Cenni storici su Montecosaro.
Il ritrovamento di reperti archeologici etruschi e romani conferma l'antichità del popolamento del territorio comunale; le prime notizie riguardo all'esistenza del borgo risalgono invece al 936 d.
C.
e ne attestano lo sviluppo intorno alla pieve di San Lorenzo.
Fortificata con torri di difesa e di avvistamento, nel 1217 fu dichiarata da papa Onorio III esente da qualsiasi giurisdizione, a esclusione di quella del legato provinciale; nel 1248 il cardinale Ranieri ne confermò i confini, oggetto di una lunga contesa con Civitanova.
Nel 1290 la Chiesa concesse ai montecosaresi il diritto di promulgare statuti propri e la facoltà di eleggere priori e podestà; nel 1407, però, il borgo si piegò alla signoria di Ludovico Migliorati per poi passare, nel 1552, alla famiglia Cesarini, la cui dominazione terminò nel 1816, dopo alcuni secoli di relativa pace.
Il toponimo è un composto di "monte" e del personale latino CAUSARIUS.
L'abitato conserva ancora parti della trecentesca cinta muraria.
L'antichissima chiesa romanica di Santa Maria a Piè di Chienti, detta anche dell'Annunziata, risale all'XI secolo: l'edificio è a tre navate e presenta una singolare abside a due piani; custodisce in aggiunta frammenti di preziosi affreschi trecenteschi.
Di grande interesse sono anche le chiese cinquecentesche di San Rocco, a pianta ottagonale, e del Santissimo Sacramento oltre a la chiesa di Sant'Agostino, eretta nel XVIII secolo.
Un bel crocifisso ligneo di stile bizantino, realizzato nel XIII secolo, si può ammirare nella parrocchiale, ricostruita nel Settecento.