Bisignano

Calabria - Cosenza (CS)

Superficie: 85.28 km² Codice ISTAT: 17
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Descrizione

Bisignano in sintesi.
Cittadina collinare, cui è stato concesso titolo di città con Decreto del Presidente della Repubblica; di antiche origini, la cui economia si basa su attività agricole, industriali e terziarie.
I bisignanesi, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, si distribuiscono per la maggior parte nel capoluogo comunale e in numerosi aggregati urbani minori.
Il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate; le aree Inzurata e Stazione di Mongrassano Est sono in contestazione con Mongrassano.
L’abitato, con una pianta a tentacoli, che si allungano su alcuni contrafforti collinari, è interessato da una forte crescita edilizia; il suo andamento plano-altimetrico è vario.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, si raffigura un cavallo argenteo, inalberato, posto su una campagna verde.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Bisignano.
È si trova nella parte centrale della provincia e della valle del fiume Crati, a ovest dell’altopiano della Sila greca.
A 11 km dalle strade statali n.
19 delle Calabrie e n.
559 di Luzzi, è raggiungibile anche con la statale n.
660 di Acri, che si snoda a 6 km.
L’autostrada più vicina è la A3 Salerno-Reggio Calabria, cui si accede dal casello di Torano Castello, distante 15 km.
Le stazioni ferroviarie di riferimento, lungo la linea Sibari-Castiglione Cosentino, si trovano a 11 e a 13 km.
L’aeroporto è a 102 km; quello di Napoli/Capodichino dista 299 km.
Il porto di riferimento è a 121 km; quello di Taranto a 183.
Inserita in circuiti commerciali e nella Comunità montana “Destra Crati”, gravita soprattutto su Cosenza e su Acri per il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Bisignano.
Abitata fin dalla prima età del ferro, stando ai reperti archeologici rinvenuti nel territorio, è l’antica Besidiae, citata da Tito Livio.
Il toponimo deriva dal personale latino VISINIUS, con l’aggiunta del suffisso -ANUS.
Conquistata dal console romano Gneo Servilio, all’inizio del III secolo a.
C.
, acquistò grande rilievo nel periodo bizantino, venendo elevata a sede vescovile.
Invasa da goti e longobardi e occupata più volte dai saraceni, si costituì in libero Comune verso la metà del secolo XI.
Poco dopo cadde sotto il dominio dei normanni.
Verso la fine del 1200, si schierò con Corradino di Svevia, sceso in Italia per assumere il comando del regno delle Due Sicilie.
Feudo, nel XV secolo, dei Ruffo, nella seconda metà del 1400 fu comprata dal duca di San Marco Argentano, Luca Sanseverino, che ottenne da Ferrante d’Aragona il titolo di principe.
Rimasta ai Sanseverino fino all’abolizione del feudalesimo, fu tra le prime località italiane a manifestare sentimenti repubblicani, sul finire del 1700.
Spesso assediata dai briganti, fu unita al resto d’Italia, al termine del restaurato governo borbonico.
Del pregevole patrimonio storico-architettonico fanno parte: la cattedrale, con l’annesso episcopio, di antiche origini pre-normanne ma oggetto di più rifacimenti, a causa dei terremoti che hanno colpito la zona; la chiesa delle Stimmate di S.
Francesco d’Assisi, detta anche della Riforma, dell’inizio del 1200, con l’attiguo convento; le chiese di Santa Maria del Popolo, S.
Francesco di Paola, Santo Stefano protomartire, Santa Maria de Justitierijs e della Confraternita dell’Immacolata; la medievale chiesetta di Santa Maria di Costantinopoli; il quattrocentesco palazzo vescovile, e numerosi altri palazzi, del XVII e XVIII secolo.

Economia

Struttura economica di Bisignano.
È sede di Pro Loco.
Si producono cereali, frumento, foraggi, ortaggi, olive, uva, agrumi e altra frutta; si allevano bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti cartario, chimico-farmaceutico, edile, elettrico, dei materiali da costruzione e della fabbricazione di mobili, calzature, laterizi, macchine per l’agricoltura e la silvicoltura, prodotti petroliferi raffinati, strumenti ottici e fotografici.
Tra le più importanti e antiche tradizioni artigianali locali va ricordata la produzione di ceramiche e strumenti musicali.
È presente il servizio bancario; la rete distributiva soddisfa le esigenze primarie della comunità.
Tra le strutture sociali si segnala una casa di riposo.
È possibile frequentare le scuole dell’obbligo, vari istituti secondari di secondo grado e una scuola professionale per liutai e vasai; per l’arricchimento culturale si può usufruire della biblioteca comunale.
Alla diffusione della cultura e dell’informazione provvedono anche le emittenti radiotelevisive e i periodici del posto.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno; quelle sanitarie assicurano il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Bisignano.
Ospedale ad AcriUsl n.
4 di CosenzaGuardia di finanza a CosenzaVigili del fuoco a CosenzaPretura di Cosenza sez.
AcriTribunale a CosenzaCorte d'Appello a CatanzaroUfficio Imposte Dirette ad AcriUfficio del Registro ad AcriConservatoria dei Registri Immobiliari a CosenzaStazione ferroviaria a Mongrassano e a Montalto UffugoAeroporto a Lamezia Terme/Sant'EufemiaPorto a Crotone e a Taranto

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Bisignano.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, offre a quanti vi si rechino la possibilità di gustare i genuini piatti della cucina bisignanese, godere di una suggestiva cornice paesaggistica e visitare, tra l’altro, la locale zona archeologica.
Molto frequentata per lavoro, in quanto le sue attività produttive consentono un buon assorbimento di manodopera, intrattiene rapporti non molto intensi con i comuni vicini, ai quali la popolazione si rivolge per i servizi non forniti sul posto.
Tra gli eventi ricorrenti vanno citati: la fiera del Crocefisso, il primo venerdì di marzo; il palio, a giugno; la fiera di luglio e quelle del Beato Umile da Bisignano e della Madonna di Costantinopoli, rispettivamente l’ultima ad agosto e ad ottobre.
Il Patrono, S.
Francesco di Paola, si festeggia il 2 aprile.

Dati Statistici

  • Superficie 85.28 km²
  • Codice ISTAT 17

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