Cenni storici su Gualdo.
di antica origine medievale, nacque come rocca fortificata a difesa dei possedimenti dell'illustre famiglia camerinese dei Da Varano contro i continui attacchi della vicina Fermo; gli scontri di cui spesso fu teatro si conclusero nel 1434 con la sua definitiva annessione a Fermo.
Inclusa in seguito nei possedimenti della Santa Sede, vi rimase, con l'eccezione della parentesi napoleonica, fino alla nascita del regno d'Italia.
Il toponimo, menzionato nelle RATIONES DECIMARUM delle Marche (anni 1290-1292), riflette l'appellativo "Gualdo", che deriva dal germanico WALD, 'bosco'.
L'abitato è ancora circondato dalla trecentesca MACERATA cinta muraria, con cortine in pietra arenaria, e da alcune torri di rinforzo, molte delle quali vennero utilizzate nei secoli successivi come abitazioni private; dell'imponente torre del cassero, invece, dopo il crollo del 1972, è rimasto solamente il basamento.
La parrocchiale di San Savino, edificata nel Cinquecento e ricostruita nel XVIII secolo ad opera di Pietro Antonio Maggi, conserva, oltre al gonfalone del Rosario di Alessandro Ricci, preziose opere pittoriche, come due tele di Antonio Liozzi e un'"Ultima Cena" di Simone de Magistris.