Aprigliano

Calabria - Cosenza (CS)

Superficie: 121.27 km² Codice ISTAT: 12
Ricerca posizione...

Descrizione

Aprigliano in sintesi.
Centro montano, di antiche origini, con un’economia basata sull’agricoltura, cui si affiancano modeste iniziative industriali.
Gli apriglianesi, che presentano un indice di vecchiaia nella media, risiedono soprattutto nel capoluogo comunale e nelle località Agosto, Corte, Petrone, Vico e Borgo Torre Spineto; il resto della popolazione si distribuisce tra numerosi nuclei urbani minori e case sparse.
Il territorio, comprendente anche parte dei laghi Arvo e Ampollino e l’area disabitata Botte Donato, ha un profilo geometrico irregolare, con differenze di altitudine molto accentuate.
L’abitato, interessato da una forte crescita edilizia, ha un andamento plano-altimetrico vario.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, spicca l’immagine di San Sebastiano, legato a un tronco d’albero e trafitto da cinque frecce nere.
Lo stemma usato attualmente dal Comune è quello riprodotto in alto: vi si raffigura il dio Crati, disteso sul letto di un fiume e accompagnato, sullo sfondo, da alcune montagne.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Aprigliano.
Attraversata dal fiume Craticello, si estende nella parte meridionale della provincia, a confine con quelle di Catanzaro e Crotone, sui monti della Sila, nell’alta valle del fiume Crati, vicino alla riserva naturale “I giganti di Fallistro”, tra Parenti, Rogliano, Santo Stefano di Rogliano, Cellara, Figline Vegliaturo, Piane Crati, Cosenza, Pietrafitta, Pedace, San Giovanni in Fiore, Cotronei (KR) e Taverna (CZ).
A 16 km dal casello di Rogliano-Grimaldi, che immette sull’A3 Salerno-Reggio Calabria, è raggiungibile anche con la strada statale n.
178 del Lago Arvo, il cui tracciato ne percorre il territorio.
La linea ferroviaria Cosenza-Catanzaro ha uno scalo sul posto, distante 3 km.
L’aeroporto più vicino è a 64 km; quello di Napoli/Capodichino dista 333 km.
Il porto di riferimento si trova a 90 km; quelli di Reggio di Calabria e di Villa San Giovanni (RC) sono a 186 e a 174.
Inserita in circuiti commerciali e nell’ambito territoriale della Comunità montana “Silana”, gravita principalmente sul capoluogo di provincia per il commercio, i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Aprigliano.
Sorta in epoca bruzia, quando si chiamò Arponio, nome mantenuto fino al XII secolo e che significa “attraversata dal Crati”, viene da alcuni identificata con l’antica Absistro.
Il toponimo, che in un documento del Trecento compare nella forma Apriliano, deriva dal personale latino APRILIUS, con l’aggiunta del suffisso -ANUS.
A lungo casale del capoluogo provinciale, verso la metà del XVII secolo entrò a far parte dei domini del granducato di Toscana, da cui fu staccata dopo poco, a seguito della rivolta di Celico.
Inclusa nel cantone di Cosenza, ai tempi della Repubblica Partenopea, col nuovo assetto amministrativo dato dai francesi al regno di Napoli, all’inizio dell’Ottocento, fu dapprima compresa nel cosiddetto governo di Pietrafitta e poi elevata a capoluogo di circondario.
Già gravemente colpita dal terremoto della prima metà del XVII secolo, fu danneggiata anche dal sisma del principio del Novecento, venendo inserita nell’elenco degli abitati da consolidare a totale carico dello stato.
Il patrimonio storico-architettonico annovera: la chiesa di Santa Maria delle Grazie, contenente, tra l’altro, una pregevole tela, del XVI secolo; la parrocchiale di San Demetrio, con l’interno arricchito da opere lignee intagliate, del Seicento, a Grupa; la chiesa di Santa Maria, in cui si conserva un gruppo marmoreo rinascimentale, a Vico, e quella di Santo Stefano, nell’omonima località.
Interessante è anche l’eremo di San Martino di Canale, di antica origine medievale, dove pare abbia dimorato e sia morto Gioacchino da Fiore.

Economia

Struttura economica di Aprigliano.
Oltre che i consueti uffici municipali e postali, è sede dei carabinieri e del corpo forestale.
L’agricoltura, basata sulla produzione di cereali, frumento, foraggi, ortaggi, olive, uva e altra frutta, è integrata dall’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da piccole aziende alimentari ed edili, affiancate da una centrale elettrica.
Il terziario si compone di una sufficiente rete commerciale e dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario.
Non si registrano particolari strutture sociali.
È possibile frequentare le scuole dell’obbligo; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Aprigliano.
Ospedale a CosenzaUsl n.
4 di CosenzaGuardia di finanza a CosenzaVigili del fuoco a CosenzaPretura CosenzaTribunale a CosenzaCorte d'Appello a CatanzaroUfficio Imposte Dirette a CosenzaUfficio del Registro a CosenzaConservatoria dei Registri Immobiliari a CosenzaAeroporto a Lamezia Terme/Sant'EufemiaPorto a Vibo Valentia, a Reggio di Calabria e a Villa San Giovanni (RC)

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Aprigliano.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, offre a quanti vi si rechino la possibilità di trascorrervi piacevoli soggiorni, gustando i genuini prodotti locali e godendo delle bellezze dell’ambiente naturale.
Abbastanza frequentata per lavoro, grazie alle sue attività produttive, che consentono un buon assorbimento di manodopera, intrattiene rapporti non molto intensi con i comuni vicini, ai quali la popolazione si rivolge per l’istruzione secondaria di secondo grado e i servizi non forniti sul posto.
Non si segnalano manifestazioni folcloristiche degne di nota.
Il Patrono, San Rocco, si festeggia il 16 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 121.27 km²
  • Codice ISTAT 12

Informazioni Utili

Date Importanti

Aggiorna Dati

Ottieni coordinate, CAP e altri dati automaticamente