lacustri uccide le specie animali e vegetali, creando un paesaggio povero di vegetazione.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, campeggia San Felice, vestito di una tunica d'argento e di un mantello rosso; il Santo, raffigurato nell'atto di benedire con la mano sinistra, stringe nell'altra mano un pastorale d'oro.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Rocca San Felice.
Ubicata nell'Appennino sannita, sul versante destro del torrente Fredane e nel cuore della provincia, dista 3 km sia dalla strada statale n.
303 del Formicoso, tracciato panoramico e scorrevole che, seguendo il corso del fiume Ufita, punta verso la provincia di Foggia e le imponenti arterie che solcano il Tavoliere di Puglia, sia dalla statale n.
425 di Sant'Angelo dei Lombardi, breve tracciato di rilievo comprensoriale che collega la statale precedente con la n.
400 di Castelvetere.
Il casello di Grottaminarda dell'autostrada Napoli-Canosa di Puglia (A16) è posto a 24 km e lo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Avellino-Rocchetta Sant'Antonio a 5; l'aeroporto internazionale, le strutture portuali di riferimento e il porto commerciale di Napoli, il più importante del basso Tirreno, sono ubicati, nell'ordine, a 97, 78 e 103 km.
Compresa nella Comunità montana “Alta Irpinia”, dipende da Avellino e Sant'Angelo dei Lombardi per i rapporti con le istituzioni; sulle due e su Benevento gravita anche per i consumi.

Storia

Cenni storici su Rocca San Felice.
Sede, in epoca preromana, di un tempio dedicato alla dea Mefite, fu conquistata dai romani nel 311 a.
C.
In epoca longobarda vi fu eretta una fortezza adibita alla difesa dei confini tra il principato di Salerno e quello di Benevento, attorno alla quale si sviluppò poco dopo un agglomerato urbano.
Inglobata in epoca angioina tra i feudi di Landolfo d'Aquino (1300), passò poi ai Saraceno, ai Caracciolo e, nel 1594, a Giovanni Battista Reale, che si fregiò del titolo di barone.
I Capobianco, signori di Carife, ne assunsero la giurisdizione nel XVII secolo, mantenendola fino all'eversione della feudalità, avvenuta nel regno di Napoli nel 1806 sotto Giuseppe Bonaparte.
La sua storia seguente non evidenzia particolari avvenimenti di rilievo e quella del resto della provincia.
Il toponimo, citato nel Catalogus Baronum (1150-1168), è un composto del sostantivo “rocca” e di un agionimo.
Del castello medievale, arroccato su uno sperone roccioso, restano una torre cilindrica e parti della cinta muraria.
Nel centro storico si erge la chiesa di Santa Maria Maggiore, edificata nel XII secolo e ricostruita dopo il sisma del 1980; adibita fino al 1756 a luogo di sepoltura, conserva un crocefisso del XVIII secolo, un altare del 1724 di Filippo Rossi di Carife e una Madonna col Bambino di scuola napoletana.
Il santuario di Santa Felicita, ristrutturato dopo il sisma del 1980, racchiude dipinti di Ovidio Martino, illustranti il martirio della Santa.

Economia

Struttura economica di Rocca San Felice.
L'economia locale è tuttora basata in larga parte sulle tradizionali attività rurali, agricoltura, zootecnia e silvicoltura; nonostante la crisi fisiologica che ha investito ultimamente questo settore, si producono discrete quantità di cereali e frutta mentre l'allevamento è alla base della locale industria lattiero-casearia, ubicata dell'aggregato urbano elementare di Carmasciano.
Il settore secondario annovera altre piccole imprese attive nei comparti dei materiali da costruzione, metallurgico e del legno.
Il terziario appare commisurato alle esigenze della comunità, ma è privo di servizi più qualificati come quello bancario.
Sede degli ordinari uffici municipali e postali, il Comune dispone delle scuole dell'obbligo, di un museo civico e di una biblioteca comunale; l'assistenza sanitaria è garantita da un ufficio sanitario, da un punto di vaccinazione e dalla farmacia; l'apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Rocca San Felice.
Ospedale a Sant'Angelo dei LombardiUsl di Avellino 1Carabinieri a Sant'Angelo dei LombardiGuardia di finanza a Sant'Angelo dei LombardiVigili del fuoco a LioniPretura a Sant'Angelo dei LombardiTribunale a Sant'Angelo dei LombardiCorte d'Appello a NapoliUfficio Imposte Dirette a Sant'Angelo dei LombardiUfficio del Registro a Sant'Angelo dei LombardiConservatoria dei Registri Immobiliari ad AvellinoStazione ferroviaria a Sant'Angelo dei LombardiAeroporto a Napoli/CapodichinoPorto a Salerno e a Napoli

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Rocca San Felice.
Possiede notevoli attrattive naturalistiche, quali il piccolo lago di Mefite, citato da Virgilio nell'Eneide come una delle porte che conducevano all'Ade, e i molti boschi, popolati da una ricca avifauna (poiane, tordi, usignoli, fringuelli, scriccioli, starne, upupe, quaglie e fagiani).
Tra le manifestazioni locali, legate prevalentemente alle tradizioni religiose, figurano la rappresentazione della Passione e morte di Cristo (Venerdì Santo) e le processioni al santuario di Santa Felicita, che si svolgono nei mesi di maggio e novembre.
Il Patrono, San Felice, si festeggia il 14 gennaio.

Dati Statistici

  • Superficie 14.28 km²
  • Codice ISTAT 79

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