Belsito

Calabria - Cosenza (CS)

Superficie: 11.44 km² Codice ISTAT: 14
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Descrizione

Belsito in sintesi.
Comune montano, di probabili origini medievali, con un’economia di tipo essenzialmente agricolo.
I belsitesi, che presentano un indice di vecchiaia nella media, sono distribuiti tra il capoluogo comunale, in cui si registra la maggiore concentrazione demografica, numerosissime case sparse e le località Campo, Chiusi, Cona, Farneto, Iassa e Surda.
Il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con differenze di altitudine molto accentuate.
L’abitato, si trova alle falde di un’altura, è interessato da una forte crescita edilizia, il suo andamento plano-altimetrico è leggermente vario.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Belsito.
È si trova nella parte meridionale della provincia, sui monti dell’Appennino calabro, a nord-est dell’altopiano della Sila piccola, nella media valle del fiume Savuto, tra Altilia, Carpanzano, Marzi, Paterno Calabro e Malito.
Ad appena un chilometro dalla strada statale n.
108 Silana di Cariati, può essere raggiunta anche percorrendo la statale n.
19 delle Calabrie, che si snoda a 5 km.
L’autostrada più vicina è la A3 Salerno-Reggio Calabria, cui si accede dal casello di Rogliano-Grimaldi, distante 6 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Cosenza-Catanzaro, si trova a 5 km.
Il collegamento con la rete del traffico aereo è assicurato dall’aeroporto posto a 54 km; quello di Napoli/Capodichino dista 338 km.
Il porto di riferimento dista 84 km; quelli di Reggio di Calabria e di Villa San Giovanni (RC) 180 168.
Inserita in circuiti commerciali e nell’ambito territoriale della Comunità montana “Savuto”, gravita soprattutto sul capoluogo provinciale e su Rogliano per il lavoro, il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Belsito.
Al pari di tanti altri casali di Cosenza, sorse probabilmente all’epoca delle invasioni saracene della Calabria.
Chiamata in origine Crapassito o Crepisito, dal latino CUPRESSETUM, ‘cipresseto’, assunse il nome attuale nella prima metà del XVI secolo, per volere di Carlo V, che intese così esaltare la bellezza del luogo.
La sua storia, priva di avvenimenti di grande rilievo, non si discosta da quella delle località circostanti, insieme alle quali, verso la metà del Seicento, venne infeudata al granduca di Toscana, dal cui dominio fu sottratta dopo poco, a seguito della vittoriosa rivolta di Celico.
Inclusa nel cantone di Belmonte Calabro, ai tempi della Repubblica Partenopea, con le riforme amministrative attuate dai francesi, a principio del XIX secolo, fu dapprima inserita, quale università, nel cosiddetto governo di Carpanzano e poi aggregata a Marzi.
Elevata a Comune autonomo dai Borboni, tornati al regno di Napoli, all’indomani del congresso di Vienna, restò tale fino al 1928, quando fu unita a Malito, da cui si staccò nel 1937.
Il terremoto dell’inizio del Novecento vi causò diversi danni.
L’elemento di maggior pregio del patrimonio storico-architettonico è la chiesa parrocchiale di San Giovanni, contenente, tra l’altro, una conca battesimale di fattura medievale e un quadro, del Settecento, raffigurante la predicazione del Battista.

Economia

Struttura economica di Belsito.
Viste le piccole dimensioni della comunità, non vi sono particolari strutture burocratiche: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle connesse al funzionamento dell’ufficio postale e del municipio.
Per l’assenza sul posto della stazione dei carabinieri, le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, esercitate dal sindaco.
L’agricoltura produce cereali, frumento, foraggi, ortaggi, olive, uva e altra frutta; si allevano bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
Le attività industriali, limitate a qualche piccola azienda che opera nei comparti edile, metallurgico e dei materiali da costruzione, sono poco rilevanti.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario; la rete distributiva è sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della popolazione.
Non si segnalano strutture sociali, sportive e per il tempo libero degne di nota.
Nelle scuole locali si impartisce l’istruzione obbligatoria; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
La capacità ricettiva è limitata alla sola ristorazione.
A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Belsito.
Ospedale a RoglianoUsl n.
4 di CosenzaCarabinieri a GrimaldiGuardia di finanza a CosenzaVigili del fuoco a CosenzaPretura di Cosenza sez.
RoglianoTribunale a CosenzaCorte d'Appello a CatanzaroUfficio Imposte Dirette a RoglianoUfficio del Registro a CosenzaConservatoria dei Registri Immobiliari a CosenzaStazione ferroviaria a MangoneAeroporto a Lamezia Terme/Sant'EufemiaPorto a Vibo Valentia, a Reggio di Calabria e a Villa San Giovanni (RC)

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Belsito.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, offre a quanti vi si rechino la possibilità di gustare i semplici ma genuini prodotti del luogo e godere dell’aria salubre e di una suggestiva cornice paesaggistica.
È poco frequentata pure per lavoro, in quanto le sue attività produttive non consentono di assorbire neppure tutta la manodopera del posto, costretta ogni giorno a raggiungere le aree più sviluppate.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto rilevanti; a essi gli abitanti si rivolgono anche per l’istruzione secondaria di secondo grado e i servizi non disponibili localmente.
Tra gli appuntamenti tradizionali, che animano la comunità richiamando visitatori dai dintorni, merita di essere citata la fiera di giugno.
La festa del Patrono, San Giovanni Battista, viene celebrata l’ultima domenica di agosto.
Il giorno di astensione dal lavoro è il 24 giugno.

Dati Statistici

  • Superficie 11.44 km²
  • Codice ISTAT 14

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