Cenni storici su Bisignano.
Abitata fin dalla prima età del ferro, stando ai reperti archeologici rinvenuti nel territorio, è l’antica Besidiae, citata da Tito Livio.
Il toponimo deriva dal personale latino VISINIUS, con l’aggiunta del suffisso -ANUS.
Conquistata dal console romano Gneo Servilio, all’inizio del III secolo a.
C.
, acquistò grande rilievo nel periodo bizantino, venendo elevata a sede vescovile.
Invasa da goti e longobardi e occupata più volte dai saraceni, si costituì in libero Comune verso la metà del secolo XI.
Poco dopo cadde sotto il dominio dei normanni.
Verso la fine del 1200, si schierò con Corradino di Svevia, sceso in Italia per assumere il comando del regno delle Due Sicilie.
Feudo, nel XV secolo, dei Ruffo, nella seconda metà del 1400 fu comprata dal duca di San Marco Argentano, Luca Sanseverino, che ottenne da Ferrante d’Aragona il titolo di principe.
Rimasta ai Sanseverino fino all’abolizione del feudalesimo, fu tra le prime località italiane a manifestare sentimenti repubblicani, sul finire del 1700.
Spesso assediata dai briganti, fu unita al resto d’Italia, al termine del restaurato governo borbonico.
Del pregevole patrimonio storico-architettonico fanno parte: la cattedrale, con l’annesso episcopio, di antiche origini pre-normanne ma oggetto di più rifacimenti, a causa dei terremoti che hanno colpito la zona; la chiesa delle Stimmate di S.
Francesco d’Assisi, detta anche della Riforma, dell’inizio del 1200, con l’attiguo convento; le chiese di Santa Maria del Popolo, S.
Francesco di Paola, Santo Stefano protomartire, Santa Maria de Justitierijs e della Confraternita dell’Immacolata; la medievale chiesetta di Santa Maria di Costantinopoli; il quattrocentesco palazzo vescovile, e numerosi altri palazzi, del XVII e XVIII secolo.