Cenni storici su Ospedaletto d'Alpinolo.
Sorta in epoca normanna (1178) come casale dell’abbazia di Montevergine, per volontà dell’abate e per concessione di Boemundo di Summonte, fu distrutta da un incendio intorno al 1230 e presto ricostruita in un luogo più sicuro con il nome di HOSPITALIS MONTIS VIRGINIS, in precedenza era denominata Fontanelle; le sue vicende storiche furono così strettamente legate a quelle della potente abbazia di Montevergine, dai cui abati fu amministrata per lungo tempo.
Dal 1430 fu assegnata al controllo di un commendatario, prima ecclesiastico e poi dell’Annunziata di Napoli.
Il terribile terremoto che nel 1980 sconvolse l’Irpinia arrecò gravi danni anche alle sue strutture.
L’origine del toponimo, privo di specificazione fino al 1863, è legata alla presenza di un ospedale costruito dagli avellinesi in quel luogo; la specificazione, di non chiara origine, allude forse alla natura montana del territorio comunale.
si trova in una magnifica posizione panoramica, il monumento al Pellegrino, gruppo statuario raffigurante alcuni fedeli in pellegrinaggio, fu eseguito in epoca moderna da artisti campani su disegno dell’abate virginiano Vignonelli.
All’inizio del XX secolo risale anche la fontana del Tritone, raffigurante il dio marino, per metà uomo e per metà pesce, che si erge maestoso al di sopra delle acque.
La cappella del Santissimo Rosario, risalente al XVII secolo, custodisce un altare barocco del XVI secolo, un coro in legno del secolo seguente e una pregevole pittura su rame settecentesca; la costruzione è attigua alla chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, a tre navate, contenenti ciascuna un altare.