Montecòsaro

Marche - Macerata (MC)

Superficie: 21.68 km² Codice ISTAT: 28
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Descrizione

Montecosaro in sintesi.
Centro collinare, sorto nel Medioevo in un territorio popolato già in epoche remote; culla di un fiorente artigianato del ferro battuto e del restauro dei mobili antichi, è sostenuto prevalentemente dall'industria calzaturiera e dal terziario.
La maggior parte dei montecosaresi, il cui indice di vecchiaia è nella media, si divide tra la località di Borgo Stazione e il capoluogo comunale; il resto della comunità popola invece gli agglomerati urbani elementari di Casette, Cave, Ruano e San Giacomo oltre a alcune case sparse sui fondi.
L'abitato, si trova su un colle isolato, presenta pianta compatta.
Il territorio comunale abbraccia una porzione della fertile pianura alluvionale del fiume Chienti e della fascia collinare che la incornicia; il paesaggio è segnato dalle forme regolari dei seminativi, dei vigneti e degli oliveti, che lungo le sponde del fiume cedono il posto alla vegetazione tipica dei luoghi umidi, dominata dalla piccola canna del Reno.
L'ambiente fluviale offre nutrimento e rifugio a trampolieri, palmipedi e altre specie di uccelli acquatici.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Montecosaro.
si trova nel subappennino marchigiano, sul versante sinistro della bassa valle del fiume Chienti, occupa una buona posizione nell'ambito del sistema provinciale delle comunicazioni: dispone infatti di uno scalo ferroviario proprio sulla linea Civitanova Marche-Fabriano, a 4 chilometri dall'abitato, e ne dista altrettanti dalla strada statale n.
485 Corridonia Maceratese, che corre parallela e contigua al fiume Chienti collegando Macerata con la costa adriatica, all'altezza di Civitanova Marche; 5 chilometri la separano in aggiunta dal raccordo Tolentino-Civitanova Marche e 9 dal casello di Macerata-Civitanova Marche dell'autostrada Bologna-Taranto (A14).
L'aeroscalo regionale e l'aeroporto di Roma/Fiumicino, che rappresenta un punto di riferimento insostituibile per i voli intercontinentali diretti, sono posti, nell'ordine, a 62 e 296 chilometri dall'abitato mentre il porto commerciale, turistico e militare si raggiunge percorrendo 56 chilometri.
Ricade nella sfera di attrazione di Macerata e Ancona per i rapporti con le istituzioni; il capoluogo provinciale e quello di regione, insieme con la più vicina Civitanova Marche, soddisfano anche le necessità della popolazione locale in materia di consumi.

Storia

Cenni storici su Montecosaro.
Il ritrovamento di reperti archeologici etruschi e romani conferma l'antichità del popolamento del territorio comunale; le prime notizie riguardo all'esistenza del borgo risalgono invece al 936 d.
C.
e ne attestano lo sviluppo intorno alla pieve di San Lorenzo.
Fortificata con torri di difesa e di avvistamento, nel 1217 fu dichiarata da papa Onorio III esente da qualsiasi giurisdizione, a esclusione di quella del legato provinciale; nel 1248 il cardinale Ranieri ne confermò i confini, oggetto di una lunga contesa con Civitanova.
Nel 1290 la Chiesa concesse ai montecosaresi il diritto di promulgare statuti propri e la facoltà di eleggere priori e podestà; nel 1407, però, il borgo si piegò alla signoria di Ludovico Migliorati per poi passare, nel 1552, alla famiglia Cesarini, la cui dominazione terminò nel 1816, dopo alcuni secoli di relativa pace.
Il toponimo è un composto di "monte" e del personale latino CAUSARIUS.
L'abitato conserva ancora parti della trecentesca cinta muraria.
L'antichissima chiesa romanica di Santa Maria a Piè di Chienti, detta anche dell'Annunziata, risale all'XI secolo: l'edificio è a tre navate e presenta una singolare abside a due piani; custodisce in aggiunta frammenti di preziosi affreschi trecenteschi.
Di grande interesse sono anche le chiese cinquecentesche di San Rocco, a pianta ottagonale, e del Santissimo Sacramento oltre a la chiesa di Sant'Agostino, eretta nel XVIII secolo.
Un bel crocifisso ligneo di stile bizantino, realizzato nel XIII secolo, si può ammirare nella parrocchiale, ricostruita nel Settecento.

Economia

Struttura economica di Montecosaro.
È l'industria il settore trainante dell'economia montecosarese: composta da un buon numero di imprese di varie dimensioni, è dominata dal comparto delle calzature ma è attiva anche in quelli alimentare, metallurgico, del legno, della gomma e della plastica, dei mobili e della lavorazione della pietra.
Buono è anche il livello di sviluppo del terziario, rappresentato da un'articolata rete distributiva e da servizi qualificati, come il credito e le assicurazioni; al contrario, soltanto una ridotta percentuale di popolazione attiva si dedica ancora alle tradizionali attività rurali, in fase di contrazione fisiologica e irreversibile: frumento, uva, olive, ortaggi, barbabietole e foraggi rappresentano le principali produzioni agricole, cui si affianca l'allevamento del bestiame.
Il Comune, sede degli ordinari uffici municipali e postali e di una stazione dei carabinieri, dispone di scuole per l'istruzione primaria e secondaria di primo grado ma difetta di rilevanti strutture preposte alla conservazione e alla divulgazione del patrimonio culturale; l'assistenza sanitaria è assicurata localmente dalla farmacia e da un centro sanitario di assistenza mentre l'apparato ricettivo offre soltanto il servizio di ristorazione.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Montecosaro.
Ospedale a Civitanova MarcheUsl n.
8 di Civitanova MarcheGuardia di finanza a Civitanova MarcheVigili del fuoco a Civitanova MarchePretura di Macerata sez.
Civitanova MarcheTribunale a MacerataCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a MacerataUfficio del Registro a MacerataConservatoria dei Registri Immobiliari a MacerataAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Montecosaro.
Interessante centro d'arte medievale, è noto anche come meta di pellegrinaggi religiosi all'abbazia di Santa Maria a Piè di Chienti.
Per la sua posizione a pochi chilometri dalla costa adriatica, come molti comuni posti nell'immediato entroterra marchigiano, accoglie flussi turistici perlopiù giornalieri, attratti dalla tranquillità che vi regna e dall'aria fresca che spira sulle colline.
La festa del Patrono San Lorenzo si celebra il 10 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 21.68 km²
  • Codice ISTAT 28

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