Cenni storici su Corridonia.
Il territorio comunale ospitò la città romana di PAUSULAE e il borgo medievale di MONS ULMI: la prima, sede vescovile nel V secolo d.
C.
, fu distrutta dai goti o dai longobardi; ricostruita e munita di fortificazioni, compare tra il 995 e il 1229 in vari documenti, con il nome di CASTRUM PAUSULI, ma poi scompare dalle fonti.
Il borgo di MONS ULMI è invece documentato per la prima volta nel 1115 e deve il nome a un gigantesco olmo, piantato dai monaci di Santa Croce nelle vicinanze della chiesa di Santa Maria in Castello, intorno alla quale si raggrupparono coloni e maestranze al servizio del castello.
Nel 1851 papa Pio IX le conferì il titolo di città con il nome di Pausola; l'attuale denominazione è stata assunta nel 1931, in onore di Filippo Corridoni, sindacalista del luogo, morto eroicamente sul Carso nel 1915.
Il centro storico vanta mirabili esempi di architettura sacra: la chiesa di San Francesco, già di Santa Maria in Castello, edificata verso l'anno mille e acquistata dai francescani nel 1225, conserva MACERATA resti architettonici del periodo romanico-gotico e un campanile quattrocentesco; la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, antecedente al XIII secolo e ricostruita nel Settecento da Giuseppe Valadier, presenta forma circolare con linee gotiche; la chiesa-convento di Sant'Agostino, eretta nel 1346, custodisce pregevoli dipinti.
Nei pressi dell'abitato si sviluppa la chiesa di San Claudio al Chienti, costruita nel VI o VII secolo sulle rovine di una villa romana, restaurata nel Duecento e formata da due chiese sovrapposte.