Belmonte Càlabro

Calabria - Cosenza (CS)

Superficie: 23.89 km² Codice ISTAT: 13
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Descrizione

Belmonte Calabro in sintesi.
Centro rivierasco, ubicato in montagna, di antiche origini medievali basa la propria economia sull’agricoltura, l’industria e il turismo.
I belmontesi, con un indice di vecchiaia nella media, risiedono per la maggior parte nel capoluogo comunale e nelle località Annunziata, Marina, Santa Barbara, Vadi, Salice e Spineto; il resto della popolazione è quasi tutto distribuito tra i nuclei Buda, Caiella, Camoli, Campo di Mare, Canale, Cava, Cuoco, Fosse, Oliveto, Palombella, Parte, Petrone, Pezzalonga, Piane, Regastili, Ruccoli, Sellina, Veri e Viglia.
Il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con differenze di altitudine molto accentuate: si raggiungono i 1.
375 metri di quota; le aree Cozzo Serralto e Palomandro sono in contestazione con Lago.
L’abitato, si trova in bella posizione, sull’alto di una rupe, è interessato da una forte crescita edilizia; il suo andamento plano-altimetrico è vario.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Belmonte Calabro.
si trova a sud-ovest della provincia, sul litorale tirrenico, alle pendici del monte Cocuzzo, alla destra del torrente Verri, confina con Amantea, San Pietro in Amantea, Lago, Mendicino e Longobardi.
A 4 km dalla strada statale n.
18 Tirrena Inferiore e a 7 km dalla statale n.
278 di Potame, è raggiungibile anche con l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, dall’uscita di Falerna, distante 25 km.
La linea ferroviaria Napoli-Reggio di Calabria ha uno scalo sul posto, si trova a 4 km.
L’aeroporto più vicino si trova a 42 km; quello di Napoli/Capodichino dista 351 km.
Il porto di riferimento è a 70 km; quelli di Reggio di Calabria e di Villa San Giovanni (RC) sono a 166 e a 154 km.
Inserita in circuiti commerciali e nell’ambito territoriale della Comunità montana “Appennino paolano”, ha nel capoluogo di provincia, in Amantea e in Paola i principali poli di gravitazione per il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Belmonte Calabro.
Identificata da alcuni con l’antica Tillesio, fu fondata, nel IX secolo, dai profughi delle località costiere, soggette alle continue incursioni saracene.
Il toponimo, che nel Cinquecento è attestato nella forma Bellomonte, si riferisce chiaramente all’ubicazione dell’abitato.
Trasformata in un luogo fortificato da Carlo d’Angiò che, nella seconda metà del XIII secolo, vi fece costruire un castello, fu feudo dei Salvacossa, cui subentrarono i Sacco.
Nel corso del Quattrocento, fu assegnata ai di Tarsia, che ne conservarono il possesso fino all’estinzione del loro casato, avvenuta nella seconda metà del XVI secolo, quando venne concessa ai principi Ravaschieri.
Passata ai Pinelli, per successione femminile, ebbe come ultimi feudatari i Pignatelli.
Capoluogo di uno dei cantoni del dipartimento del fiume Crati, ai tempi della Repubblica Partenopea, col nuovo ordinamento amministrativo disposto dai francesi, all’inizio dell’Ottocento, fu inserita dapprima, quale università, nel cosiddetto governo di Amantea e poi tra i comuni del circondario facenti capo a questa cittadina.
Fu danneggiata dal terremoto del principio del XX secolo.
Tra le testimonianze storico-architettoniche figurano: la parrocchiale di Santa Maria Assunta, di antiche origini medievali ma rifatta nel Cinquecento, con l’interno in stile barocco; la chiesa del Carmine, che custodisce un monumento funerario dei Ravaschieri; le seicentesche chiese del convento di San Giuseppe e dell’Immacolata; quella di Santa Maria dei Greci, romitorio basiliano; la chiesa dell’Annunziata, nell’omonima località; il casino Giuliani, del XVI secolo; il monumento-faro costruito in ricordo di Michele Bianchi, quadrunviro fascista, che vi è sepolto, e i resti delle fortificazioni medievali.

Economia

Struttura economica di Belmonte Calabro.
È sede di Pro Loco e di stazione dei carabinieri.
Si producono cereali, frumento, foraggi, ortaggi, olive, uva, agrumi e altra frutta; è praticato anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti cantieristico, edile, della lavorazione e conservazione di frutta e ortaggi, della fabbricazione di laterizi e della lavorazione del legno.
Non sono forniti servizi qualificati, come quello bancario; una modeste rete commerciale completa il panorama del terziario.
Non si registra la presenza di strutture sociali degne di nota.
È possibile frequentare le scuole dell’obbligo; per l’arricchimento culturale si può usufruire di una biblioteca e del museo storico della civiltà contadina.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Belmonte Calabro.
Ospedale a PaolaUsl n.
1 di PaolaGuardia di finanza ad AmanteaVigili del fuoco a PaolaPretura a PaolaTribunale a PaolaCorte d'Appello a CatanzaroUfficio Imposte Dirette a PaolaUfficio del Registro ad AmanteaConservatoria dei Registri Immobiliari a CosenzaAeroporto a Lamezia Terme/Sant'EufemiaPorto a Vibo Valentia, a Reggio di Calabria e a Villa San Giovanni (RC)

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Belmonte Calabro.
Stazione balneare, registra un consistente movimento di turisti, cui offre la possibilità di gustare i genuini piatti della cucina locale e godere delle bellezze dell’ambiente naturale, arricchito dalla presenza di pinete e della macchia mediterranea.
Intrattiene rapporti non particolarmente intensi con i comuni vicini, ai quali la popolazione si rivolge per l’istruzione secondaria di secondo grado e i servizi non disponibili sul posto.
Tra le manifestazioni tradizionali meritano di essere citate: la fiera del 16 maggio; la festa di San Pasquale, il 16 giugno; quella della Madonna del Carmine, col rito delle verginelle che, vestite di bianco, recano, in processione, ai piedi della statua grandi “tortani di pane”; la fiera del 13 e 14 luglio, e le feste e le fiere di Santa Rosa e Santa Barbara, rispettivamente il 29 agosto e il 3 dicembre.
La festa del Patrono, San Bonaventura, si celebra il 15 luglio.

Dati Statistici

  • Superficie 23.89 km²
  • Codice ISTAT 13

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