Quìndici

Campania - Avellino (AV)

Superficie: 23.65 km² Codice ISTAT: 77
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Descrizione

Quindici in sintesi.
Centro montano di antiche origini, sorretto principalmente dalle tradizionali attività rurali.
La maggior parte dei quindicesi, il cui indice di vecchiaia è inferiore alla media, vive concentrata in un’area attrezzata con containers mentre il capoluogo comunale, adagiato in una zona valliva lungo le rive di un torrente, è stato recentemente abbandonato; il resto della comunità si distribuisce invece negli aggregati urbani elementari di Beato e Bosagro.
Il territorio comunale, dal profilo geometrico vario e irregolare, s’innalza bruscamente dove le basse colline che coronano l’ultimo tratto del Vallo di Lauro si fondono con i fianchi del pizzo d’Alvano.
Ricoperto da castagneti cedui e folte fustaie di resinose e latifoglie, questo rilievo supera abbondantemente i mille metri di quota, dominando l’ambiente collinare circostante; un paesaggio tipicamente agrario caratterizza invece le aree pianeggianti, rivestite essenzialmente da colture orticole e cerealicole, separate tra loro da filari di alberi o da lunghe strade sterrate che conducono ai poderi.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, campeggiano una valle verde, le lettere d’oro X e V oltre a una cornucopia d’oro, contenente frutta e tre spighe di grano dorate.
L’insegna sarà sostituita dallo stemma riprodotto in alto.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Quindici.
si trova nel Vallo di Lauro, alle pendici nord-orientali del pizzo d’Alvano e all’estremità sud-occidentale della provincia, dista 4 km dalla strada statale n.
403 del Vallo di Lauro, arteria panoramica dal tracciato angusto e tortuoso che si snoda alle falde del pizzo d’Alvano, fungendo da cerniera fra l’Avellinese e l’area metropolitana partenopea; il casello di Nola dell’autostrada Caserta-Salerno (A30) è posto a 17 km di distanza, lo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Napoli-Nola-Baiano a 13.
È posta in aggiunta a 39 e 45 km, nell’ordine, dall’aeroporto internazionale e dal porto commerciale.
Compresa nella Comunità montana “Vallo di Lauro e Baianese”, dipende da Avellino per i rapporti con le istituzioni; al capoluogo provinciale e a Nola (NA) ci si rivolge in aggiunta per i consumi.

Storia

Cenni storici su Quindici.
Il primo popolamento è difficilmente databile, anche se il ritrovamento di vasellame d’argilla e figure fittili fa pensare alla presenza di remoti insediamenti.
Sottratta dai romani ai sanniti durante la seconda guerra sannitica, nel 312 a.
C.
, divenne presto una postazione militare a difesa dei territori colonizzati.
Nel Medioevo assunse una posizione economica di preminenza sugli altri centri del Vallo di Lauro, soprattutto per i rapporti commerciali che intratteneva con la repubblica di Amalfi, cui forniva il legname per la costruzione delle navi.
Entrò poi a far parte dei castelli della vicina Lauro e, al pari di quest’ultima, fu governata da alcune tra le più potenti famiglie campane, quali i Del Balzo, gli Orsini, i Sanseverino, i Pignatelli e i Lancellotti.
Il toponimo deriva dall’ordinale latino QUINDECIM, ‘quindici’, riferito forse a qualche misura agraria o di distanza.
Danneggiato da vari terremoti, l’abitato è stato colpito da una grave catastrofe naturale nel maggio del 1998, quando una densa colata di fango proveniente dalla cima del pizzo d’Alvano investì le abitazioni dei comuni di Quindici e Sarno (NA), mietendo molte vittime.
Nella settecentesca chiesa barocca della Madonna della Grazie si conservano numerose tele di pittori della scuola napoletana, tra cui il Solimena (XVIII secolo); vi sono in aggiunta racchiusi, sotto volte abbellite da affreschi del Cosenza, una statua alto-medievale della Madonna col Bambino e un pulpito ligneo del XVI secolo.
La chiesa di Sant’Aniello e Santa Lucia (VIII secolo) è adorna di splendidi affreschi bizantini mentre il santuario di San Teodoro, d’origine quattrocentesca ma più volte ricostruito nel corso dei secoli, è si trova su un’altura e conserva pregevoli opere d’arte sacra.
Ruderi di antichi mulini ad acqua si ergono nei pressi della sorgente di Bocca dell’Acqua.

Economia

Struttura economica di Quindici.
La principale fonte di reddito locale è costituita dalle attività rurali: le aziende agricole quindicesi producono cereali, ortaggi e frutta, alimentando l’industria di conservazione e lavorazione dei prodotti della terra; all’interno del settore secondario operano anche opifici del legno e officine specializzate nella produzione di materiali da costruzione e nella lavorazione dei metalli.
Ospita la farmacia, le scuole dell’obbligo e un museo d’arte sacra; di dimensioni molto modeste, l’apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Quindici.
Ospedale a Nola (NA)Usl di Avellino 2Carabinieri a BaianoGuardia di finanza a BaianoVigili del fuoco ad AvellinoPretura ad AvellinoTribunale ad AvellinoCorte d'Appello a NapoliUfficio Imposte Dirette ad AvellinoUfficio del Registro ad AvellinoConservatoria dei Registri Immobiliari ad AvellinoStazione ferroviaria a BaianoAeroporto a Napoli/CapodichinoPorto a Napoli

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Quindici.
Dotata di numerose attrattive naturalistiche –molto frequentati sono i boschi di La Connola, Faitaldo Carpineto e Castagnetiello oltre a la fonte di Bocca dell’Acqua, da cui sgorgano acque dalle proprietà curative–, è purtroppo tristemente nota per essere stata colpita dalla cosiddetta “tragedia di Sarno”.
Le manifestazioni di maggior richiamo sono legate prevalentemente alle tradizioni religiose: si ricorda, in particolare modo, la festa di Sant’Antonio Abate (17-20 gennaio), in occasione della quale un tempo la comunità dava alle fiamme un palo con affissa l’immagine del Santo, le cui ceneri, dette “carbonelle” e rivendute ai fedeli, servivano a sostenere le spese per ulteriori festeggiamenti.
La festa del Patrono, Sant’Andrea di Amalfi, si celebra il 30 novembre con l’antica consuetudine di portare per le strade in spalla la statua del Santo.

Dati Statistici

  • Superficie 23.65 km²
  • Codice ISTAT 77

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