Cenni storici su Montecalvo Irpino.
Nell'attuale territorio comunale sono stati rinvenuti i resti di una necropoli dell'VIII secolo a.
C.
Sebbene di chiara origine romana (antico fortilizio a guardia della sottostante via Traiana), il primo nucleo dell'odierno abitato si formò in epoca longobarda attorno a una roccaforte (Castello Ducale) edificata durante le guerre sannitiche (IV-III secolo a.
C.
).
Subì nel corso del Medioevo le dominazioni di normanni e Angioini, passando nelle mani di diverse famiglie di feudatari, quali i Mansella, i Sabrano, i Guevara, i Carafa e i Pignatelli; questi ultimi, che acquistarono il feudo da Alfonso II d'Aragona, ne detengono ancora il titolo di duchi.
L'abitato è stato danneggiato, nel corso dei secoli, da numerosi terremoti, gli ultimi dei quali sono avvenuti nel 1930, nel 1962 e nel 1980.
Il toponimo, privo di specificazione fino al 1862, è costituito dall'unione del sostantivo “monte” con l'aggettivo “calvo”.
Costruito nel Cinquecento sulle rovine di un castello medievale, palazzo Pignatelli mantiene intatto il cortile e alcuni ruderi delle mura esterne e degli elevati bastioni settecenteschi.
La collegiata di Santa Maria Assunta (XVII secolo), a tre navate, racchiude la cappella Carafa, realizzata nel 1556 in stile rinascimentale, dipinti settecenteschi a soggetto religioso e un singolare fonte battesimale del XVI secolo, composto da un sarcofago con colonnine e capitelli in stile romanico.
Nella chiesa di San Pompilio si conservano alcune reliquie del Santo e i versi in latino scritti da papa Leone III in occasione della sua beatificazione.
Numerose sono le dimore gentilizie abbellite da splendidi portali, tra cui palazzo Cillis (XVIII secolo) e palazzo Pizzillo (XVI secolo).
Singolare è la presenza di un blocco in pietra calcarea d'età ellenistica detto “sèkoma”, probabilmente utilizzato come mensa ponderaria (pesa pubblica romana), unico esemplare rinvenuto in Italia.
Infine, caratteristico è il Trappeto, nucleo antico del centro abitato, molto simile ai sassi di Matera di cui ne ripercorre le soluzioni architettoniche e la spettacolarità delle case a gradone.