Cenni storici su Pollenza.
Si sviluppò nel Medioevo, con il nome di Montemilone, nel sito in cui un tempo sorgeva l'antica città romana di POLLENTIA.
Borgo fortificato, fu in aperto contrasto con i comuni di Tolentino e Treia e nel XV secolo fu gravemente danneggiata da un incendio.
Passata sotto l'egida della Santa Sede, conobbe nel corso del Seicento un lungo periodo di carestie e negli ultimi anni del secolo successivo fu occupata dalle truppe napoleoniche.
Il toponimo Montemilone è stato sostituito da quello attuale nel 1862; quest'ultimo trae origine dal nome dell'insediamento romano, che a sua volta deriva dal verbo latino POLLERE, 'essere potente, valere'.
Il centro storico vanta pregevoli strutture architettoniche: la chiesa dei Santi Francesco e Antonio, edificata nel XIV secolo e trasformata nel XVIII, presenta una facciata moderna (1932), in cui è incastonato un portale gotico (1377), e custodisce all'interno, di stile barocco, una tela di Lorenzo d'Alessandro del 1496; la chiesa di San Biagio (1834-1844), di forme neoclassiche, è ricca di pitture e decorazioni; il palazzo comunale, costruito nel 1775, si fregia di un bel portale barocco e di una torre civica.
Nei pressi dell'abitato si trovano in aggiunta i resti dell'abbazia di Rambona, eretta nell'898 d.
C.
con materiali provenienti da un tempio pagano dedicato alla dea Bona: dell'edificio restano solo la cripta, la triplice abside della chiesa superiore e il presbiterio.