Amendolara

Calabria - Cosenza (CS)

Superficie: 64.21 km² Codice ISTAT: 11
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Descrizione

Amendolara in sintesi.
Centro rivierasco, ubicato in collina e di antiche origini, che accanto alle tradizionali attività agricole e ad alcune iniziative industriali ha sviluppato il turismo.
Gli amendolaresi, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, risiedono la maggior parte nel capoluogo comunale e nella località Marina; il resto della popolazione si distribuisce tra numerosissime case sparse e i nuclei Colfari, Gabriele e Pietra Stoppa.
Il territorio ha un profilo geometrico irregolare, con differenze di altitudine molto accentuate.
L’abitato, sviluppatosi sul ciglio di una scarpata, mostra segni di espansione edilizia; il suo andamento plano-altimetrico è vario.
Sullo sfondo rosso dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, spicca un mandorlo d’oro, posto sulla cima centrale di un monte argentato a tre vette, di foggia tedesca.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Amendolara.
Attraversata dalla fiumara Straface, si estende a nord-est della provincia, sul litorale ionico, fra la piana di Sibari e la foce del fiume Sinni.
A 48 km dal casello di Castrovillari-Frascineto, che immette sull’A3 Salerno-Reggio Calabria, è raggiungibile anche con le strade statali n.
481 della valle del Ferro, il cui tracciato ne percorre il territorio, e n.
106 Jonica, che si snoda a soli 4 km.
Agevole si presenta pure il collegamento con la rete ferroviaria: la linea Taranto-Reggio di Calabria ha infatti uno scalo sul posto, distante ugualmente soltanto 4 km.
L’aeroporto si trova a 175 km; quello di Napoli/Capodichino dista 298 km.
Il porto di riferimento dista 104 km; quello di Crotone 141.
Inserita in circuiti commerciali e nell’ambito territoriale della Comunità montana “Alto Ionio”, è polo di gravitazione per i comuni vicini, facendo capo a Trebisacce e a Castrovillari per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Amendolara.
Abitata già in età preistorica, come testimoniano i reperti archeologici rinvenuti nel territorio, fu in seguito ellenizzata: si vuole sia l’antica Lagaria.
Il toponimo, che in passato assunse anche le forme Amendolea, Amendolia e Mendolaia, corrisponde alla voce calabrese “ammendolara”, ‘mandorlo’, per cui ha il significato di ‘luogo di mandorli’.
La sua storia non si discosta da quella delle località circostanti, assoggettate nel corso dei secoli a svariati passaggi di proprietà: possedimento dei Della Marra, dei Carafa e dei Pignatelli, dei Sanseverino appartenne pure ai Loffredo e ai Castrocucco.
Questi ultimi, nella prima metà del Seicento, la vendettero ai Pignatelli, duchi di Bellosguardo, sotto la cui signoria rimase fino all’abolizione del feudalesimo, sancita dalle leggi napoleoniche.
Assegnata al cantone di Tursi, ai tempi della Repubblica Partenopea, col nuovo ordinamento amministrativo disposto dai francesi, all’inizio del XIX secolo, fu dapprima inclusa nel cosiddetto governo di San Lorenzo Bellizzi e poi elevata a capoluogo del circondario comprendente Castroregio, Villapiana, Trebisacce, Albidona, Roseto e Montegiordano, che i Borboni trasferirono in quello di Oriolo.
Tra i monumenti figurano: la chiesa parrocchiale di Santa Margherita, del Quattrocento, in cui si possono ammirare pregevoli opere d’arte, del XV e XVI secolo; la chiesetta dell’Annunziata, di antica origine medievale, con resti di affreschi quattrocenteschi, in località Lista; la chiesa di S.
Maria e di S.
Giovanni di tipo Armeno; il castello normanno-svevo, costruito, nella prima metà del 1100, su una precedente roccaforte longobarda, e il convento dei domenicani, del XVI secolo, con l’annessa chiesa.

Economia

Struttura economica di Amendolara.
È sede di Pro Loco e degli uffici delle imposte dirette e del registro.
L’agricoltura si basa sulla produzione di cereali, frumento, foraggi, ortaggi (soprattutto piselli, tanto che l’associazione degli agricoltori sta pensando di istituire il marchio DOC per i piselli di Amendolara), olive, frutta, uva e agrumi; è praticato anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti edile, metalmeccanico, dei materiali da costruzione e della fabbricazione di articoli in gomma.
È presente il servizio bancario; la rete distributiva è sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità.
Non si registrano particolari strutture sociali.
È possibile frequentare le scuole dell’obbligo e un liceo classico; per l’arricchimento culturale si può usufruire della biblioteca comunale, del museo statale archeologico e di quello comunale della civiltà contadina.
Le strutture ricettive offrono possibilità sia di ristorazione che di soggiorno; quelle sportive annoverano un centro polivalente.
Il servizio sanitario è assicurato dalla farmacia.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Amendolara.
Ospedale a TrebisacceUsl n.
3 di RossanoCarabinieri a Roseto Capo Spulico: loc.
Borgata MarinaGuardia di finanza a MontegiordanoVigili del fuoco a Castrovillari e a TrebisaccePretura di Castrovillari sez.
TrebisacceTribunale a CastrovillariCorte d'Appello a CatanzaroConservatoria dei Registri Immobiliari a CosenzaAeroporto a Lamezia Terme/Sant'EufemiaPorto a Crotone e a Taranto

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Amendolara.
Stazione balneare, inserita negli itinerari dell’agriturismo, offre a quanti vi si rechino la possibilità di godere di una suggestiva cornice paesaggistica e di gustare i piatti tipici della zona, tra cui “i raschiatelli” e “ferrazzuoli” (pasta fresca), la “licurda” e la “siccirra” (zuppe povere contadine).
Di grande attrattiva è la locale zona archeologica, di epoca greca.
È al centro di rapporti rilevanti con i comuni limitrofi.
Tra le manifestazioni meritano di essere citate: la festa di S.
Antonio Abate, a gennaio; la festa di S.
Giuseppe e la festa dell’Annunziata, a marzo; i riti della settimana Santa, nel periodo pasquale; la festa di Sant’Antonio da Padova, a giugno; la festa di S.
Francesco di Paola, a luglio; la fiera di S.
Domenico, la “festa dell’emigrante”, la festa di San Rocco e della Madonna della Salute, ad agosto; la festa della Madonna delle Grazie, a settembre, e, infine, la festa di Santa Lucia, a dicembre.
Il Patrono, San Vincenzo Ferreri, si festeggia l’ultima domenica di aprile.
Il giorno di astensione dal lavoro è il 5 aprile.

Dati Statistici

  • Superficie 64.21 km²
  • Codice ISTAT 11

Informazioni Utili

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