Castelsantàngelo sul Nera

Marche - Macerata (MC)

Superficie: 70.71 km² Codice ISTAT: 10
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Descrizione

Castelsantangelo sul Nera in sintesi.
Piccola comunità di montagna di antica origine medievale; l'economia locale, basata tradizionalmente sull'agricoltura, sulla silvicoltura e sull'allevamento del bestiame, è sostenuta anche dal turismo invernale ed estivo.
La comunità dei castellani, con un indice di vecchiaia eccezionalmente elevato, si suddivide tra il capoluogo comunale, le località di Gualdo, Nocria e Vallinfante oltre a gli agglomerati urbani elementari di Macchie e Rapegna.
L'abitato, posto in forte pendenza alle falde del monte Cardosa, è lambito dalle acque del fiume Nera.
Il territorio comunale, il cui profilo geometrico evidenzia sensibili oscillazioni altimetriche, presenta una scenografica alternanza di cime montane aspre e rocciose, ammantate di neve per gran parte dell'anno, e di vasti e solitari pianori erbosi, come quello di Piano Perduto, ravvivati nella bella stagione dai colori vivaci di numerose specie floreali.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Castelsantangelo sul Nera.
si trova nell'Appennino marchigiano, sul versante tirrenico dei monti Sibillini e sul lato destro dell'alta valle del fiume Nera, all'estremità sud-occidentale della provincia, occupa una posizione piuttosto decentrata nell'ambito del sistema provinciale delle comunicazioni: la strada statale n.
209 Valnerina, arteria di grande importanza turistica che corre parallela e contigua al letto del fiume Nera da Terni, in Umbria, fin quasi a Camerino, corre a 7 chilometri e bisogna percorrerne ben 48 e 65 per raggiungere lo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Civitanova Marche-Fabriano e il casello di Ascoli Piceno del raccordo Ascoli Piceno-Porto d'Ascoli dell'A14.
L'aeroscalo regionale, l'aeroporto intercontinentale di Roma/Fiumicino e il porto commerciale, turistico e militare sono situati, nell'ordine, a 150, 212 e 144 chilometri di distanza.
Inserita nell'ambito territoriale di competenza della Comunità montana Alte valli del Fiastrone, Chienti e Nera oltre a nel comprensorio del Parco nazionale dei monti Sibillini, gravita su Camerino, Macerata e Ancona per i rapporti con le istituzioni; le prime due, insieme a Tolentino e Terni, in Umbria, rappresentano punti di riferimento anche in materia di consumi.

Storia

Cenni storici su Castelsantangelo sul Nera.
Fondata in età medievale, fu possedimento del castello di Norcia e nel 1255 venne ceduta al libero Comune di Visso: si trovò così a costituire una delle cinque guaite vissane, pur conservando la propria indipendenza amministrativa ed economica; con esse passò prima sotto il dominio della Chiesa e, in seguito, nella sfera d'influenza del ducato di Spoleto e della famiglia Da Varano; fece parte dei domini di quest'ultima fino alla definitiva annessione allo Stato Pontificio.
Per lungo tempo fu soggetta alle rappresaglie dell'esercito nursino, finché le armate di Visso riportarono la vittoria su quelle di Norcia nella cosiddetta battaglia del Piano Perduto (20 luglio del 1522).
Il toponimo, sprovvisto della specificazione fino al 1961, si compone del termine "castello" e dell'agionimo Sant'Angelo.
Il centro storico, ancora cinto dall'antica cerchia muraria, si fregia di numerosi edifici sacri: la chiesa romanica di San Martino (XIV secolo), con campanile a bifore, è abbellita da pregevoli affreschi attribuiti a Paolo Bontulli da Percanestro; la chiesa trecentesca di Santo Stefano conserva un fonte battesimale in pietra della stessa epoca; quella cinquecentesca di San Sebastiano è adorna di affreschi del XVII secolo; il monastero di San Liberatore, costruito sui ruderi di un castello del XIII secolo, deve forse il nome all'affresco del Cristo che orna l'abside.
L'agro castellano ospita in aggiunta la chiesa romanica di Santa Maria di Castellare e la parrocchiale, che custodisce un polittico realizzato presumibilmente da Paolo da Visso nel 1470.

Economia

Struttura economica di Castelsantangelo sul Nera.
È ancora rilevante la percentuale di popolazione attiva dedita ad attività economiche tradizionali (allevamento di trote e bovini, silvicoltura e coltivazione di frumento e patate) ma è il turismo la principale fonte di reddito dei castellani.
Il settore industriale è quasi completamente assente mentre, per quanto concerne il terziario dei servizi, è presente il credito.
Dotato degli ordinari uffici municipali e postali, il Comune dispone di scuole materne ed elementari e di una casa di riposo ma difetta di strutture culturali e sanitarie di rilievo -sul posto è presente però la farmacia-.
Particolarmente qualificato è l'apparato ricettivo e sportivo-ricreativo, composto da un certo numero di esercizi di ristoro e strutture per il soggiorno oltre a da moderni impianti sciistici.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Castelsantangelo sul Nera.
Ospedale a CamerinoUsl n.
10 di CamerinoCarabinieri a VissoGuardia di finanza a CamerinoVigili del fuoco a CamerinoPretura a CamerinoTribunale a CamerinoCorte d'Appello ad AnconaUfficio Imposte Dirette a CamerinoUfficio del Registro a CamerinoConservatoria dei Registri Immobiliari a MacerataStazione ferroviaria a CastelraimondoAeroporto ad Ancona/Falconara Marittima e a Roma/FiumicinoPorto ad Ancona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Castelsantangelo sul Nera.
Inserita in una splendida cornice naturale, costituisce una ricercata meta turistica sia nel periodo estivo, per le meraviglie paesaggistiche racchiuse nel Parco nazionale dei monti Sibillini, sia nella stagione invernale, disponendo di piste per lo sci di fondo e di impianti e scuole per lo sci alpino.
Alcune manifestazioni fanno da complemento alle attrattive naturalistiche: tra le più attese figura la sagra delle lenticchie, che si svolge in agosto.
La festa del Patrono Santo Stefano si celebra il 26 dicembre.

Dati Statistici

  • Superficie 70.71 km²
  • Codice ISTAT 10

Informazioni Utili

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