Mogliano

Marche - Macerata (MC)

Superficie: 29.26 km² Codice ISTAT: 25
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Descrizione

Mogliano in sintesi.
Centro collinare di antica origine molto antica; culla di un fiorente artigianato del vimine e del giunco, trae sostentamento principalmente dalle attività industriali e dal terziario.
Più della metà dei moglianesi, il cui indice di vecchiaia è superiore alla media, risiede nel capoluogo comunale, disteso su un colle tondeggiante, mentre il resto della comunità è suddiviso tra un certo numero di piccolissimi aggregati urbani (Acquavive, La Macina, Moglianello, Mossa, Piana, Poggio, San Grisogono, San Pietro e Santa Lucia) e numerose case sparse sui fondi.
Il territorio comunale, dal profilo geometrico vario ma non aspro, è simile a un'immensa scacchiera: appezzamenti coltivati dalla regolare forma geometrica si succedono infatti da un capo all'altro del comprensorio moglianese, con le loro sfumature di verde e marrone, alternandosi agli ordinati filari di viti e agli oliveti.
Qua e là macchie di colore verde scuro segnalano la presenza di vegetazione spontanea.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Mogliano.
si trova nel subappennino marchigiano, tra le valli dei torrenti Cremone ed Ete Morto, affluenti di destra del fiume Chienti, è ubicata a 9 chilometri dalla strada statale n.
78 Picena, tracciato longitudinale di collegamento fra le statali di rilievo interregionale n.
4 Salaria e n.
77 della Val di Chienti, e a 17 dallo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Civitanova Marche-Fabriano; 38 e 43 chilometri la separano in aggiunta dai caselli di Macerata-Civitanova Marche, per il nord, e di Fermo-Porto San Giorgio, per il sud, dell'autostrada Bologna-Taranto (A14).
L'aeroscalo regionale e l'aeroporto di Roma/Fiumicino, che rappresenta un punto di riferimento insostituibile per i voli intercontinentali diretti, sono posti rispettivamente a 82 e 325 chilometri mentre il porto commerciale, turistico e militare dista 74 chilometri.
Ricade nella sfera di attrazione di Macerata e Ancona per ciò che riguarda le questioni burocratico-amministrative; il capoluogo provinciale è punto di riferimento anche per i consumi.

Storia

Cenni storici su Mogliano.
In seguito a recenti ritrovamenti archeologici si è scoperto che il territorio comunale era abitato già nel VII-VI secolo a.
C.
dai piceni e che in seguito ospitò stanziamenti romani.
Dopo le invasioni barbariche il borgo divenne possedimento dei duchi di Spoleto e, all'inizio dell'VIII secolo d.
C.
, passò all'abbazia di Farfa.
Soggetta, alla fine del XII secolo, alla famiglia Da Mogliano, appartenne in seguito alla città di Fermo e poi alla Chiesa, mantenendo comunque una certa autonomia, sancita nel 1569 da papa Pio V.
Un lungo periodo di relativa pace seguì questa data; all'inizio del Settecento, tuttavia, il passaggio degli eserciti austriaci sull'agro comunale portò povertà e distruzione; alla fine dello stesso secolo, in aggiunta, il borgo subì l'occupazione dell'esercito francese.
Il toponimo è una formazione prediale dal personale latino MOLLIUS, con l'aggiunta del suffisso aggettivale -ANUS.
All'entrata del centro storico si innalzano ancora i bastioni dell'antica rocca eretta da Gentile da Mogliano nel XIV secolo.
Lungo la via principale MACERATA spiccano in aggiunta alcuni pregevoli monumenti: la settecentesca parrocchiale di San Gregorio Magno, preceduta da un'ampia scalinata barocca e contenente una preziosa tela di Durante Nobili da Caldarola del 1546; il cinquecentesco palazzo Forti; l'antico oratorio e l'adiacente chiesa dell'arcipretura di Santa Maria, edificata nel XVIII secolo -sull'altare maggiore è esposta una pala di Lorenzo Lotto del 1548-.
Di notevole interesse sono anche le chiese di San Giuseppe e di Santa Colomba, entrambe settecentesche e abbellite da eleganti soffitti a cassettoni.

Economia

Struttura economica di Mogliano.
Le attività del settore primario, che si articolano nella produzione di frumento, uva, olive, barbabietole, ortaggi e foraggi oltre a nell'allevamento suino e bovino, conservano ancora una certa importanza nell'ambito dell'economia moglianese ma sono ormai in fase di inarrestabile declino.
Il settore industriale, contraddistinto da dimensioni aziendali medio-piccole, è piuttosto sviluppato e occupa circa la metà della forza-lavoro locale: è dominato dai comparti tessile, delle pelletterie, delle calzature, del legno e del mobile ma è attivo anche in quelli alimentare, delle confezioni e della lavorazione dei metalli.
Molto vitali sono il commercio e il comparto dei servizi, che include il credito e le assicurazioni.
La dotazione di strutture e di servizi di pubblica utilità appare soddisfacente: il Comune, dotato degli ordinari uffici municipali e postali e di una stazione dei carabinieri, è provvisto di una casa di riposo e di scuole per l'istruzione primaria e secondaria di primo grado; le sue strutture culturali annoverano una biblioteca comunale e il museo e la pinacoteca parrocchiali mentre quelle sanitarie comprendono la farmacia, un presidio di guardia medica e un poliambulatorio; l'apparato ricettivo include esercizi di ristoro e strutture per il soggiorno.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Mogliano.
Ospedale a MacerataUsl n.
9 di MacerataGuardia di finanza a MacerataVigili del fuoco a MacerataPretura a MacerataTribunale a MacerataCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a MacerataUfficio del Registro a MacerataConservatoria dei Registri Immobiliari a MacerataStazione ferroviaria a CorridoniaAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Mogliano.
Distesa sulle assolate colline marchigiane, dolcemente battute dalle brezze marine, rappresenta una piacevole stazione climatica e si trova a breve distanza dalla Riserva naturale Abbadia di Fiastra e dalle rovine dell'antica URBS SALVIA.
I contatti con l'esterno sono favoriti anche dalle manifestazioni che si susseguono nel corso dell'anno: tra queste spicca la processione del Venerdì Santo, che richiama visitatori e fedeli anche dai comuni limitrofi.
La festa del Patrono San Giovanni Battista si celebra il 24 giugno, con solenni funzioni religiose e intrattenimenti popolari.

Dati Statistici

  • Superficie 29.26 km²
  • Codice ISTAT 25

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