Trèia

Marche - Macerata (MC)

Superficie: 93.07 km² Codice ISTAT: 54
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Descrizione

Treia in sintesi.
Centro collinare di antichissime origini, sorretto principalmente dai settori secondario e terziario, cui si affiancano le tradizionali attività rurali.
I treiesi, che presentano un indice di vecchiaia di poco superiore alla media, si concentrano in massima parte nel capoluogo comunale e in località Passo di Treia; il resto della comunità risiede nelle località di Chiesanuova e Santa Maria in Selva, in alcuni minuscoli aggregati urbani e in numerose case sparse sui fondi.
L'abitato, allungato sulla sottile cresta di un colle e cinto da mura medievali, si affaccia sulla valle del fiume Potenza ed è circondato da poggi dai dolci profili, tappezzati di coltivi e di prati adibiti al pascolo.
A ridosso dei corsi d'acqua si addensa la vegetazione ripuaria, costituita da filari di pioppi, salici e ontani misti a cespugli e piccoli arbusti.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, compaiono tre monti dorati a tre cime, posti su un prato verde e sormontati da due rose con gambi e foglie d'oro.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Treia.
si trova nel subappennino marchigiano, sul versante sinistro della bassa valle del fiume Potenza, è posta a 4 chilometri dalla strada statale n.
361 Septempedana, che collega Osimo (AN) con Nocera Umbra (PG), in Umbria; dista in aggiunta 38 e 40 chilometri rispettivamente dal casello di Ancona Sud, per il nord, e da quello di Loreto-Porto Recanati, per il sud, dell'autostrada Bologna-Taranto (A14) oltre a 16 chilometri dallo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Civitanova Marche-Fabriano.
L'aeroscalo regionale, l'aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino e il porto commerciale, turistico e militare sono posti nell'ordine a 53, 271 e 46 chilometri dall'abitato.
Compresa nella Comunità montana Alta valle del Potenza, si rivolge a Macerata e ad Ancona per le esigenze di ordine burocratico-amministrativo; da Macerata dipende anche per i consumi.

Storia

Cenni storici su Treia.
Sorse in epoca molto antica con il nome di TREIA e fu insediamento piceno e poi municipio romano ascritto alla tribù Velina.
Distrutta una prima volta dai visigoti di Alarico, nel 404 d.
C.
, e una seconda dai saraceni, nel IX secolo, fu ricostruita col nome di MONTECULUM (poi Montecchio) nel luogo in cui si sviluppa l'attuale abitato e nell'XI secolo divenne libero Comune, per poi passare dal domino dei Da Varano di Camerino a quello di Francesco Sforza, fino all'annessione allo Stato Pontificio.
Nel 1790 papa Pio VI ripristinò l'antico toponimo, di antica origine probabilmente umbra.
Innumerevoli sono le vestigia del passato: la chiesa di San Michele (XII secolo), con tratti romanicogotici; quella di San Francesco, aperta al culto alla fine del 1306 e restaurata nel Seicento; la cattedrale della Santissima Annunziata, ricostruita nel Seicento nel sito di un edificio di culto risalente al XII secolo; le chiese di San Filippo (XVII secolo), di Santa Chiara (1710) e di San Girolamo (XVIII secolo), che conservano pregevoli opere d'arte; il monumento a papa Pio VI, realizzato nel Settecento dall'architetto Andrea Vici.
Tra gli edifici pubblici spiccano i palazzi rinascimentali del municipio e del vecchio ospedale, il palazzo dell'Accademia georgica e quello vescovile, la storica porta Vallesacco e una torre esagonale del XII secolo, detta di San Marco.

Economia

Struttura economica di Treia.
L'agricoltura, specializzata nella produzione di frumento, uva, olive, frutta, ortaggi e barbabietole, è affiancata dall'allevamento bovino, suino e avicolo e costituisce ancora una buona fonte di reddito e di occupazione.
Fiorente è l'attività industriale, che si esplica soprattutto nei comparti dell'abbigliamento, della gomma e della plastica, delle piastrelle in ceramica e dei mobili; la presenza di un'articolata rete distributiva, di un ricco ventaglio di servizi, comprendente sportelli bancari e agenzie assicurative e immobiliari, oltre a di un valido apparato ricettivo completa il quadro economico e rappresenta un chiaro indice della vivacità del movimento turistico.
Sede degli ordinari uffici municipali e postali e di una stazione dei carabinieri, il Comune è dotato di una casa di riposo e delle scuole dell'obbligo; la conservazione e la divulgazione della cultura sono assicurate da un museo archeologico, da una pinacoteca comunale e da alcune biblioteche; l'assistenza sanitaria è in aggiunta garantita da un ospedale, un presidio distrettuale, un consultorio e un poliambulatorio.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Treia.
Usl n.
9 di MacerataGuardia di finanza a MacerataVigili del fuoco a MacerataPretura a MacerataTribunale a MacerataCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a MacerataUfficio del Registro a MacerataConservatoria dei Registri Immobiliari a MacerataStazione ferroviaria a MacerataAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Treia.
Immersa nel riposante paesaggio collinare marchigiano, offre al visitatore uno splendido panorama, dai monti Sibillini al mare Adriatico.
I treiesi, impegnati nel corso dell'anno nell'organizzazione di feste e di manifestazioni legate al folclore e alla cultura locali, mostrano uno spiccato senso dell'ospitalità: tra le ricorrenze più note figura la processione del Cristo morto del Venerdì Santo, preceduta dalla preghiera per le tre ore di agonia e dalla rappresentazione della "Schiodatura del Cristo morto"; alla gastronomia locale sono dedicate invece la sagra del "calcione", specialità tipica di sapore agrodolce, preparata con uova, zucchero, limone e formaggio pecorino (maggio), e la sagra della polenta (settembre); in agosto, in aggiunta, si svolge la "Disfida del bracciale", torneo di pallone con il bracciale, ambientato nel 1821, anno in cui Giacomo Leopardi dedicò una canzone all'illustre giocatore treiese Carlo Didimi.
La festa del Patrono San Patrizio si celebra il 17 marzo; i festeggiamenti popolari si svolgono anche la quarta domenica di agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 93.07 km²
  • Codice ISTAT 54

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