Cellara

Calabria - Cosenza (CS)

Superficie: 5.89 km² Codice ISTAT: 35
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Descrizione

Cellara in sintesi.
Comune montano, di antiche origini medievali, con un’economia di tipo essenzialmente agricolo.
I cellaresi, che presentano un indice di vecchiaia nella media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione è quasi tutto distribuito tra numerose case sparse e la località Contrada Riposo.
Il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con differenze di altitudine molto accentuate; le aree Pagliarone e San Carmine sono in contestazione rispettivamente con Mangone e Figline Vegliaturo.
L’abitato, si trova su uno sperone, non fa registrare segni di espansione edilizia, conservando un aspetto rurale; il suo andamento plano-altimetrico è leggermente vario.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Cellara.
si trova nella parte meridionale della provincia, nell’alta valle del fiume Crati, sulle pendici dell’altopiano della Sila grande, alla destra del torrente Albicello, vicino al lago Arvo, confina con Mangone, Santo Stefano di Rogliano, Aprigliano e Figline Vegliaturo.
A 4 km dalla strada statale n.
178 del lago Arvo, può essere raggiunta anche percorrendo la statale n.
19 delle Calabrie, che si snoda a 6 km.
L’autostrada più vicina è la A3 Salerno-Reggio Calabria, cui si accede dal casello di Rogliano-Grimaldi, distante 7 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Cosenza-Catanzaro, si trova ad appena un chilometro.
Il collegamento con la rete del traffico aereo è assicurato dall’aeroporto posto a 55 km; quello di Napoli/Capodichino dista 337 km.
Il porto di riferimento è posto a 83 km; quelli di Reggio di Calabria e di Villa San Giovanni (RC) a 179 e a 167.
Inserita in circuiti commerciali e nell’ambito territoriale della Comunità montana “Savuto”, ha nel capoluogo di provincia e in Rogliano i principali poli di gravitazione per il lavoro, il commercio, i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Cellara.
Fu fondata, probabilmente nel IX secolo, da gruppi di profughi cosentini, costretti ad abbandonare la loro città, a causa delle invasioni saracene.
Il toponimo deriva dal latino CELLA, ‘dispensa, cameretta, cantina, cappella, chiesuola campestre, cella monastica’, attraverso la forma CELLARIA e con un suffisso che può indicare pertinenza o avere valore collettivo.
Non manca però chi ritiene che la denominazione del borgo tragga origine dai depositi di vino prodotto nella zona e chiamati localmente “cellari” o dal termine “gelsara”, inteso nel senso di ‘luogo di coltivazione dei gelsi’.
Sorta come rocca, divenne successivamente un casale di Cosenza, di cui condivise le sorti.
Gravemente colpita dal terremoto della prima metà del Seicento, verso la metà del secolo fu infeudata al granduca di Toscana, dal cui dominio fu sottratta poco dopo, a seguito della rivolta di Celico.
Col nuovo ordinamento amministrativo disposto dai francesi, a principio dell’Ottocento, venne dapprima inclusa, quale università, nel cosiddetto governo di Pietrafitta e poi trasferita nella giurisdizione di Aprigliano, nella quale fu mantenuta anche dai Borboni, tornati sul regno di Napoli, all’indomani del congresso di Vienna.
Compresa nell’elenco dei comuni cui era stato riconosciuto il diritto di esercitare gli usi civici sulla Sila, fu danneggiata dal sisma dell’inizio del XX secolo.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte alcuni edifici di culto, tra cui spiccano: la parrocchiale di San Pietro Apostolo e le chiese di San Sebastiano e Sant’Angelo delle Chiusure.

Economia

Struttura economica di Cellara.
sul piano burocratico, non si registrano particolari strutture: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle connesse al funzionamento dei normali servizi municipali e postali.
Sul posto non vi è la stazione dei carabinieri, per cui le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, esercitate dal sindaco.
L’agricoltura, basata sulla produzione di cereali, frumento, foraggi, ortaggi, olive, uva e altra frutta, è integrata dall’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è pressoché assente.
Il terziario si compone della rete commerciale (di dimensioni non rilevanti ma sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della comunità) e dell’insieme dei servizi, ma non comprendono quello bancario.
Non si registra la presenza di strutture sociali, sportive e per il tempo libero degne di nota.
Nelle scuole locali si impartisce l’istruzione obbligatoria; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Non vi sono strutture ricettive.
A livello sanitario è assicurato il solo servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Cellara.
Ospedale a RoglianoUsl n.
4 di CosenzaCarabinieri a MangoneGuardia di finanza a CosenzaVigili del fuoco a CosenzaPretura di Cosenza sez.
RoglianoTribunale a CosenzaCorte d'Appello a CatanzaroUfficio Imposte Dirette a RoglianoUfficio del Registro a CosenzaConservatoria dei Registri Immobiliari a CosenzaStazione ferroviaria a Figline VegliaturoAeroporto a Lamezia Terme/Sant'EufemiaPorto a Vibo Valentia, a Reggio di Calabria e a Villa San Giovanni (RC)

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Cellara.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, offre a quanti vi si rechino la possibilità di godere di una suggestiva cornice paesaggistica ed effettuare escursioni sui monti della Sila.
È poco frequentata pure per lavoro, in quanto le sue attività produttive non consentono di assorbire neppure tutta la manodopera del posto, costretta ogni giorno a raggiungere le aree più sviluppate.
I rapporti con i comuni del circondario non sono molto intensi; a essi la popolazione si rivolge anche per l’istruzione secondaria di secondo grado e i servizi non disponibili localmente.
Tra le manifestazioni tradizionali meritano di essere citati: il carnevale; la sagra della castagna; la festa dell’emigrante e il concorso fotografico, organizzato dall’omonimo gruppo culturale.
Il Patrono, San Sebastiano, si festeggia l’ultima domenica di agosto.
Il giorno di astensione dal lavoro è il 20 gennaio.

Dati Statistici

  • Superficie 5.89 km²
  • Codice ISTAT 35

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