Cìngoli

Marche - Macerata (MC)

Superficie: 147.98 km² Codice ISTAT: 12
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Descrizione

Cingoli in sintesi.
Centro collinare di antica origine antica; culla di un fiorente artigianato del rame sbalzato e delle terrecotte, è sorretto principalmente dall'industria e dal terziario.
I cingolani, con un indice di vecchiaia superiore alla media, risiedono prevalentemente nel capoluogo comunale e nelle località di Strada e Troviggiano; la parte restante della comunità è distribuita in un alto numero di case sparse, di altre località e di agglomerati urbani elementari.
L'abitato, posto su un'altura, presenta pianta ellittica ed è cinto dalle antiche mura difensive; tutt'intorno si distendono dolci rilievi collinari, sui quali si alternano seminativi, pascoli erbosi e formazioni boschive; tipiche di questa zona sono le cosiddette tassinete, boschi misti in cui il tasso, raro altrove, si associa al faggio, al carpino nero, al carpino bianco, al tiglio e al nocciolo, costituendo spesso la specie dominante.
Sullo sfondo rosso dello stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, campeggia un albero di tasso, posto su un monte all'italiana a tre cime e sostenuto da due cervi d'argento, posti l'uno di fronte all'altro.
Fuori dello scudo campeggia il motto ESTO CINGULUM NOSTRUM.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Cingoli.
si trova nel subappennino marchigiano, tra le valli dei fiumi Musone e Potenza, è attraversata dalla strada statale n.
502 di Cingoli, che si snoda con tracciato tortuoso attraverso il subappennino marchigiano, collegando tra loro gran parte delle statali che uniscono il litorale maceratese alla catena appenninica; dista in aggiunta 35 e 38 km dai caselli di Ancona Nord e Ancona Sud dell'autostrada Bologna-Taranto (A14) mentre gli scali ferroviari di riferimento sulle linee Orte-Falconara Marittima e Civitanova Marche-Fabriano sono posti rispettivamente a 23 e 29 km.
L'aeroscalo regionale è si trova a 35 km e l'aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino a 267; il porto commerciale, turistico e militare si trova invece a 47 km.
Inserita nella Comunità montana San Vicino, si rivolge a Macerata e Ancona per le questioni burocratico-amministrative; il capoluogo regionale, insieme a Jesi (AN), rappresenta un punto di riferimento anche per i consumi.

Storia

Cenni storici su Cingoli.
L'antica CINGULUM sorse intorno al III secolo a.
C.
in seguito alla conquista romana dell'alto Piceno, come attestano un'antica iscrizione lapidea e l'uso della lingua latina da tempi remoti.
Divenuta distretto prefettizio e poi municipio retto da duoviri, fu devastata dai goti nel VI secolo e dai longobardi nel VII.
Nel Medioevo venne assoggettata da Osimo, al cui controllo si sottrasse nel Duecento, e, dopo un periodo di autonomia, passò alla famiglia Cima.
Nei primi anni del Quattrocento appartenne per un breve periodo al condottiero Braccio da Montone; tornata ai Cima, fu da essi governata fino alla rivolta popolare che nel 1424 portò la comunità alla volontaria sottomissione alla Chiesa.
Il toponimo ripete l'antica denominazione dell'abitato, CINGULUM, che significa 'recinto circolare' o 'superficie rotonda'.
Vanta numerosi edifici sacri di pregio: risalgono al Duecento le chiese di San Filippo, di San Francesco, di San Nicolò e di Sant'Esuperanzio, adorna, quest'ultima, di un portale decorato e arricchito di bassorilievi oltre a di pregevoli opere d'arte risalenti a diverse epoche; appartengono al secolo seguente la chiesa di San Benedetto e l'oratorio di San Girolamo mentre le chiese di San Domenico e di Santa Caterina sono state entrambe ricostruite nel XVIII secolo su disegno dell'architetto Arcangelo Vici; la seicentesca cattedrale, in aggiunta, è ricca di opere pittoriche.
Fra gli edifici pubblici sono degni di nota il palazzo comunale (XII-XIII secolo) e quello della famiglia Castiglioni (XVII secolo).

Economia

Struttura economica di Cingoli.
Nel panorama delle attività economiche locali spiccano i settori secondario e terziario, il primo con numerose imprese attive principalmente nei comparti della lavorazione e conservazione delle carni, delle confezioni, metalmeccanico e del mobile, il secondo con un'articolata rete commerciale e un'ampia dotazione di servizi qualificati.
Le attività rurali, in declino, sono rappresentate dalla silvicoltura, dall'allevamento bovino e dalla coltivazione di frumento, olive e foraggi.
Il Comune, sede degli ordinari uffici municipali e postali, della Comunità montana e di una stazione dei carabinieri, dispone delle scuole dell'obbligo, di alcuni istituti d'istruzione secondaria di secondo grado (istituti magistrale e professionale alberghiero), di due musei, di una pinacoteca comunale e di due biblioteche; vanta un rilevante apparato ricettivo e usufruisce della qualificata assistenza sanitaria assicurata da un ospedale, dalla sede del distretto sanitario, da un presidio di guardia medica e da un poliambulatorio, che svolge anche attività consultoriale.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Cingoli.
Usl n.
5 di Jesi (AN)Guardia di finanza a MacerataVigili del fuoco a MacerataPretura a MacerataTribunale a MacerataCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a MacerataUfficio del Registro a MacerataConservatoria dei Registri Immobiliari a MacerataStazione ferroviaria a Jesi (AN) e a MacerataAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Cingoli.
Alle attrattive storico-artistiche dell'abitato si aggiungono le bellezze ambientali dell'intero comprensorio comunale: definita "balcone delle Marche" per l'ampiezza dei suoi panorami, vanta il maggiore bacino artificiale della regione, il lago di Cingoli, ricchissimo di fauna ittica.
L'interesse dei turisti è mantenuto vivo anche dalle manifestazioni culturali e folcloristiche che la comunità, attiva e ospitale, organizza nel corso dell'anno: si ricordano la mostra internazionale canina che si tiene nel mese di luglio, la rievocazione storica dal titolo "Cingoli 1848" (agosto) e l'affollata sagra dell'olio d'oliva (settembre).
La festa del Patrono Sant'Esuperanzio si celebra il 24 gennaio; i festeggiamenti popolari si svolgono anche la quarta domenica di luglio.

Dati Statistici

  • Superficie 147.98 km²
  • Codice ISTAT 12

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