Cenni storici su Urbisaglia.
L'abitato attuale sorse nel Medioevo nelle vicinanze dell'antica colonia e poi municipio romano di URBS SALVIA, distrutta da Alarico, re dei visigoti, nel 410 d.
C.
Nel XII secolo appartenne a Gualtiero di Abbracciamonte, che cedette una parte del feudo a Tolentino.
Il territorio comunale passò interamente sotto la giurisdizione tolentinate nel 1296, per restarvi, salvo brevi interruzioni, sino al 1566, allorché fu inglobato tra i possedimenti della Chiesa.
I secoli successivi furono caratterizzati da un relativo benessere, interrotto dalle gravi carestie scoppiate in tutte le Marche nel corso del Seicento e, sul finire del Settecento, dall'invasione francese.
Il toponimo è composto dalla voce latina URBS, 'città', e dal nome della GENS SALVIA, che forse possedeva una parte del territorio.
Il sito archeologico di URBS SALVIA è il più importante della regione: oltre all'anfiteatro romano (78-79 d.
C.
), a pianta ellittica, è possibile ammirare, in ottimo stato di conservazione, il teatro, costruito nel primo ventennio del I secolo d.
C.
, il criptoportico, affrescato con pitture del cosiddetto terzo periodo pompeiano, le poderose mura e l'acquedotto, con un capace serbatoio formato da due antri con la volta in OPUS CEMENTICIUM.
Il centro storico, dominato dalla cinquecentesca rocca trapezoidale munita di quattro torri angolari, ospita invece la collegiata di San Lorenzo (XIX secolo), con un trittico del Folchetti datato 1507, e la chiesa dell'Addolorata, con affreschi quattro-cinquecenteschi.
In località Abbadia di Fiastra si sviluppa l'imponente abbazia di Santa Maria di Chiaravalle di Fiastra, fondata nel XII secolo da monaci cistercensi.