Sefro in sintesi.
Piccola comunità di montagna di incerta origine, che trae sostentamento dal turismo ecologico, dalle tradizionali attività rurali e da un numero ridotto di piccole imprese industriali.
I sefrani, che presentano un indice di vecchiaia eccezionalmente elevato, si dividono tra il capoluogo comunale, la località di Agolla e gli aggregati urbani elementari di Butino, Cerreto e Contrada-Valle.
L'abitato è dominato dalla mole del monte Vermenone, ammantato di boschi di faggio misto ad agrifoglio, acero riccio e acero di monte, con un ricco sottobosco di scilla, bucaneve e stellina odorosa; ai piedi del massiccio si estende lo splendido altopiano di Montelago, ricoperto di prati dal verde intenso, tra i quali serpeggia placido il fiume Scarsito.
Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, è "semipartito troncato": in alto sono raffigurati da un lato una croce nera, i cui bracci terminano a forma di T, due gigli rossi e una stella azzurra a sei punte su fondo d'argento, dall'altro le chiavi pontificie poste in decusse e due gigli d'oro in "campo" azzurro; in basso compare, su fondo rosso, una fronda di quercia con tre rami e tre ghiande dorate.