Belvedere Marìttimo

Calabria - Cosenza (CS)

Superficie: 37.22 km² Codice ISTAT: 15
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Descrizione

Belvedere Marittimo in sintesi.
Centro rivierasco, ubicato in montagna.
Di antiche origini, basa la sua economia su attività agricole, industriali e terziarie, oltre che sul turismo.
I belvederesi, con un indice di vecchiaia nella media, risiedono soprattutto nel capoluogo comunale e nella località Marina, in cui si registra la maggiore concentrazione demografica; tra gli altri aggregati urbani i più popolosi sono: Isola-Palazza, Laise, Malafarina, Oracchio, Petrosa, San Nicola, Sant’Andrea, Calabro, Fontanelle, Livorni, Olivella, Palazza Alta, Santo Ianni e Trigiano.
Il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con differenze di altitudine molto accentuate: si raggiungono i 1.
758 metri del monte Caccia.
L’abitato, raggruppato su un poggio, con ampia vista sul mare, mostra segni di espansione edilizia; il suo andamento plano-altimetrico è vario.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, campeggia un leone, attraversato da una banda argentata.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Belvedere Marittimo.
Attraversata dal torrente Soleto, si estende nella parte centro-occidentale della provincia, sul litorale tirrenico, a nord del bacino di Paola, vicino al passo dello Scalone e al Parco Nazionale del Pollino.
A 54 km dal casello di Spezzano Terme, che immette sull’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, è raggiungibile anche con le strade statali n.
18 Tirrena Inferiore e n.
105 di Castrovillari, i cui tracciati si snodano ad appena 2 km.
La linea ferroviaria Napoli-Reggio di Calabria ha uno scalo sul posto, distante 3 km.
L’aeroporto si trova a 96 km; quello di Napoli/Capodichino dista 253 km.
Il porto di riferimento si trova a 128 km; quello di Salerno è a 198 km.
Inserita in circuiti commerciali e nell’ambito territoriale della Comunità montana “Appennino paolano”, è polo di gravitazione per i comuni vicini, facendo capo soprattutto a Paola per il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Belvedere Marittimo.
Secondo una tesi non confermata da dati storici sarebbe sorta sul luogo dell’antica Blanda, fondata da colonizzatori greci, nel VI-V secolo a.
C.
Il toponimo, Belvedere fino al 1863, quando un regio decreto aggiunse la specificazione, si riferisce chiaramente alla posizione privilegiata dell’abitato.
Fedele al re Carlo II d’Angiò, sul finire del XIII secolo resistette eroicamente alle truppe di Giacomo d’Aragona, che l’avevano cinta d’assedio.
Casale della baronia di Sangineto, nella prima metà del Seicento fu venduta ai Carafa che, ottenuto il titolo di principe, ne conservarono il possesso fino al crollo del sistema feudale, sancito dalle leggi napoleoniche.
Cantone del dipartimento del fiume Crati, ai tempi della Repubblica Partenopea, con le riforme amministrative attuate dai francesi, all’inizio del XIX secolo, divenne dapprima un cosiddetto governo del distretto di Amantea e poi capoluogo del circondario comprendente Bonifati, Sangineto e Diamante, ai quali i Borboni aggiunsero Buonvicino.
Gravi furono i danni causati dal terremoto del principio del Novecento.
Tra le testimonianze storico-architettoniche spiccano: il castello, di antiche origini normanne, ricostruito dagli aragonesi; la chiesa arcipretale di Santa Maria del Popolo, contenente, tra l’altro, una quattrocentesca statua marmorea della Madonna e alcune tele, del XVI e XVIII secolo; la chiesa del Santissimo Crocifisso, dichiarata monumento nazionale; quella del Rosario; la chiesa di San Daniele, con l’attiguo convento dei cappuccini, della fine del Cinquecento, nell’omonima località; i resti di una torre romana, a Rocca, e i ruderi della cosiddetta fortezza lombarda e della torre del Tirone, facente parte del sistema difensivo costiero, a Santa Litterata.

Economia

Struttura economica di Belvedere Marittimo.
È sede di Pro Loco oltre a degli uffici delle imposte dirette e del registro.
Si producono cereali, frumento, foraggi, ortaggi, olive, uva, agrumi e altra frutta; si allevano bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti cantieristico, edile, tessile, dell’abbigliamento, dei materiali da costruzione, della tipografia, della gioielleria e oreficeria; a queste si affiancano una centrale elettrica e fabbriche di mobili e laterizi.
È presente il servizio bancario; la rete distributiva, basata sul commercio al dettaglio, soddisfa le esigenze primarie della comunità.
È possibile frequentare le scuole dell’obbligo, un istituto professionale industriale, un istituto tecnico agrario e un istituto magistrale; per l’arricchimento culturale si può usufruire della biblioteca Cappuccino Rum e della galleria d’arte “Il Faro”.
Alla diffusione della cultura e dell’informazione provvede anche l’emittente radiotelevisiva del posto.
Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno; quelle sanitarie assicurano il servizio fornito dalle cliniche locali.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Belvedere Marittimo.
Ospedale a CetraroUsl n.
1 di PaolaGuardia di finanza a Cetraro: loc.
Cetraro MarinaVigili del fuoco a PaolaPretura di Paola sez.
Belvedere MarittimoTribunale a PaolaCorte d'Appello a CatanzaroConservatoria dei Registri Immobiliari a CosenzaAeroporto a Lamezia Terme/Sant'EufemiaPorto a Vibo Valentia e a Salerno

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Belvedere Marittimo.
Stazione balneare, registra un consistente movimento di turisti, cui offre, tra l’altro, la possibilità di visitare la zona archeologica “Calanchi”.
Molto frequentata pure per lavoro, in quanto le sue attività produttive consentono un notevole assorbimento di manodopera, è al centro di intensi rapporti con i comuni vicini, grazie anche alla presenza degli istituti d’istruzione secondaria di secondo grado e delle case di cura private.
Tra gli eventi ricorrenti vanno citati: il mercato quindicinale, che si svolge di domenica; le fiere di Sant’Antonio Abate e dell’Annunziata, rispettivamente il 17 gennaio e il 25 marzo; quelle del Crocefisso, a maggio e a settembre, e la fiera di San Daniele, a ottobre.
La festa patronale, dedicata alla Madonna delle Grazie, si celebra il 2 luglio, con l’omonima fiera.

Dati Statistici

  • Superficie 37.22 km²
  • Codice ISTAT 15

Informazioni Utili

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