Cenni storici su Cessapalombo.
Il ritrovamento della tomba e del corredo funebre di un guerriero, databili al IV secolo a.
C.
, fa ipotizzare che il territorio comunale fosse abitato già nella remota antichità; tuttavia non si hanno notizie certe dell'esistenza di insediamenti fino all'età medievale.
Nel XII secolo il borgo, già fortificato, risulta proprietà della Chiesa; nel secolo successivo (1240) entrò a far parte dei territori di Camerino, già sottoposta alla signoria della famiglia Da Varano.
Nel 1340, in seguito alla spartizione dei possedimenti della famiglia, fu assegnata a Giovanni da Varano.
Assediata e conquistata dalle truppe di Francesco Sforza, tornò prima agli antichi signori e, alla definitiva caduta di questi (1545), alla Chiesa.
Nel 1799 un violento sisma la distrusse quasi completamente.
Il toponimo trae origine dalle voci latine CAESA, 'bosco tagliato, siepe', e PALUMBUS, 'colombo'; in base a una diversa ipotesi, il secondo termine potrebbe invece essere un nome di persona.
Dell'imponente castello, edificato nel IX secolo, sopravvivono i resti delle torri e della cinta muraria.
La parrocchiale di San Benedetto racchiude un crocifisso ligneo del Seicento e un prezioso affresco dei De Magistris mentre la chiesa di Sant'Andrea conserva un gruppo ligneo policromo quattrocentesco, raffigurante la Madonna dell'Impollata.
Nella località di Monastero è degna di nota l'abbazia di San Salvatore, edificata nei primi anni dell'XI secolo e contenente pregevoli opere d'arte.