Cenni storici su Moschiano.
Secondo alcuni studiosi le sue origini sarebbero elleniche oppure celtiche; più probabile è invece la presenza dei sanniti, come dimostra il ritrovamento di un’antica tomba.
Nell’alto Medioevo faceva parte dello stato di Lauro, nella contea di Nola; di Lauro seguì successivamente le vicende storiche, passando nell’XI secolo sotto la giurisdizione dei conti di Caserta e, nel secolo seguente, sotto l’egida dei Del Balzo di Avellino.
Inglobata tra i possedimenti degli Orsini, dei Sanseverino e dei Pignatelli, venne acquistata dalla famiglia Lancellotti nel 1632.
Con l’unità d’Italia fu aggregata alla provincia di Avellino; nel 1928 venne annessa al Comune di Quindici, affrancandosene solo nel 1957.
Citata nelle RATIONES DECIMARUM della Campania (1324), il toponimo è formato dal personale latino MUSCULUS, con l’aggiunta del suffisso aggettivale -ANUS.
La chiesa di San Sebastiano, d’impianto seicentesco, presenta un pregevole portale del 1592 e numerosi dipinti di scuola nolana, tra cui spicca una splendida “Comunione degli Apostoli” di Gennaro Martorano (1842).
Il santuario della Madonna della Carità, sorto come cappella privata nel Quattrocento, venne ingrandito nel XIX secolo, epoca a cui risale anche l’elegante facciata; all’interno è esposta una settecentesca Madonna della Carità, dipinta da un artista locale per celebrare un’apparizione della Vergine in questi luoghi.
Di notevole interesse sono in aggiunta la chiesa dell’arciconfraternita dell’Immacolata (XVIII secolo) e quella di Santa Maria Incoronata.